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Sanatoria colf e badanti

Sanatoria colf e badanti
« il: 16-07-2009, 14:48:55 »
Emendamento al ddl 78/2009 Provvedimenti anticrisi presentato dal Governo alla
Commissione Finanze alle Camera
Dopo l’articolo 1, aggiungere il seguente testo:
Art.1-bis
(Dichiarazione di attività di assistenza e di sostegno alle famiglie)
1. Il datore di lavoro italiano o cittadino di Paese appartenente all\'Unione Europea, ovvero il
datore di lavoro extracomunitario in possesso del titolo di soggiorno di cui all\'articolo 9 del
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che alla data del 30 giugno 2009 occupava
irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi, lavoratori italiani o cittadini
appartenenti all\'Unione Europea, ovvero lavoratori extracomunitari, comunque presenti nel
territorio nazionale, e continua ad occuparli alla data di presentazione della denuncia di cui al
presente comma, adibendoli ad attività di assistenza per se stesso o per componenti della
propria famiglia, affetti da patologie o handicap che ne limitano l\'autosufficienza, ovvero al
lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, può dichiarare, dal 1 al 30 settembre 2009,
la sussistenza del rapporto di lavoro:
a) all\'Istituto Nazionale Previdenza Sociale per il lavoratore italiano o il cittadino di Paese
appartenente all\'Unione Europea, mediante apposita modulistica;
b) allo sportello unico per l\'immigrazione di cui all\'articolo 22 del decreto legislativo 25 luglio
1998, n. 286, per il lavoratore extracomunitario mediante apposita dichiarazione di cui al
comma 3.
2. La dichiarazione di cui al comma 1 è presentata previo pagamento di un contributo forfetario
di 500 euro per ciascun lavoratore. Il contributo non è deducibile ai fini dell’imposta sul
reddito.
3. La dichiarazione di cui al comma 1, lettera b) è presentata, con modalità informatiche, nel
termine di cui al medesimo comma e contiene, a pena inammissibilità:
a) i dati identificativi del datore di lavoro, compresi i dati relativi al titolo di soggiorno, nel
caso di datore di lavoro extracomunitario;
b) l\'indicazione delle generalità e della nazionalità del lavoratore extracomunitario occupato al
quale si riferisce la dichiarazione e l\'indicazione degli estremi del passaporto o di altro
documento equipollente valido per l\'espatrio;
c) l\'indicazione della tipologia e delle modalità di impiego;
d) l’attestazione, per la richiesta di assunzione di un lavoratore addetto al lavoro domestico di
sostegno al bisogno familiare, del possesso di un reddito imponibile, risultante dalla
dichiarazione dei redditi, non inferiore a 20.000,00 euro annui in caso di famiglia composta da
un solo soggetto percettore di reddito ovvero di un reddito complessivo non inferiore a
25.000,00 euro annui in caso di nucleo familiare composto da più soggetti conviventi percettori
di reddito;
e) l\'attestazione dell\'occupazione del lavoratore per il periodo previsto dal comma 1;
f) la dichiarazione che la retribuzione convenuta non è inferiore a quella prevista dal vigente
contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento e che, in caso di lavoro domestico di
sostegno al bisogno familiare, l’orario lavorativo non è inferiore a quello stabilito dall’articolo
30-bis, comma 3, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999,
n.394;
g) la proposta di contratto di soggiorno prevista dall\'articolo 5-bis del decreto legislativo 25
luglio 1998, n.286;
h) gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfetario di cui al comma 2.
4. La dichiarazione di emersione determina la rinuncia alla richiesta di nulla osta al lavoro
subordinato per le attività di cui al comma 1, presentata ai sensi dei Decreti del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 30 ottobre 2007 e 3 dicembre 2008, concernenti la programmazione
transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello
Stato.
5. La dichiarazione di cui al comma 1, lettera b, è limitata per ciascun nucleo familiare ad una
unità per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare ed a due unità per le attività di
sostegno a soggetti affetti da patologie o handicap che ne limitano l\'autosufficienza. La data
della dichiarazione di cui al medesimo comma è quella indicata nella ricevuta di acquisizione al
sistema informatico del Ministero dell\'Interno.
6. Lo sportello unico per l\'immigrazione, verificata l\'ammissibilità della dichiarazione e acquisito
il parere della Questura sull\'insussistenza di motivi ostativi al rilascio del permesso di
soggiorno, convoca le parti per la stipula del contratto di soggiorno e per la presentazione della
richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa esibizione dell\'avvenuto
pagamento del contributo di cui al comma 2. Il datore di lavoro che ha dichiarato una o due
unità per l\' attività di assistenza ai sensi del comma 5 deve produrre allo sportello unico per
l’immigrazione, a pena di inammissibilità della dichiarazione di emersione, certificazione della
struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale che
attesti la limitazione dell’autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l’assistenza al
momento in cui è sorto il rapporto di lavoro ai sensi del comma 1. Nel caso di dichiarazione di
due unità per l’attività di assistenza ai sensi del comma 5 la certificazione deve altresì attestare
la necessità di avvalersi di due unità. La sussistenza di meri errori materiali non costituisce da
sola causa di inammissibilità della dichiarazione di cui al comma 3. La mancata presentazione
delle parti senza giustificato motivi comporta l\'archiviazione del procedimento. Entro
ventiquattro ore dalla data della stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve
effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all\'Istituito nazionale previdenza sociale.
Restano ferme le disposizioni relative agli oneri a carico del richiedente il permesso di
soggiorno.
7. Dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino alla conclusione del procedimento
di cui al presente articolo, sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi nei confronti
del datore di lavoro e del lavoratore che svolge le attività di cui al comma 1 per le violazioni
delle norme:
a) relative all\'ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale, con esclusione di quelle di cui
all\'articolo 12 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286;
b) relative all\'impiego di lavoratori anche se rivestono carattere finanziario, fiscale,
previdenziale e assistenziale;
8. Nei casi in cui non venga presentata la denuncia di cui al comma 1, ovvero si proceda
all’archiviazione o al rigetto della dichiarazione, la sospensione di cui al comma 7 cessa,
rispettivamente, alla data di scadenza del termine per la presentazione ovvero alla data di
archiviazione o di rigetto della dichiarazione medesima.
9. Nelle more della definizione del procedimento di cui al presente articolo, lo straniero non
può essere espulso, salvo i casi previsti al comma 12.
10. La sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione
obbligatoria di assunzione all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale di cui al comma 6, e il
rilascio del permesso di soggiorno comportano, rispettivamente, per il datore di lavoro e il
lavoratore l\'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni di cui al
comma 7.
11. Il contratto di soggiorno stipulato sul base di una dichiarazione di emersione contenente
dati non rispondenti al vero è nullo ai sensi dell’art. 1344 del codice civile. In tal caso, il
permesso di soggiorno eventualmente rilasciato è revocato ai sensi dell’articolo 5, comma 5,
del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
12. Non possono essere ammessi alla procedura di emersione prevista dal presente articolo i
lavoratori extracomunitari:
a) nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione ai sensi dell\'articolo
13, commi 1 e 2 lettera c) [ del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286? n.d.r. ], e
dell\'articolo 3 del decreto legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito con modificazioni dalla legge
31 luglio 2005, n.155;
b) che risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore in
Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato;
c) che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella adottata anche
a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell\'articolo 444 del codice di
procedura penale, per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del medesimo codice.
13. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministro dell\'Interno e il Ministro dell\'economia e delle finanze, sono determinate le modalità di
imputazione del contributo forfetario, di cui al comma 2, sia per far fronte all\'organizzazione e
allo svolgimento dei compiti di cui al presente articolo, sia in relazione alla posizione
contributiva previdenziale ed assistenziale del lavoratore interessato. Il Ministro del lavoro,
della salute e delle politiche sociali, con proprio decreto, determina, altresì, le modalità di
corresponsione delle somme degli interessi dovuti per i contributi previdenziali concernenti i
periodi antecedenti i tre mesi di cui al comma 1.
14. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque presenta false dichiarazioni o
attestazioni, ovvero concorre al fatto, nell’ambito della procedura di emersione prevista dal
presente articolo, è punito ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della repubblica
28 dicembre 2000, n.445. Se il fatto è commesso attraverso la contraffazione o alterazione di
documenti, oppure l’utilizzo di uno di tali documenti contraffatti o alterati, si applica la
reclusione da uno a sei anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico
ufficiale.
15. Al fine di valutare i requisiti di permanenza del cittadino extracomunitario per motivi di
lavoro sul territorio nazionale, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale comunica al
Ministero dell’interno le informazioni relative alla cessazione dei versamenti contributivi dei
lavoratori extracomunitari per gli effetti di cui all’articolo 37 del DPR 31 agosto 19999, n.394, e
successive modifiche e integrazioni.
16. In funzione degli effetti derivanti dall’attuazione del presente articolo, il livello del
finanziamento del Servizio sanitario nazionale a cui concorre ordinariamente lo Stato è
incrementato di 67 milioni di euro per l’anno 2009 e di 200 milioni di euro a decorrere
dall’anno 2010. Con decreto del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro dell\'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono ripartiti tra
le regioni i predetti importi, in relazione alla presenza dei cittadini extracomunitari emersi ai
sensi del presente articolo.
Il Governo
Maurizio Sacconi - Roberto Maroni”
 

Sanatoria colf e badanti
« Risposta #1 il: 16-07-2009, 14:50:44 »
Sanatorianatoria dei lavoratori domestici non comunitari – Prime istruzioni per l\'uso
Le indicazioni di seguito riportate hanno un valore provvisorio e si basano su una prima
lettura del testo del decreto così come licenziato dal Governo e che potrebbe quindi subire
dei cambiamenti in sede di conversione in legge. Ulteriori indicazioni saranno disponibili
nei prossimi giorni sulla base di una più attenta lettura del dispositivo da parte dei nostri
esperti.
Chi può fare domanda
E\' il datore di lavoro che dichiarando il rapporto di lavoro irregolare consente la
regolarizzazione del lavoratore straniero.
I soli stranieri che possono essere sanati sono quelli che sono impiegati nel lavoro
domestico (colf e badanti).
Ogni datore di lavoro può regolarizzare un (1) rapporto di lavoro domestico (colf, altra
mansione di lavoro domestico) e non più di due (2) rapporti di lavoro di assistenza a
persona (badanti).
Il rapporto di lavoro dovrà sussistere alla data di presentazione della denuncia ed essere
iniziato non dopo il 30 marzo 2009.
Se il datore di lavoro è straniero non comunitario allora deve essere in possesso di
permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (cioè di carta di soggiorno).
Limiti di reddito
Se la denuncia riguarda la mansione di colf o simile (e quindi non di badante) il datore di
lavoro deve possedere una dichiarazione dei redditi dalla quale risulti un reddito imponibile
non inferiore a 20.000 euro annui oppure un reddito complessivo non inferiore a 25.000
euro annui nel caso in cui si sommino i redditi del suo nucleo familiare.
Inoltre il rapporto di lavoro deve prevedere una retribuzione (stipendio) non inferiore a
quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro domestico ed un orario
settimanale non inferiore a 20 ore.
Attestazioni del soggetto assistito da badante
Se la denuncia riguarda la mansione di assistenza alla persona (badante) allora è
necessaria la certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato
con il servizio sanitario nazionale che attesti la limitazione dell’autosufficienza del soggetto
per il quale viene richiesta l’assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro.
Nel caso di dichiarazione per la regolarizzazione di due lavoratori badanti la certificazione
deve altresì attestare la necessità per l’assistito di avvalersi di due unità.
Tempi
La richiesta di regolarizzazione dovrà essere presentata - a partire dal 1 settembre e fino
al 30 settembre 2009 - unicamente via internet e sarà indirizzata allo Sportello Unico per
l\'Immigrazione.
Costi
Prima della richiesta dovrà essere pagato - dal datore di lavoro - un contributo di 500 euro
a lavoratore.
2
Sanatoria e decreto flussi
Per i datori di lavoro che hanno presentato richiesta di assunzione al lavoro domestico
(attraverso il decreto flussi nel dicembre 2007) e sono ancora in attesa, la denuncia di
lavoro irregolare comporta la rinuncia e l\'archiviazione della pratica di nulla osta
autorizzativo al lavoro.
Il lavoratore straniero deve essere in possesso di passaporto valido.
Esclusioni e penalità
E\' escluso dalla sanatoria il cittadino straniero condannato o che risulti espulso dall\'Italia o
da altro Stato Schengen.
Chiunque presenta false dichiarazioni o attestazioni incorre in reato penale. Se il fatto è
commesso attraverso la contraffazione o alterazione di documenti, oppure l’utilizzo di uno
di tali documenti contraffatti o alterati, si applica la reclusione da uno a sei anni.
Venezia- Mestre 16 luglio 2009

Fonte cisl - Veneto
 

laska

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Sanatoria colf e badanti
« Risposta #2 il: 16-07-2009, 14:57:17 »
a me sono oscuri 2 punti in particolare...
1 - si autocertifica che è alle dipendende prima del 30 giugno 2009???
2 - se già hanno \"bloccato\" i flussi 2008 perchè la norma che prevede la cds per i dtori di lavoro stranieri è stata giudicata discriminante e non costituzionale perchè riproporla qua??

e nn ultimo...quanti anni ci metteranno per sistemare tutte le pratiche considerando che devono ancora finire di vagliare le domande dei flussi 2007???

e nn da ultimo..in base a cosa solo le colf e badanti e nn tutti i lavoratori?? per m nn è assolutamente giusto!!!!!
ci saranno gli estremi per dei ricorsi secondo voi???



FABIOSKO FOREVER IN MY HEART!

Sanatoria colf e badanti
« Risposta #3 il: 16-07-2009, 15:44:43 »
Citazione
a me sono oscuri 2 punti in particolare...
1 - si autocertifica che è alle dipendende prima del 30 giugno 2009???
2 - se già hanno \"bloccato\" i flussi 2008 perchè la norma che prevede la cds per i dtori di lavoro stranieri è stata giudicata discriminante e non costituzionale perchè riproporla qua??

e nn ultimo...quanti anni ci metteranno per sistemare tutte le pratiche considerando che devono ancora finire di vagliare le domande dei flussi 2007???

e nn da ultimo..in base a cosa solo le colf e badanti e nn tutti i lavoratori?? per m nn è assolutamente giusto!!!!!
ci saranno gli estremi per dei ricorsi secondo voi???

Originally posted by laska - 16 July 2009 :  14:57:17


premetto che potrei sbagliarmi.

il decreto flussi fu impugnato al TAR dai ricorrenti (datori stranieri con pds e senza cds) e la domanda sospensiva fu accolta.

questa invece è una Legge, e la questione è ben diversa. Bisognerebbe dimostrarne l\'incostituzionalità, e francamente non dovrebbero essercene gli estremi.

se sbaglio, mi corregerete.

bianco
GOD SAVE THE PEOPLE

Maumau

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Sanatoria colf e badanti
« Risposta #4 il: 16-07-2009, 15:48:09 »
é un provvedimento fatto solo per fare cassa...infatti lo stato vuole i 500€...poi si vedrà...intanto pago poi vediamo quanto tempo ci vorrà...

laska

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Sanatoria colf e badanti
« Risposta #5 il: 16-07-2009, 15:53:01 »
si penso anch\'io Mau 500 euri + queli per la richiesta pds che ora sono 70 euri a settembre magari diventeranno 200...infatti temo che le pratiche della sanatoria scavalcheranno quelle per i flussi che allo stato alla fine nn fruttano granchè.....



FABIOSKO FOREVER IN MY HEART!

Sanatoria colf e badanti
« Risposta #6 il: 16-07-2009, 16:13:40 »
Citazione
a me sono oscuri 2 punti in particolare...
1 - si autocertifica che è alle dipendende prima del 30 giugno 2009???
2 - se già hanno \"bloccato\" i flussi 2008 perchè la norma che prevede la cds per i dtori di lavoro stranieri è stata giudicata discriminante e non costituzionale perchè riproporla qua??

e nn ultimo...quanti anni ci metteranno per sistemare tutte le pratiche considerando che devono ancora finire di vagliare le domande dei flussi 2007???

e nn da ultimo..in base a cosa solo le colf e badanti e nn tutti i lavoratori?? per m nn è assolutamente giusto!!!!!
ci saranno gli estremi per dei ricorsi secondo voi???

Originariamente inviato da laska - 16 luglio 2009 :  14:57:17


la mia opinione alla tua domanda è molto ben descritta da un post che ho trovato sul blog di demopazzia, girando un po su internet (se non è permesso il riferimento lo rimuovo)

l\'articolo:

“All’Inps potrebbero arrivare 11 miliardi di euro dalla regolarizzazione di lavoratori immigrati clandestini”.
Non lo dice mica un comunista. Lo dice il Ministro dei Rapporti con il Parlamento Elio Vito. E’ chiaro che messa cosi i clandestini fanno molta meno paura. Quindi non spargete troppo la voce e continuate a parlare del G8.
Sostenere che gli immigrati ci paghino le pensioni e si prendano cura dei nostri vecchi come argomentazione contro le politiche della Lega, nonostante sia vero, mi ha sempre fatto abbastanza schifo. Ho sempre avuto questa malsana idea che le persone non sono oggetti il cui diritto ad esistere dipende dall’uso che se ne può fare. Tuttavia mi sono sempre stupito che i liberali de noantri avessero rinnegato pure l’utilitarismo da cui il pensiero liberale moderno si è sviluppato.
Perché dunque solo oggi, e di soppiatto, la destra ammette l’apporto economico (e sociale) degli immigrati al sistema Italia? Perché le “badanti”, una categoria tutto sommato invisibile e silenziosa, sono in grado di mettere in crisi tutto l’impianto ideologico del governo Berlusconi? Perché riescono ad ottenere un trattamento diverso senza per altro aver mosso un dito o avanzato una richiesta?
Forse perché criminalizzarle significherebbe criminalizzare anche centinaia di migliaia di famiglie di classe media che ne sfruttano i servizi. I poveracci, com’è noto, la “badante” o la “colf” non possono permettersela.
E non è un caso che la sanatoria riguardi solo le collaboratrici domestiche, quindi le famiglie, mentre lascia fuori altri lavoratori. Le famiglie non hanno avvocati, commercialisti, prestanome. Se per esempio una famiglia fosse sorpresa a dare ospitalità ad una donna senza permesso di soggiorno andrebbe incontro a pesanti sanzioni. Quelle previste dal ddl sicurezza di Maroni. Senza contare quelle relative al lavoro nero. Le imprese invece potranno continuare a sfruttare tranquillamente la posizione irregolare degli immigrati traendone tutti i vantaggi che si possono trarre da una persona che per la legge non esiste e quindi non ha alcun diritto. Le imprese non rischiano niente. Niente regolarizzazione quindi per operai edili ed agricoli.
Non c’entrano molto le considerazioni sul tipo di lavoro svolto anche se è vero che potremmo considerare queste misure come politiche sociali per famiglie benestanti.
Anzi, paradossalmente potremmo definire le sanatorie per “colf” e “badanti” vere e proprie politiche di sicurezza, perché, a dirla tutta, queste donne sono le uniche in grado di dare davvero un po’ di tranquillità e conforto a quelle persone rimaste sole a lottare contro la solitudine, la vecchiaia e la malattia. Una sicurezza che non gli darà mai la camionetta di soldati o poliziotti a guardia delle gradinate di una chiesa o la ronda di leghisti in cerca di qualche testa da spaccare.
 

Sanatoria colf e badanti
« Risposta #7 il: 16-07-2009, 16:15:01 »
Io ho le stesse perplessità di Laska...

1. non capisco come si possa pensare di \"dimostrare\" da quando sussiste il rapporto di lavoro irregolare... quindi anch\'io sono propensa a pensare che si autocertificherà... però chissà...

2. in relazione al requisito del possesso di PLS (carta di soggiorno) da parte del datre di lavoro, io credo che ci si debba sempre ricordare che l\'art. 22 d.lgs. 286/1998 prevede che i lavoratori extraUE possano essere assunti da \"datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia\".  Regolarmente soggiornante NON vuol dire in possesso di carta di soggiorno, ma di UN titolo di soggiorno che può quindi essere anche il permesso. Inoltre, la discriminazione in effetti sussiste tra datori italiani (a cui non è richiesto di dimostrare la \"radicalizzazione sul territorio\") e non italiani, esattamente come sussiteva nel decreto flussi 2008...
Ad esempio, se io sono cittadina italiana ma dalla nascita fino a sei mesi fa vivevo in Australia e poi ho deciso di rientrare in Italia, sono molto meno radicata io che un cittadino di un altro Paese che magari vive stabimente in italia da 4 anni, o no?

3. Discriminazione tra lavoratori domestici e non domestici: vado a ripassarmi la Convenzione OIL del \'75, mi sa che l ci potrebbe essere qualche spunto interessante...
E poi, vista dall\'ottica del datore di lavoro, si può sostenere che si crea una discriminazione tra datore di lavoro domestico e datore di lavoro non domestico?

Mumble mumble...

Pimenta
test

oimo

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Sanatoria colf e badanti
« Risposta #8 il: 16-07-2009, 18:02:43 »
ma non ci sarà un limite numerico alle assunzioni ???

se accetteranno tutte le domande ingolferanno le questure....x avere il pds in mano ci vorranno minimo 5 anni
“My mother warned me about getting into cars with strange men”
\"This isn\'t a car\"

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« Risposta #9 il: 17-07-2009, 11:41:52 »
Citazione
ma non ci sarà un limite numerico alle assunzioni ???

se accetteranno tutte le domande ingolferanno le questure....x avere il pds in mano ci vorranno minimo 5 anni

Originariamente inviato da oimo - 16 luglio 2009 :  18:02:43

Secondo me il limite è costituito dai 500 euro, cifra comunque esosa, soprattutto per il datore che preferisce tenersi lo schiavetto in nero (soggetto poco propenso a fare domanda anche nel caso in cui i 500 li sborsi l\'extracomunitario).
E di datori di lavoro così ce ne sono tantissimi, non sottovalutateli. [:(]

Sì, comunque in città come Milano si ingolferà tutto...

Sono curioso di sapere come funzionerà la domanda da fare tramite internet: dite che le richieste verranno elaborate in ordine di arrivo, come per l\'ultimo decreto flussi? [?]
 

FabioB

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Sanatoria colf e badanti
« Risposta #10 il: 17-07-2009, 19:34:59 »
Citazione
a me sono oscuri 2 punti in particolare...
1 - si autocertifica che è alle dipendende prima del 30 giugno 2009???
2 - se già hanno \"bloccato\" i flussi 2008 perchè la norma che prevede la cds per i dtori di lavoro stranieri è stata giudicata discriminante e non costituzionale perchè riproporla qua??
Originally posted by laska - 16 July 2009 :  14:57:17


il tar non si è ancora espresso ma ha accolto la richiesta di sospendere il tutto in attesa di emettere il giudizio, il ministero ha fatto ricorso al consiglio di stato contro la sospensione ed il consiglio di stato ha respinto il ricorso.

In teoria il tar alla fine potrebbe anche decidere che va tutto benissimo. E poi il ministero fa quello che vuole, almeno fino a quando le sentenze contrarie e definitive non diventano un bel pò.
Vi Veri Veniversum Vivus Vici

lux

Sanatoria colf e badanti
« Risposta #11 il: 17-07-2009, 19:50:35 »
spiegate ad un ignorante:
- il tutto è fondato su un\'autocertificazione...e io come altri non capisco su quali basi si potrà  decidere chi dice il vero e chi no...interrogheranno tutte/i le colf e le badanti/i badanti per verificare se sanno dove la nonnina tiene il caffè e quali pezze usa per pulire la camera?
- l\'autocertificazione dovrebbe sostenere che lavorano dal 30 giugno?io avevo letto che dovevano esserci almeno 3 mesi di collaborazione domestica...
-è vero che lo stipendio del datore di alvoro dovrebbe essere almeno il doppio di quello del lavoratore assunto?
- è vero che il tutto dovrebbe svolgersi in 2 giorni soltanto?il datore di lavoro e il lavoratore dovrebbero andare insieme?e dove?

perdonate le domande anche se possono sembrare stupide...ma sono sull\'orlo di una crisi di nervi...
grazie
 

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Sanatoria colf e badanti
« Risposta #12 il: 19-07-2009, 11:57:07 »
Citazione
spiegate ad un ignorante:
- il tutto è fondato su un\'autocertificazione...e io come altri non capisco su quali basi si potrà  decidere chi dice il vero e chi no...interrogheranno tutte/i le colf e le badanti/i badanti per verificare se sanno dove la nonnina tiene il caffè e quali pezze usa per pulire la camera?
- l\'autocertificazione dovrebbe sostenere che lavorano dal 30 giugno?io avevo letto che dovevano esserci almeno 3 mesi di collaborazione domestica...
-è vero che lo stipendio del datore di alvoro dovrebbe essere almeno il doppio di quello del lavoratore assunto?
- è vero che il tutto dovrebbe svolgersi in 2 giorni soltanto?il datore di lavoro e il lavoratore dovrebbero andare insieme?e dove?

perdonate le domande anche se possono sembrare stupide...ma sono sull\'orlo di una crisi di nervi...
grazie

Originariamente inviato da lux - 17 luglio 2009 :  19:50:35

Nei miei limiti (visto che non sono nemmeno io un esperto in materia, ma mi sto interessando alla questione come te) provo a risponderti in base a ciò che ho capito io. [;)]

1) La dichiarazione del datore dovrebbe essere che la colf/badante lavora da almeno tre mesi prima del 30 giugno, per cui da prima del 30 marzo.
Non credo che controlleranno mai nessuno (mezzo milione di persone e chi le controlla???) però credo che siano da evitare certe cose troppo evidenti, come per es. il timbro sul passaporto di entrata in Italia del lavoratore successivamente al 30 marzo....

2) Se si fa richiesta come badante, il reddito non serve: basta il certificato che attesti lo stato di salute dell\'assistito.
Se si fa richiesta come colf e si stipula il contratto minimo, dovrebbero bastare 20 mila euro di reddito all\'anno se nella famiglia c\'è solo una fonte di reddito. Se ci sono più fonti di reddito, la somma deve superare i 25 mila annui.

3) La richiesta per un extracomunitario va fatto presso lo sportello unico per l\'immigrazione, ma credo NON fisicamente ma via INTERNET, dal 1 al 30 settembre. Credo, non sono sicurissimo, su questo chiedo conferme.
Poi quando la pratica verrà elaborata da sportello e questura, sia il datore che il lavoratore verranno convocati allo sportello... e qui altro che 2 giorni, ci vorranno mesi e mesi di attesa ad essere ottimisti [V]

Giusto? Qualcuno mi corregga se ho scritto castronerie o se volete aggiungere qualcosa... [8D]
« Ultima modifica: 19-07-2009, 11:59:29 da Points »
 

Sanatoria colf e badanti
« Risposta #13 il: 19-07-2009, 15:10:10 »
Buongiorno...
Avrei una domanda...
Secondo voi, visto che secondo l\'art 12 \"non possono essere ammessi alla procedura di emersione prevista dal presente articolo i
lavoratori extracomunitari:
a) nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione ai sensi dell\'articolo
13, commi 1 e 2 lettera c) [ del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286? n.d.r. ], e dell\'articolo 3 del decreto legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito con modificazioni dalla legge
31 luglio 2005, n.155;
b) che risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore in Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato;
c) che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella adottata anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell\'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del medesimo codice\"
chi ha ricevuto un\'espulsione o sia stato condannato in applicazione degli articoli succitati del cod. di procedura penale nell\'agosto 2004
PUO\' o NON PUO\' essere regolarizzato come colf?
Quello che non riesco a capire è se queste restrizioni valgono solo per chi ha avuto espulsioni o condanne negli ultimi 5 anni o per tutti quelli che le hanno avute, anche 10 anni fa...
Grazie per le risposte che arriveranno!!!
Anna
 

FabioB

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Sanatoria colf e badanti
« Risposta #14 il: 19-07-2009, 16:00:34 »
Citazione
Buongiorno...
Avrei una domanda...
Secondo voi, visto che secondo l\'art 12 \"non possono essere ammessi alla procedura di emersione prevista dal presente articolo i
lavoratori extracomunitari:
a) nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione ai sensi dell\'articolo
13, commi 1 e 2 lettera c) [ del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286? n.d.r. ], e dell\'articolo 3 del decreto legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito con modificazioni dalla legge
31 luglio 2005, n.155;
b) che risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore in Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato;
c) che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella adottata anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell\'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del medesimo codice\"
chi ha ricevuto un\'espulsione o sia stato condannato in applicazione degli articoli succitati del cod. di procedura penale nell\'agosto 2004
PUO\' o NON PUO\' essere regolarizzato come colf?
Originally posted by Anna 75 - 19 July 2009 :  15:10:10


NON può.

ovviamente si considerano le espulsioni ai sensi degli articoli indicati, ad esempio non si considerano le espulsioni ai sensi dell\'art. 13 comma 2 lettere a) e b).

Art. 13 ( note )

Espulsione amministrativa (Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 11)

   1. Per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, il Ministro dell\'interno può disporre l\'espulsione dello straniero anche non residente nel territorio dello Stato, dandone preventiva notizia al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli affari esteri.

   2. L\'espulsione é disposta dal prefetto quando lo straniero:
         a. é entrato nel territorio dello Stato sottraendosi ai controlli di frontiera e non é stato respinto ai sensi dell\'art. 10;

         b. si é trattenuto nel territorio dello Stato senza aver chiesto il permesso di soggiorno nel termine prescritto, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore, ovvero quando il permesso di soggiorno é stato revocato o annullato, ovvero é scaduto da più di sessanta giorni e non é stato chiesto il rinnovo;

         c. appartiene a taluna delle categorie indicate nell\'art. 1 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, come sostituto dall\'art. 2 della legge 3 agosto 1988, n. 327, o nell\'art. 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall\'art. 13 della legge 13 settembre 1982, n. 646.
Vi Veri Veniversum Vivus Vici