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Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« il: 16-06-2010, 22:20:10 »

IL CAMBIAMENTO DI COGNOME

   Acquisto di cittadinanza italiana

   Una ipotesi particolare di cambiamento di cognome è conseguente all\'acquisto della cittadinanza italiana: in proposito, una casistica abbastanza ampia riguarda la donna straniera che acquista la cittadinanza italiana e con lei, anche i figli minori conviventi, senza esclusione di fattispecie particolare che possono riguardare pure l\'uomo, che pure può subire il cambiamento di cognome in seguito all\'acquisto della cittadinanza.
   Nella pratica, può capitare che il cittadino straniero abbia un cognome diverso rispetto a quello che gli spetterebbe secondo l\'ordinamento italiano, al quale bisogna fare riferimento una volta perfezionatosi l\'acquisto della cittadinanza italiana.  Il problema non è certamente recente, tanto è vero che con Circolare del Ministero dell\'interno 24/11/1999 n. K.8.2/114 avente ad oggetto “Generalità dei cittadini stranieri nei decreti di concessione della cittadinanza italiana” venivano date le necessarie istruzioni al fine di attribuire al neo cittadino il cognome che gli compete, precisando che l\'esatta indicazione del nuovo cognome sarebbe stata riportata nello stesso decreto con il quale gli veniva conferita la cittadinanza. Tale indicazione “... del cognome originario dell\'interessato e di quello adeguato all\'ordinamento giuridico interno, consentirà all\'ufficiale dello stato civile di trascrivere l\'atto originario di nascita con le generalità del Paese di origine, annotandovi le esatte generalità spettanti secondo il diritto italiano e comunicando queste ultime, per le variazioni occorrenti ... senza bisogno di instaurare giudizio di rettificazione”. Sappiamo benissimo come questo sia regolarmente avvenuto dopo l\'emanazione della citata Circolare: i decreti di concessione della cittadinanza italiana riportano le indicazioni del nuovo cognome spettante al neo cittadino, risolvendo all\'origine qualsiasi dubbio in proposito.
   Resta però aperto il problema dei figli minori, conviventi con il  genitore che ha acquistato la cittadinanza italiana e che, a loro volta, diventano cittadini ai sensi dell\'art. 14 della legge 91/1992: può capitare che abbiano un cognome diverso da quello spettante secondo il nostro ordinamento, o in quanto figli del primo matrimonio della donna che è divenuta cittadina italiana o, molto più semplicemente, perché lo Stato del quale erano cittadini al momento della nascita, consentiva ai  genitori di scegliere il cognome o perché la disciplina del cognome è completamente diversa dalla nostra. Infatti, accettando comunque che debbano avere il cognome  previsto dal nostro ordinamento, non solo in applicazione dell\'art. 24, primo comma, della legge 218/1995 richiamato anche dalla Circolare ministeriale del 1999, ma anche per un principio di carattere generale, non scritto, circa il cognome che spetta al cittadino italiano figlio di cittadino italiano, resta da individuare il soggetto competente ad effettuare la variazione di cognome, a provvedere cioè al cambiamento in conseguenza dell\'acquisto della cittadinanza.
   Si tratta di un aspetto che non può essere sottovalutato: infatti, nel caso di decreto del Ministero dell\'Interno, il nuovo cognome viene riportato nel decreto stesso e, quindi, proviene dal Ministero stesso che sicuramente autorità competente in materia ,  mentre non esiste alcuna disposizione che attribuisca tale potere al Sindaco od all\'ufficiale dello stato civile , né risulta  alcuna indicazione in tal senso nelle diverse Circolari ministeriali, con particolare riferimento a quelle che contengono istruzioni sugli adempimenti inerenti la cittadinanza. Non solo, ma la stessa Circolare K.8.2/114 del 1999, dopo avere indicato all\'ufficiale dello stato civile di effettuare l\'annotazione del cambiamento di cognome sull\'atto di nascita dell\'interessato secondo quanto riportato nel decreto di concessione, precisa che questa avverrà “...senza bisogno di instaurare giudizio di rettificazione”, lasciando intendere che, in mancanza del decreto ministeriale, almeno al momento dell\'emanazione della Circolare, occorreva l\'intervento dell\'autorità giudiziaria. In proposito, il nuovo Regolamento dello stato civile ha assegnato al Ministero dell\'Interno competenza in materia di cambiamento di cognome, ma non ha innovato le funzioni dell\'ufficiale dello stato civile che non ha alcuna competenza nel caso specifico: ricordiamo, infatti, come già detto, che l\'art. 98, secondo comma, del DPR 396/2000  non trova applicazione alla fattispecie in esame in quanto riguarda solamente gli atti di nascita che provengono dall\'estero ed i cittadini italiani che siano già tali al momento della nascita. Su tale aspetto ritengo importante  una sentenza del 18/7/2002 del Tribunale di Cremona (che viene riportata in fondo al presente scritto), al quale si era rivolto un cittadino italiano che aveva visto l\'ufficiale di stato civile modificare il cognome al proprio figlio minore, divenuto anche lui cittadino ai sensi dell\'art. 14 della legge 91/1992: il Tribunale ha dichiarato l\'illegittimità del provvedimento dell\'ufficiale dello stato civile in quanto, a suo parere, non ricorreva “... alcuna delle condizioni, da ritenersi tassative e non estensibili neppure in via analogica, previste dall\'art. 98 comma 2 DPR 396//2000 ...”  Ritengo si tratti di una indicazione chiarissima sulla quale tutti gli ufficiali di stato civile dovrebbero riflettere.
   Resta, dunque, aperto il problema di individuare il soggetto competente a provvedere al cambiamento di cognome, nell\'ipotesi prospettata conseguente all\'acquisto della cittadinanza del minore: mancando qualsiasi indicazione in proposito nella normativa vigente, sarebbe sicuramente opportuno, per non dire indispensabile, un interveno del Ministero al fine di emanare specifiche disposizioni sulla procedura dal seguire per attribuire al neo cittadino italiano il cognome spettante secondo il nostro ordinamento. In caso contrario, l\'ufficiale di stato civile che dovesse attivarsi d\'ufficio, sarebbe esposto al ricorso dell\'interessato e, come abbiamo visto, al rischio di vedere giudicato come illegittimo il provvedimento adottato: ne potrebbero sicuramente derivare delle conseguenze non trascurabili, specialmente sul piano delle responsabilità nei confronti di chi aveva subito il cambiamento di cognome.
 

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #1 il: 21-06-2010, 21:03:12 »
Ciao, mi potrebbe interessare questa discussione perchè mia moglie,cittadina moldava ha fatto domanda di cittadinanza italiana.Quando arriverà lei sarà cittadina italiana col suo cognome da nubile,perchè lei sposatasi in moldavia e poi divorziata ha mantenuto il cognome dell\' ex marito.Ora cosa deve fare? E inoltre ha una figlia minore col cognome del padre l\'ex marito di mia moglie.la figlia diventa anche lei italiana e mantiene il cognome del padre?
Grazie ciao
 

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #2 il: 21-06-2010, 21:12:58 »
Ciao,
allora quando tua moglie acquisterà la cittadinanza italiana sarà obbligata a prendere il cognome paterno, come da certificato di nascita, invece la figlia siccome ha il gia il cognome paterno rimarra invariato.

Saluti e auguri per la vostra cittadinanza.
 

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #3 il: 21-06-2010, 22:04:24 »
Grazie.Quindi poi dovrà cambiare tutti i documenti.Non ho la minima idea di come si debba fare ma quando sarà il momento vedremo
Ciao grazie
 

zuelya

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« Risposta #4 il: 23-06-2010, 06:53:14 »
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Grazie.Quindi poi dovrà cambiare tutti i documenti.Non ho la minima idea di come si debba fare ma quando sarà il momento vedremo
Ciao grazie


Originariamente inviato da giova1 - 21 giugno 2010 :  22:04:24


Quanto alla procedura per cambiare il nome nei  documenti dopo l\'acquisizione della cittadinanza italiana, non preoccuparti, il decreto conterrà la composizione del nome di tua moglie secondo la legislazione vigente in Italia al momento della firma.
La documentazione dei atti di giuramento verranno firmati con il nome da cittadina moldava.
24 ore dopo il giuramento la tua moglie dovrà recarsi al\' anagrafe del vostro comune di residenza con 3 foto, le faranno la nuova carta di identità e cambieranno il suo codice fiscale, rilasciandole uno in forma cartacea.
La nuova tessera sanitaria arriverà a casa, siccome il codice fiscale.
Se possiede la patente di guida italiana, tua moglie dovrà recarsi alla motorizzazione civile (40euro),oppure alla ACI (80euro)per aggiornarla.
Se è l\'intestataria della macchina, dovrà aggiornare libretto e certificato di proprietà(120euro).
Auguri
[:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)]
« Ultima modifica: 23-06-2010, 11:31:28 da zuelya »
\"Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo\".

zuelya

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« Risposta #5 il: 23-06-2010, 11:32:25 »
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Grazie.Quindi poi dovrà cambiare tutti i documenti.Non ho la minima idea di come si debba fare ma quando sarà il momento vedremo
Ciao grazie


Originariamente inviato da giova1 - 21 giugno 2010 :  22:04:24


Quanto alla procedura per cambiare il nome nei  documenti dopo l\'acquisizione della cittadinanza italiana, non preoccuparti, il decreto conterrà la composizione del nome di tua moglie secondo la legislazione vigente in Italia al momento della firma.
La documentazione dei atti di giuramento verranno firmati con il nome da cittadina moldava.
24 ore dopo il giuramento la tua moglie dovrà recarsi al\' anagrafe del vostro comune di residenza con 3 foto, le faranno la nuova carta di identità e cambieranno il suo codice fiscale, rilasciandole uno in forma cartacea.
La nuova tessera sanitaria arriverà a casa, siccome il codice fiscale.
Se possiede la patente di guida italiana, tua moglie dovrà recarsi alla motorizzazione civile (40euro),oppure alla ACI (80euro)per fare il duplicato.
Se è l\'intestataria della macchina, dovrà aggiornare libretto e certificato di proprietà(120euro).
Auguri
[:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)][:)]

Originariamente inviato da zuelya - 23 giugno 2010 :  06:53:14

\"Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo\".

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #6 il: 23-06-2010, 21:08:13 »
Scusa ma bisogna andare anche all\'inps o si arrangiano loro?E al lavoro come dovrà fare?Ciao grazie scusa del disturbo
 

zuelya

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« Risposta #7 il: 23-06-2010, 21:25:11 »
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Scusa ma bisogna andare anche all\'inps o si arrangiano loro?E al lavoro come dovrà fare?Ciao grazie scusa del disturbo

Originariamente inviato da giova1 - 23 giugno 2010 :  21:08:13


Non disturbi affatto...
Ogni dubbio è lecito!
Credo che con il lavoro basta consegnare la nuova carta d\'identità e codice fiscale al dipartimento del personale e si arrangiano loro.
Spedisci le fotocopie dei citati documenti al\'INPS e se avranno bisogno di qualcos\'altro, ti chiameranno loro. Ma di solito ti mandano una lettera di conferma di aggiornamento dati.
salut
i[:)][:)]
\"Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo\".
test

zuelya

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« Risposta #8 il: 08-07-2010, 17:56:01 »
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IL CAMBIAMENTO DI COGNOME

   Acquisto di cittadinanza italiana

   Una ipotesi particolare di cambiamento di cognome è conseguente all\'acquisto della cittadinanza italiana: in proposito, una casistica abbastanza ampia riguarda la donna straniera che acquista la cittadinanza italiana e con lei, anche i figli minori conviventi, senza esclusione di fattispecie particolare che possono riguardare pure l\'uomo, che pure può subire il cambiamento di cognome in seguito all\'acquisto della cittadinanza.
   Nella pratica, può capitare che il cittadino straniero abbia un cognome diverso rispetto a quello che gli spetterebbe secondo l\'ordinamento italiano, al quale bisogna fare riferimento una volta perfezionatosi l\'acquisto della cittadinanza italiana.  Il problema non è certamente recente, tanto è vero che con Circolare del Ministero dell\'interno 24/11/1999 n. K.8.2/114 avente ad oggetto “Generalità dei cittadini stranieri nei decreti di concessione della cittadinanza italiana” venivano date le necessarie istruzioni al fine di attribuire al neo cittadino il cognome che gli compete, precisando che l\'esatta indicazione del nuovo cognome sarebbe stata riportata nello stesso decreto con il quale gli veniva conferita la cittadinanza. Tale indicazione “... del cognome originario dell\'interessato e di quello adeguato all\'ordinamento giuridico interno, consentirà all\'ufficiale dello stato civile di trascrivere l\'atto originario di nascita con le generalità del Paese di origine, annotandovi le esatte generalità spettanti secondo il diritto italiano e comunicando queste ultime, per le variazioni occorrenti ... senza bisogno di instaurare giudizio di rettificazione”. Sappiamo benissimo come questo sia regolarmente avvenuto dopo l\'emanazione della citata Circolare: i decreti di concessione della cittadinanza italiana riportano le indicazioni del nuovo cognome spettante al neo cittadino, risolvendo all\'origine qualsiasi dubbio in proposito.
   Resta però aperto il problema dei figli minori, conviventi con il  genitore che ha acquistato la cittadinanza italiana e che, a loro volta, diventano cittadini ai sensi dell\'art. 14 della legge 91/1992: può capitare che abbiano un cognome diverso da quello spettante secondo il nostro ordinamento, o in quanto figli del primo matrimonio della donna che è divenuta cittadina italiana o, molto più semplicemente, perché lo Stato del quale erano cittadini al momento della nascita, consentiva ai  genitori di scegliere il cognome o perché la disciplina del cognome è completamente diversa dalla nostra. Infatti, accettando comunque che debbano avere il cognome  previsto dal nostro ordinamento, non solo in applicazione dell\'art. 24, primo comma, della legge 218/1995 richiamato anche dalla Circolare ministeriale del 1999, ma anche per un principio di carattere generale, non scritto, circa il cognome che spetta al cittadino italiano figlio di cittadino italiano, resta da individuare il soggetto competente ad effettuare la variazione di cognome, a provvedere cioè al cambiamento in conseguenza dell\'acquisto della cittadinanza.
   Si tratta di un aspetto che non può essere sottovalutato: infatti, nel caso di decreto del Ministero dell\'Interno, il nuovo cognome viene riportato nel decreto stesso e, quindi, proviene dal Ministero stesso che sicuramente autorità competente in materia ,  mentre non esiste alcuna disposizione che attribuisca tale potere al Sindaco od all\'ufficiale dello stato civile , né risulta  alcuna indicazione in tal senso nelle diverse Circolari ministeriali, con particolare riferimento a quelle che contengono istruzioni sugli adempimenti inerenti la cittadinanza. Non solo, ma la stessa Circolare K.8.2/114 del 1999, dopo avere indicato all\'ufficiale dello stato civile di effettuare l\'annotazione del cambiamento di cognome sull\'atto di nascita dell\'interessato secondo quanto riportato nel decreto di concessione, precisa che questa avverrà “...senza bisogno di instaurare giudizio di rettificazione”, lasciando intendere che, in mancanza del decreto ministeriale, almeno al momento dell\'emanazione della Circolare, occorreva l\'intervento dell\'autorità giudiziaria. In proposito, il nuovo Regolamento dello stato civile ha assegnato al Ministero dell\'Interno competenza in materia di cambiamento di cognome, ma non ha innovato le funzioni dell\'ufficiale dello stato civile che non ha alcuna competenza nel caso specifico: ricordiamo, infatti, come già detto, che l\'art. 98, secondo comma, del DPR 396/2000  non trova applicazione alla fattispecie in esame in quanto riguarda solamente gli atti di nascita che provengono dall\'estero ed i cittadini italiani che siano già tali al momento della nascita. Su tale aspetto ritengo importante  una sentenza del 18/7/2002 del Tribunale di Cremona (che viene riportata in fondo al presente scritto), al quale si era rivolto un cittadino italiano che aveva visto l\'ufficiale di stato civile modificare il cognome al proprio figlio minore, divenuto anche lui cittadino ai sensi dell\'art. 14 della legge 91/1992: il Tribunale ha dichiarato l\'illegittimità del provvedimento dell\'ufficiale dello stato civile in quanto, a suo parere, non ricorreva “... alcuna delle condizioni, da ritenersi tassative e non estensibili neppure in via analogica, previste dall\'art. 98 comma 2 DPR 396//2000 ...”  Ritengo si tratti di una indicazione chiarissima sulla quale tutti gli ufficiali di stato civile dovrebbero riflettere.
   Resta, dunque, aperto il problema di individuare il soggetto competente a provvedere al cambiamento di cognome, nell\'ipotesi prospettata conseguente all\'acquisto della cittadinanza del minore: mancando qualsiasi indicazione in proposito nella normativa vigente, sarebbe sicuramente opportuno, per non dire indispensabile, un interveno del Ministero al fine di emanare specifiche disposizioni sulla procedura dal seguire per attribuire al neo cittadino italiano il cognome spettante secondo il nostro ordinamento. In caso contrario, l\'ufficiale di stato civile che dovesse attivarsi d\'ufficio, sarebbe esposto al ricorso dell\'interessato e, come abbiamo visto, al rischio di vedere giudicato come illegittimo il provvedimento adottato: ne potrebbero sicuramente derivare delle conseguenze non trascurabili, specialmente sul piano delle responsabilità nei confronti di chi aveva subito il cambiamento di cognome.


Originariamente inviato da bejtogv - 16 giugno 2010 :  22:20:10

Allora sarà mio figlio \"the winner\" of the Guiness World Record:
 il primo cittadino italiano a possedere tre cognomi.
Il nostro Comune di residenza m\'ha alleggerito il cognome, ma non ha toccato quel di mio figlio.[:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
saluti
\"Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo\".

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #9 il: 15-07-2010, 17:36:57 »
Selve,

spero, oltre alla questione della cittadinanza italiana di mia moglie, di non dovermi preoccupare anche del suo cognome, il giorno (temo assai lontano) in cui lei diverrà anche cittadina italiana.

Secondo il diritto Elvetico, una donna quando si sposa può scegliere tra assumere il cognome del marito o avere il doppio cognome. Lei ha deciso per quest\'ultima opzione.

Noi ci siamo sposati in Svizzera ed il nuovo cognome è stato quindi così registrato. Tutti i documenti personali, tanto svizzeri che italiani furono rifatti, con il doppio cognome, compreso il Codice Fiscale italiano.

Succederà mica che poi si dovrà cambiare tutto, poiché secondo il diritto italiano la donna conserva il solo cognome da nubile?

A presto,

Enzo
« Ultima modifica: 16-07-2010, 18:39:09 da Enzo C. »
 

zuelya

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Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #10 il: 16-07-2010, 11:14:32 »
Citazione
Selve,

spero, oltre alla questione della cittadinanza italiana di mia moglie, di non dovermi preoccupare anche del suo cognome, il giorno (temo assai lontano) in cui lei diverrà anche cittadina italiana.

Secondo il diritto Elvetico, una donna quando si sposa può scegliere tra assumere il cognome del marito o avere il doppio cognome. Lei ha deciso per quest\'ultima opzione.

Noi ci siamo sposati in Svizzera ed il nuovo cognome è stato quindi così registrato. Tutti i documenti personali, tanto svizzeri che italiani furono rifatti, con il doppio cognome, compreso il Codice Fiscale italiano.

Succederà mica che poi si dovrà cambiare tutto, poiché secondo il diritto italiano la donna conserva il solo cognome da nubile?

A presto,

Elmar Lang

Originariamente inviato da Enzo C. - 15 luglio 2010 :  17:36:57

Purtroppo secondo la legislazione italiana tua moglie , in realtà è tua sorella!
E\' successo a una mia amica, cittadina brasiliana, sposata con cittadino italiano in Brasile.
Li, nel nostro paese, alla donna è permesso scegliere la composizione del cognome da portare dopo il matrimonio, nel rispetto di certe regole però, lei declinò del cognome della sua famiglia, prendendo soltanto quello del marito...
Quando e se diverrà cittadina italiana dovrà riprendersi il suo cognome da single, altrimenti sembrerà aver sposato un fratello o fratellastro...
Situazione non prevista in Brasile.
Da noi, quando succede che il cognome della famiglia  del marito é uguale al cognome della famiglia della moglie, se deve registrarlo doppio, ad esempio:
Maria Silva + Jose Silva = Maria Silva e Silva

saluti
« Ultima modifica: 16-07-2010, 11:27:19 da zuelya »
\"Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo\".

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #11 il: 16-07-2010, 14:16:05 »
Vorrei spiegare meglio il nostro caso:

per mia moglie, cittadina Svizzera, esistevano due possibilità:

a) acquisizione del solo cognome del marito;

b) adozione del doppio cognome.

Lei ha optato per la seconda possibilità. Quindi, poniamo il caso che lei da nubile si chiamasse Bernasconi ed io Rossi, ora, con il matrimonio da noi celebrato in Svizzera ora si chiama \"Bernasconi Rossi\". Ciò è stato quindi registrato presso l\'anagrafe del comune Svizzero di attinenza e -per via consolare- il nostro matrimonio, con conseguente modifica anagrafica, è stato registrato anche in Italia, con cambio di tutti i documenti, tanto Svizzeri che Italiani.

Immagino quindi che quando dovesse (finalmente!) ottenere la cittadinanza italiana, mia moglie non dovrebbe aver problemi riguardo il cognome.

O no?...

A presto,

Enzo
« Ultima modifica: 16-07-2010, 14:17:19 da Enzo C. »
 

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #12 il: 16-07-2010, 17:45:25 »
Ciao Enzo,
purtroppo dopo la concessione della cittadinanza italiana, il cognome di tua moglie sarà solo Bernasconi per i documenti italiani, invece per i documenti svizzeri rimarra invariato, cioè avra il doppio cognome.

Saluti
« Ultima modifica: 16-07-2010, 17:47:30 da bejtogv »
 

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #13 il: 16-07-2010, 18:37:48 »
Altra follìa di questa repubblica delle banane...

Dopo il matrimonio mia moglie ha dovuto rifare tutti e dico TUTTI i documenti italiani (Carta d\'Identità; Tessere sanitarie; Codice Fiscale; Patente Italiana, ecc.) perché essi dovevano contenere lo stesso anagrafico riportato in quelli svizzeri. Ora, quando lei ottenesse la cittadinanza italiana, dovrebbe adottare il cognome da nubile il che, rifacendo (nuovamente) tutti i documenti italiani tornando alls status quo ante il matrimonio, vederebbe una differenza anagrafica tra i documenti svizzeri e quelli italiani, creando non pochi problemi amministrativi nel caso di pratiche transfrontaliere.

Spero, un giorno, di andarmene da questo \"bel paese\" che in ogni occasione mi fa vergognare di esserne cittadino, e quel giorno sarei ben felice di restituire il passaporto italiano.

Enzo
 

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
« Risposta #14 il: 16-07-2010, 21:13:38 »
Guarda Enzo se non ti piace l\'Italia è tanto facile, non far fare a tua moglie la richiesta di cittadinanza italiana, richiedi tu la cittadinanza svizzera.