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Figli nati in Italia

Figli nati in Italia
« il: 05-02-2012, 16:34:02 »
Buongiorno a tutti,
sono cittadino Italiano dal 2005, purtroppo i miei figli nati e cresciuti in Italia
non hanno la cittadinanza, solo per il fatto che la legge 92 prevede la convivenza al momento d\'acquisto della cittadinanza.
è possibile che la legge non tiene conto dei problemi familiare : separazione, divorzio come il mio caso.

questo problema ci ha creato danni  notevole a livello morale ed sociale.
non posso accompagnare i miei figli da nessuna parte in quanto risultano nel permesso di soggiorno della mia ex moglie.
mi potete aiutare a trovare una soluzione o indicarmi una via da seguire anche in via legale.
Grazie
abdel

metroguida

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Figli nati in Italia
« Risposta #1 il: 05-02-2012, 19:18:13 »
Citazione
Buongiorno a tutti,
sono cittadino Italiano dal 2005, purtroppo i miei figli nati e cresciuti in Italia
non hanno la cittadinanza, solo per il fatto che la legge 92 prevede la convivenza al momento d\'acquisto della cittadinanza.
è possibile che la legge non tiene conto dei problemi familiare : separazione, divorzio come il mio caso.

questo problema ci ha creato danni  notevole a livello morale ed sociale.
non posso accompagnare i miei figli da nessuna parte in quanto risultano nel permesso di soggiorno della mia ex moglie.
mi potete aiutare a trovare una soluzione o indicarmi una via da seguire anche in via legale.
Grazie

Originariamente inviato da Abdel0617 - 05 febbraio 2012 :  16:34:02


Soluzione per che cosa?

Se intendi fargli ottenre la cittadinanza italiana ti dico già che è impossibile. La potranno ottenere (se nati in Italia) al compimento dei 18 anni oppure se nel frattempo la ottiene la tua ex moglie.
metroguida

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Figli nati in Italia
« Risposta #2 il: 06-02-2012, 01:10:44 »
grazie per aver risposto.
si intendo per fargli avere la cittadinanza anche a loro, essendo nati in italia.

la mia ex a presentato la domanda dal 07/2008, niente ancora sul sito : istruttoria si è completata.l\'ufficio centrale cittadinanza sta procedendo......
vorrei sapere, per cortesia, se posso integrare il mio reditto con la mia ex caso mai lo chiederano.
abdel

albgen

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Figli nati in Italia
« Risposta #3 il: 06-02-2012, 12:05:09 »
Si dice che modificheranno la legge per fare in modo che quelli nati in Italia ottengano subito la cittadinanza o qualcosa di simile.
 

Figli nati in Italia
« Risposta #4 il: 06-02-2012, 12:59:03 »
Trascrivo articolo pubblicato nel sito di “ Altalex “ secondo cui:
“”  Va riconosciuta la trasmissione della cittadinanza italiana al figlio minore di cittadini stranieri separati giudizialmente, anche quando il genitore non affidatario-non convivente acquisti la cittadinanza successivamente alla separazione”.
“E’ applicabile l’art. 14 co. 1, l. 91/1992, anche in caso di separazione giudiziale dei coniugi, poiché la separazione non fa venire meno la potestà (del genitore divenuto cittadino italiano e non affidatario dei figli minori, nda), mutando solo le sue concrete modalità di estrensicazione”.
Con il Decreto in esame, la Corte di Appello di Salerno (decidendo in materia di “riconoscimento della cittadinanza italiana” ed intervenendo, così, in una materia complessa ed in totale assenza di precedenti giurisprudenziali editi) ha accolto il reclamo proposto da S.R. (nato a S., da padre libanese e madre egiziana, separati giudizialmente nel 1997) nei confronti del Comune di B., del Ministero dell’Interno e con la partecipazione necessaria del Procuratore Generale della Repubblica, avverso il provvedimento di rigetto (Tribunale di Salerno, decreto 29 dicembre 2008) emesso dal Tribunale di Salerno, in composizione collegiale, che negava l’esistenza in capo al ricorrente dei requisiti necessari per ottenere la cittadinanza italiana (di fatto, reiterando la decisione assunta dall’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di B., confermata dal parere rilasciato in merito dal Ministero dell’Interno).
La vicenda sorge nel giugno 2006, quando il sig. S.R. - divenuto maggiorenne – ha richiesto all’Ufficiale di Stato Civile dell’Anagrafe del Comune di B. di poter rendere la dichiarazione di cui all’art. 4 co. 2 l. 91/1992 1- ed ha ricevuto risposta di diniego (confermata dal parere reso in merito dal Ministero dell’Interno), siccome – a dire dell’Amm.ne – carente dei presupposti di legge.
Veniva depositato, quindi, ricorso ex artt. 95 co. 1 e 96, co. 2 e 3 del D.P.R. 396/20002.
………………………………………………………………………………..
La Corte di Appello di Salerno, non condividendo e dichiarando infondato il richiamo all’art. 1 della l. 555/1912 (a parere di chi scrive, erroneamente8) ha accolto il reclamo, ritenendo applicabile l’art. 14 e non l’art. 4 della legge sulla cittadinanza.
La novità della decisione va rinvenuta nella diversa ed estensiva interpretazione del termine “convivenza” cui all’art. 12, D.P.R. 572/19939, requisito necessario per l’applicabilità dell’art. 14, l. 91/1992.
Infatti, la C.A. ha stabilito di fatto accogliendo la tesi difensiva che “ la ratio di detta disciplina pare risiedere in ciò che l’effettività della convivenza garantisca la continuità di uno stabile rapporto familiare con il genitore divenuto cittadino italiano, il quale continui ad esercitare la sua potestà nelle forme di legge, così assicurando l’effettiva sussistenza del vincolo morale e spirituale normalmente rinvenibile nel rapporto tra genitore e figlio, quale presupposto evidente per la trasmissione al secondo dell’inserimento del primo nel contesto nazionale sancito in virtù della conseguita cittadinanza;
che effettivamente, come sostiene il reclamante, la potestà genitoriale non viene meno n caso di separazione giudiziale dei coniugi e che solo essa muta concrete modalità di estrinsecazione, sicché, a prescindere dalla persona del genitore affidatario, la persistenza della frequentazione da parte dell’altro coniuge secondo le modalità del provvedimento giudiziale (o di omologazione della separazione consensuale, come è avvenuto nel caso di specie) integra, ad avviso di questa Corte, i presupposti e gli estremi per l’applicazione dell’art. 14 l. 9/1992”.
Dunque, a parere dei Giudici del gravame, il figlio minore – nato dal matrimonio fra cittadini stranieri, che in sede di separazione giudiziale sia affidato ad uno di essi, ha diritto ad ottenere la cittadinanza italiana ex art. 14, l. 91/1992, anche nel caso in cui l’altro genitore, “non affidatario”, sia divenuto cittadino italiano successivamente alla separazione, purchè continui a mantenere con quest’ultimo un rapporto tale da assicurare “un’effettiva sussistenza del vincolo genitoriale, che si estrinseca in un vincolo morale e spirituale quale presupposto per la trasmissione al secondo dell’inserimento del primo nel contesto nazionale sancito in virtù della conseguita cittadinanza. In tal caso, la prova semmai da fornire sarà quella della persistenza e dell’effettività del vincolo genitoriale, nonostante la “non convivenza fisica” fra genitore non affidatario e figlio.
(Altalex, 23 ottobre 2009. Nota di Vito Carabotta)
Corte di Appello
Salerno
Decreto 20 agosto 2009, n. 32
La Corte di Appello di Salerno ha pronunziato il seguente decreto sul reclamo proposto da S. R. (Avv. Vito Carabotta e Rodolfo T. Parrella), nei confronti del Ministero dell’Interno (Avvocatura distrettuale dello Stato di Salerno) e con l’intervento necessario del Procuratore della Repubblica presso questa Corte di Appello, avente ad oggetto decreto n. 13/09 cron. In proc. 190/08 r.g.v.g. del Tribunale di Salerno in data 7.1.09, in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana;
rilevato in fatto
•   Che il reclamante, nato in territorio italiano da padre e madre a quel tempo entrambi cittadini stranieri, si duole dell’erroneità della mancata applicazione della Legge 13.1.1912 n. 555, ma pure della interpretazione della riforma di cui alla Legge n. 91/92, siccome egli doveva comunque ritenersi convivente con il padre, che aveva conseguito la cittadinanza italiana con d.P.R. 30.9.98;
•   Che l’Avvocatura dello Stato insiste per l’insussistenza del diritto a conseguire la cittadinanza, non essendo il minore convivente con il padre, per essere stato nel 1997, in sede di separazione giudiziale dei suoi genitori, affidato alla madre; ma non mancando di rilevare che difetta la prova di un regolare permesso di soggiorno per il reclamante fin dalla data della nascita, anche solo mediante annotazione su quello dei genitori, nonché ulteriore documentazione prevista dalla L. 91/92 e dalla normativa di attuazione;
ritenuto in diritto
•   Che al momento della nascita di S. R. vigeva la Legge 13.1.1912, n. 555, la quale, al suo art. 1, prevedeva che era cittadino per nascita anche colui che era nato in territorio italiano se entrambi i genitori non avevano la cittadinanza italiana, né quella di altro Stato;
•   Che pertanto la tesi del reclamante sull’acquisizione del diritto alla cittadinanza italiana in forza di tale normativa non può condividersi, in quanto i genitori dell’odierno reclamante erano comunque, al momento della nascita, l’uno cittadino egiziano e l’altra cittadina libanese;
•   Che di conseguenza occorre vagliare se il diritto del S. sia configurabile alla stregua della normativa sopravvenuta, vale a dire della L. 5.2.92 n. 91 (e del d.P.R. 12.10.93 n. 572);
•   Che per l’art. 14 di tale legge “i figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana”, mentre per l’art. 12 del d.P.R. “l’acquisto della cittadinanza da parte dei figli minori di chi acquista …. la cittadinanza italiana si verifica se essi convivono con il genitore alla data in cui quest’ultimo acquista … la cittadinanza”, mentre “la convivenza deve essere stabile ed effettiva ed opportunamente attestata con idonea documentazione”;
•   Che i primi giudici escludono la convivenza utile ai fini del riconoscimento della cittadinanza sul presupposto che l’intervenuta separazione dei genitori e l’affidamento alla madre quella abbia fatto venir meno;
•   Che pure è sostenuta la necessità della prova della persistenza della legale residenza in Italia fin dalla nascita, con richiamo all’art. 4, comma 2, della L. 91/92 (per il quale diviene cittadino “lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età”), ovvero della legale residenza in Italia del genitore;
•   Che però alla fattispecie si applica l’art. 14 e non l’art. 4 L. cit.;
•   Che la ratio di detta disciplina pare risiedere in ciò, che l’effettività della convivenza garantisca la continuità di uno stabile rapporto familiare con il genitore divenuto cittadino italiano, il quale continui ad esercitare la sua potestà nelle forme di legge, così assicurando l’effettiva sussistenza del vincolo morale e spirituale normalmente rinvenibile nel rapporto tra genitore e figlio, quale presupposto evidente per la trasmissione al secondo dell’inserimento del primo nel contesto nazionale sancito in virtù della conseguita cittadinanza;
•   Che effettivamente, come sostiene il reclamante, la potestà genitoriale non viene meno n caso di separazione giudiziale dei coniugi e che solo essa muta concrete modalità di estrinsecazione, sicché, a prescindere dalla persona del coniuge affidatario, la persistenza della frequentazione da parte dell’altro coniuge secondo le modalità del provvedimento giudiziale (o di omologazione della separazione consensuale, come è avvenuto nel caso di specie) integra, ad avviso di questa Corte, i presupposti e gli estremi per l’applicazione di detta normativa;
•   Che tra le condizioni della separazione (omologata il 7.2.97, come da documenti versati nella produzione del reclamante) è prevista la prosecuzione delle visite da parte del padre, con amplissime facoltà di incontri giornalieri e perfino con divieto di allontanamento della madre oltre una breve distanza, come pure le contribuzioni ed interventi diretti nella vita dei figli all’epoca minori;
•   Che può quindi dirsi che, ai fini della normativa applicabile, S. R. era sostanzialmente convivente con il padre poi divenuto cittadino italiano: e che pertanto, in accoglimento del reclamo e riforma del reclamato decreto, anch’egli ha diritto a conseguire la cittadinanza;
•   Che, quanto alle spese, la complessità della materia e soprattutto la totale assenza di precedenti giurisprudenziali editi, come pure la non fondatezza della tesi principale del reclamante sull’applicabilità della L. 555/1912, integrano – ad avviso di questa Corte – un giusto motivo di totale compensazione;
p. q. m.
in accoglimento del reclamo ed in riforma dell’impugnato decreto, dichiara la sussistenza dei presupposti del diritto di S. R. a conseguire la cittadinanza italiana ed ordina all’Ufficiale dello Stato Civile di eseguire gli adempimenti conseguenti; dichiara interamente compensate tra le parti le spese di lite.
Si comunichi.
Salerno 16.7.09.
Il Presidente (dott. Nicola Bartoli).

Avv. Gianfranco Di Siena

Corso Buenos Aires- 45 Milano.
E-mail: Avv.Gianfranco.DiSiena@fastwebnet.it
tel/fax: 02/36728928
cell: 3473313614

Figli nati in Italia
« Risposta #5 il: 11-02-2012, 20:45:51 »
salve metroguida,solo oggi che io fatto il juramento, grazie a questo forum, ma c\'e una problema: i mei figli non vanno a scuola in italia ma nella residenza ci stanno,mi hanno detto che controllano si i bambini stanno in italia....? io ho paura che non danno la cittadinanza ai bambini.come mi devo comportarmi ???? faccio l\'iscrizione a scuola o cosa faccio ? aspetto la risposta grazie mille
« Ultima modifica: 11-02-2012, 22:13:02 da DIDI1971 »
 

amedeo

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Figli nati in Italia
« Risposta #6 il: 12-02-2012, 09:50:16 »
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salve metroguida,solo oggi che io fatto il juramento, grazie a questo forum, ma c\'e una problema: i mei figli non vanno a scuola in italia ma nella residenza ci stanno,mi hanno detto che controllano si i bambini stanno in italia....? io ho paura che non danno la cittadinanza ai bambini.come mi devo comportarmi ???? faccio l\'iscrizione a scuola o cosa faccio ? aspetto la risposta grazie mille

Originariamente inviato da DIDI1971 - 11 febbraio 2012 :  20:45:51


I bambini possono avere residenza in Italia, ma frequentare la scuola in patria.  Sono due cose diverse.   Se dovessero fare questioni, si farà ricorso.   Poi pagheranno i danni.

Un saluto,
Amedeo

Autore dei libri:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
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Indice generale (di Amedeo): http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=98
Indice di Tuttostranieri - topic rilevanti: http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=18786
Amministratore anche di http://www.burocraziaconsolare.com

Solo casi riservatissimi, email: amedeo_si@yahoo.it

Figli nati in Italia
« Risposta #7 il: 12-02-2012, 18:21:32 »
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salve metroguida,solo oggi che io fatto il juramento, grazie a questo forum, ma c\'e una problema: i mei figli non vanno a scuola in italia ma nella residenza ci stanno,mi hanno detto che controllano si i bambini stanno in italia....? io ho paura che non danno la cittadinanza ai bambini.come mi devo comportarmi ???? faccio l\'iscrizione a scuola o cosa faccio ? aspetto la risposta grazie mille

Originariamente inviato da DIDI1971 - 11 febbraio 2012 :  20:45:51


I bambini possono avere residenza in Italia, ma frequentare la
scuola in patria.  Sono due cose diverse.   Se dovessero fare questioni, si farà ricorso.   Poi pagheranno i danni.

Un saluto,

Originariamente inviato da amedeo - 12 febbraio 2012 :  09:50:16

grazie per la risposta ,allora la residenza o la frequenza della scuola non n\'e un condizione per dare la cittadinanza ai bambini.il ricorso si fa al comune o alla prefettura ?
 
test

Figli nati in Italia
« Risposta #8 il: 13-02-2012, 22:35:24 »
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salve metroguida,solo oggi che io fatto il juramento, grazie a questo forum, ma c\'e una problema: i mei figli non vanno a scuola in italia ma nella residenza ci stanno,mi hanno detto che controllano si i bambini stanno in italia....? io ho paura che non danno la cittadinanza ai bambini.come mi devo comportarmi ???? faccio l\'iscrizione a scuola o cosa faccio ? aspetto la risposta grazie mille

Originariamente inviato da DIDI1971 - 11 febbraio 2012 :  20:45:51


I bambini possono avere residenza in Italia, ma frequentare la
scuola in patria.  Sono due cose diverse.   Se dovessero fare questioni, si farà ricorso.   Poi pagheranno i danni.

Un saluto,

Originariamente inviato da amedeo - 12 febbraio 2012 :  09:50:16

grazie per la risposta ,allora la residenza o la frequenza della scuola non n\'e un condizione per dare la cittadinanza ai bambini.il ricorso si fa al comune o alla prefettura ?

Originally posted by DIDI1971 - 12 February 2012 :  18:21:32

salve a tutti.oggi mi hanno chiamato del comune mi chiedono il certificato che i bambini frequentano la scuola ,per dare la cittadinanza ai bambini ,e questi certificati non celo.perche stanno al l\'estero.cosa faccio ?????????? c\'e  un consiglio ??????  aspetto la risposta.
« Ultima modifica: 14-02-2012, 20:33:33 da DIDI1971 »
 

Figli nati in Italia
« Risposta #9 il: 16-02-2012, 18:59:32 »
ciao,didi  io non posso ti auitare.no lo so . mi fa sapere cosa ti hanno detto.normalmente non devi avere problemi.dipende de tuo comune, grazie
 

Figli nati in Italia
« Risposta #10 il: 17-02-2012, 18:12:57 »
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salve metroguida,solo oggi che io fatto il juramento, grazie a questo forum, ma c\'e una problema: i mei figli non vanno a scuola in italia ma nella residenza ci stanno,mi hanno detto che controllano si i bambini stanno in italia....? io ho paura che non danno la cittadinanza ai bambini.come mi devo comportarmi ???? faccio l\'iscrizione a scuola o cosa faccio ? aspetto la risposta grazie mille

Originariamente inviato da DIDI1971 - 11 febbraio 2012 :  20:45:51


I bambini possono avere residenza in Italia, ma frequentare la
scuola in patria.  Sono due cose diverse.   Se dovessero fare questioni, si farà ricorso.   Poi pagheranno i danni.

Un saluto,

Originariamente inviato da amedeo - 12 febbraio 2012 :  09:50:16

grazie per la risposta ,allora la residenza o la frequenza della scuola non n\'e un condizione per dare la cittadinanza ai bambini.il ricorso si fa al comune o alla prefettura ?

Originally posted by DIDI1971 - 12 February 2012 :  18:21:32

salve a tutti.oggi mi hanno chiamato del comune mi chiedono il certificato che i bambini frequentano la scuola ,per dare la cittadinanza ai bambini ,e questi certificati non celo.perche stanno al l\'estero.cosa faccio ?????????? c\'e  un consiglio ??????  aspetto la risposta.

Originally posted by DIDI1971 - 13 February 2012 :  22:35:24

salve .grazie Vichy mi hanno chiesto il certificato di frequenza alla scuola dei bambini,allora i bambini non vanno a scuola in italia, stanno all\'estero.e mi hanno mandado i vigile  a casa per vedere  si i bambini stanno a casa,mio fratello a preso la cittadinanza con sue 4 bambini che vivano a nostro paese ,sanza vigile ni scuola, la stessa prefettura.no lo so si una nuova legge ...........???????????? un saluto.
 

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« Risposta #11 il: 09-03-2012, 19:10:35 »
ciao, didi,  che punto sei, sapero che tutto va bene per te. arrivederci
 

Figli nati in Italia
« Risposta #12 il: 25-04-2012, 14:00:59 »
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salve metroguida,solo oggi che io fatto il juramento, grazie a questo forum, ma c\'e una problema: i mei figli non vanno a scuola in italia ma nella residenza ci stanno,mi hanno detto che controllano si i bambini stanno in italia....? io ho paura che non danno la cittadinanza ai bambini.come mi devo comportarmi ???? faccio l\'iscrizione a scuola o cosa faccio ? aspetto la risposta grazie mille

Originariamente inviato da DIDI1971 - 11 febbraio 2012 :  20:45:51


I bambini possono avere residenza in Italia, ma frequentare la
scuola in patria.  Sono due cose diverse.   Se dovessero fare questioni, si farà ricorso.   Poi pagheranno i danni.

Un saluto,

Originariamente inviato da amedeo - 12 febbraio 2012 :  09:50:16

grazie per la risposta ,allora la residenza o la frequenza della scuola non n\'e un condizione per dare la cittadinanza ai bambini.il ricorso si fa al comune o alla prefettura ?

Originally posted by DIDI1971 - 12 February 2012 :  18:21:32

salve a tutti.oggi mi hanno chiamato del comune mi chiedono il certificato che i bambini frequentano la scuola ,per dare la cittadinanza ai bambini ,e questi certificati non celo.perche stanno al l\'estero.cosa faccio ?????????? c\'e  un consiglio ??????  aspetto la risposta.

Originally posted by DIDI1971 - 13 February 2012 :  22:35:24

salve .grazie Vichy mi hanno chiesto il certificato di frequenza alla scuola dei bambini,allora i bambini non vanno a scuola in italia, stanno all\'estero.e mi hanno mandado i vigile  a casa per vedere  si i bambini stanno a casa,mio fratello a preso la cittadinanza con sue 4 bambini che vivano a nostro paese ,sanza vigile ni scuola, la stessa prefettura.no lo so si una nuova legge ...........???????????? un saluto.

Originariamente inviato da DIDI1971 - 17 febbraio 2012 :  18:12:57

Per favore DIDDi se ci sei racontaci come è finita la tua storia perche il caso potrebbe succedere anche a me oppure se un\'altro utente ha avuto una esperienza simile....
 

Figli nati in Italia
« Risposta #13 il: 07-05-2012, 22:39:52 »
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salve metroguida,solo oggi che io fatto il juramento, grazie a questo forum, ma c\'e una problema: i mei figli non vanno a scuola in italia ma nella residenza ci stanno,mi hanno detto che controllano si i bambini stanno in italia....? io ho paura che non danno la cittadinanza ai bambini.come mi devo comportarmi ???? faccio l\'iscrizione a scuola o cosa faccio ? aspetto la risposta grazie mille

Originariamente inviato da DIDI1971 - 11 febbraio 2012 :  20:45:51

salve,si ho preso la cittadinanza, io e miei figli.sono tornati in italia.grazie a questo forum chi e  molto interessante,un salutone a tutti
I bambini possono avere residenza in Italia, ma frequentare la
scuola in patria.  Sono due cose diverse.   Se dovessero fare questioni, si farà ricorso.   Poi pagheranno i danni.

Un saluto,

Originariamente inviato da amedeo - 12 febbraio 2012 :  09:50:16

grazie per la risposta ,allora la residenza o la frequenza della scuola non n\'e un condizione per dare la cittadinanza ai bambini.il ricorso si fa al comune o alla prefettura ?

Originally posted by DIDI1971 - 12 February 2012 :  18:21:32

salve a tutti.oggi mi hanno chiamato del comune mi chiedono il certificato che i bambini frequentano la scuola ,per dare la cittadinanza ai bambini ,e questi certificati non celo.perche stanno al l\'estero.cosa faccio ?????????? c\'e  un consiglio ??????  aspetto la risposta.

Originally posted by DIDI1971 - 13 February 2012 :  22:35:24

salve .grazie Vichy mi hanno chiesto il certificato di frequenza alla scuola dei bambini,allora i bambini non vanno a scuola in italia, stanno all\'estero.e mi hanno mandado i vigile  a casa per vedere  si i bambini stanno a casa,mio fratello a preso la cittadinanza con sue 4 bambini che vivano a nostro paese ,sanza vigile ni scuola, la stessa prefettura.no lo so si una nuova legge ...........???????????? un saluto.

Originariamente inviato da DIDI1971 - 17 febbraio 2012 :  18:12:57

Per favore DIDDi se ci sei racontaci come è finita la tua storia perche il caso potrebbe succedere anche a me oppure se un\'altro utente ha avuto una esperienza simile....

Originally posted by pulaar - 25 April 2012 :  14:00:59

 

Figli nati in Italia
« Risposta #14 il: 08-05-2012, 11:01:50 »
Ciao aspettavo in anzia la tua risposta!Pero hai ripreso i post precedenti senza dire nulla forse non te ne sei accorto !ma di risposta tua non c\'e ne.
« Ultima modifica: 08-05-2012, 11:03:08 da pulaar »