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La dichiarazione di valore per i residenti in IT

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La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« il: 06-06-2006, 14:14:33 »
Molti utenti hanno difficoltà ad ottenere la dichiarazione di valore dei proprio titoli di studio stranieri.
Alcuni consolati, negli anni passati hanno predisposto sistemi di prenotazioni on-line per poter avere accesso ai servizi consolari qui in questione.
Tale sistema, se pur da lodare in via di principio, perchè dovrebbe eliminare le lunghe e indecorose file di persone davanti agli uffici consolari, in realtà si è trasformato in un sistema perverso che non permette agli utenti di accedere ai servizi richiesti.
Ci sono arrivate segnalazioni di utenti che pur avendo conseguito in Italia un secondo titolo di studio universitario, non riescono ad entrare in possesso del diploma per via della mancanza della dichiarazione di valore del loro titolo di studio straniero.

Il presente topic è una soluzione al problema, se pur premetto costosa e non rapidissima, ma pur sempre una soluzione.

Le leggi dello Stato italiano prevedono che i singoli uffici dispongano in merito alle modalità di fruizione del servizio da parte dell’utenza. La pratica di richiedere la prenotazione è quindi da considerarsi legittima e non un abuso. Sarebbe molto difficile infatti dimostrare nelle attuali condizioni normative l’interruzione di servizio o l’abuso d’ufficio, strade pure sempre perseguibili, ma che comunque nel migliore dei casi non porterebbero poi all’ottenimento della dichiarazione di valore.

Cosa fare?

Abbiamo studiato per mesi il problema e la soluzione che abbiamo individuato è la seguente:

Il Ministero dell’università e della ricerca (MIUR) in data 21 marzo 2005 con la circolare n° 658 pag. 18 (http://www.tuttostranieri.it/modulistica/disposizioni_2006_2007.pdf), comunica le modalità di accesso al servizio per quelle persone che residenti in Italia desiderino proseguire gli studi universitari. In tale circolare si afferma che i residenti in Italia, possono inviare a mezzo di opportuno corriere postale tutta la documentazione richiesta per l’ottenimento della dichiarazione di valore al consolato competente, per vedersela restituire a mezzo di corriere diplomatico entro 30 giorni dall’invio corredata di dichiarazione di valore.

Quali a questo punto i problemi che possono insorgere e quali le soluzioni:

problemi:
a)   il consolato ricevuta la documentazione si rifiuta di svolgere la pratica, motivando o non motivando.
b)   il consolato “casualmente” perde dei documenti necessari per la dichiarazione di valore.

Soluzioni:
Al fine di evitare qualsiasi contestazione sulla mancanza di documentazione, l utente dovrà procedere all’ invio della documentazione per mezzo di ufficiale giudiziario.
L’ufficiale giudiziario certificherà restituendo minuta e copia autentica quanto inviato al consolato, in pratica in questo modo nessuno potrà mai venire a contestare la mancanza di alcun che.
In ogni caso tenete presente che è necessario fornire una documentazione impeccabile al consolato e che nel caso mancasse qualche documento fondamentale, il consolato potrà richiedervi di fornirlo entro 10 giorni, contrariamente respingerà l’istanza motivando. E’ bene non fare errori ed essere molto precisi nella preparazione della documentazione, perché 10 giorni non sono assolutamente adeguati per ottenere i certificati integrativi che il consolati potrebbe chiedere.

Per contrastare il rifiuto del consolato al disbrigo della pratica ci troviamo davanti a due distinte ipotesi, silenzio inadempimento, rifiuto motivato. Esaminiamole entrambe.
Nel ipotesi di che il consolato, ricevuta la documentazione per mezzo dell ufficiale giudiziario, semplicemente la ignori e non prosegua nel disbrigo della pratica, l’utente potrà, per primo procedere con formale diffida ad adempiere e successivamente con denuncia alla procura della repubblica per omissione in atti di ufficio, trascorsi 60 giorni, potrà ricorre al TAR del Lazio per costringere l’amministrazione ad adempiere ed in caso di ulteriore silenzio di far sostituire il responsabile del procedimento da un incaricato del tribunale. Essendo le leggi chiare è molto facile che le spese non verranno compensate ma saranno a carico della soccombente amministrazione.
Nel caso di rifiuto motivato, cosa che è difficile da ipotizzare, ma che può sempre accadere, si potrà procedere direttamente con il ricorso al TAR come precedentemente descritto.

Assurdo pensare di dover ricorre a tanto per l’ottenimento di una dichiarazione di valore, ma per alcune situazioni ormai ben note nella nostra comunità, questa pare essere l’unica soluzione.

 

xanderx

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La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #1 il: 06-06-2006, 20:02:20 »
nel topic principale la circolare del ministero dell istruzione con le modalità di accesso al servizio.

;)

Alessandro
 

La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #2 il: 10-07-2006, 10:37:11 »
Per avere la dichiarazione di autenticità della mia laurea conseguita in Romania, si sa qual\'è il consolato a cui rivolgersi?
Le autorità italiane accettano l\' idoneità dei titoli per un breve periodo-a chi manca la dichiarazione di valore-ma si deve ottenere l\' autenticazione...
Come avete fatto voi , altri?
 

xanderx

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La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #3 il: 10-07-2006, 10:42:44 »
devi rivolgerti al consolato di Italia in bucarest e prenotare un appuntamento tramite il loro sito internet:

https://www.consitbucarest.ro/default.php

non è assolutamente facile ottenere un appuntamento, c\'è chi prova da anni.

ciao
 

La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #4 il: 16-11-2006, 19:00:56 »
Citazione:
Originariamente inviato da xanderx

devi rivolgerti al consolato di Italia in bucarest e prenotare un appuntamento tramite il loro sito internet:
https://www.consitbucarest.ro/default.php
non è assolutamente facile ottenere un appuntamento, c\'è chi prova da anni.
ciao



Se poi non sei rumeno o italiano, allora è impossibile. Infatti il sito delle prenotazioni chiede un documento italiano o rumeno!
Ovviamente non hanno pensato che nel mondo ci possono essere persone di nazionalità diversa che vanno all\'estero a studiare o che nascono in paesi diversi dal proprio e per motivi più vari DEVONO studiare in Romania (ad esempio se nascevi lì sotto il regime di Ceausescu e non potevi più uscire!)
 

La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #5 il: 11-04-2008, 16:47:49 »
Ragazzi, ho un piccolo problema e sarei contenta se qualcuno mi potrebbe dare una risposta. Ho fatto l\'università in Romania, facoltà di lingue, inglese-italiano. Mi sono trasferita in Italia e qui ho chiesto l\'equippolenza del titolo. Siccome in Italia l\'italiano non è considerato lingua straniera e ovviamente fa parte come corso obbligatorio nel corso di laurea di lingue, mi hanno chiesto di iscrivermi al primo anno, chiedere poi il riconoscimento degli esami fatti in Romania, e poi scegliere una seconda lingua (spagnolo) e seguirla per tre anni. Fatto questo, ho dovuto presentare la dichiarazione di valore del diploma di maturità per iscrivermi. A giugno prossimo mi laureo , e vorrei iscrivermi all\'università di medicina e chirurgia. Per l\'iscrizione posso presentare la stessa dichiarazione di valore, o devo fare un\'altra? Su questa che adesso è a UNICAL, scrive che mi serviva per l\'iscrizione a Unical. Grazie!
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« Risposta #6 il: 11-04-2008, 17:00:37 »
puoi usare gli stessi documenti
 

La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #7 il: 11-04-2008, 17:56:50 »
Scusami se ti do fastidio nuovamente. Sul corridoio del consolato sentivo gente che diceva che la dichiarazione di valore è valida solo per l\'anno in corso. Se sulla mia scrive che mi è servita per la facoltà che sto seguendo ora, se cambio università e facoltà non mi serve un\'altra? Ti giuro che ho ancora dei incubi pensando all\'attesa al consolato[8D]. Grazie di nuovo!
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La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #8 il: 11-04-2008, 22:37:40 »
possono dire quello che vogliono, trattasi di certificato il cui valore non può variare nel tempo, come un certificato di nascita per intenderci, quindi ha valore sempre.
Sembra che da un po di tempo il consolato ci scriva sopra che vale solo per una anno, ma è ridicolo, anche perchè una volta che in Italia si ottiene per fare degli esami, una equipollenza, oppure un riconoscimento professionale, questo documenti sono sempre accompagnati dalla dichiarazione di valore dalla quale hanno avuto vita, se così non fosse sarebbero a tempo anche questi ultimi ;)
 

La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #9 il: 11-04-2008, 22:48:16 »
Grazie xanderx. Sei stato gentile. Buona serata!
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La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #10 il: 23-05-2008, 13:54:29 »
Sa qualcuno se si deve fare in Italia oppure in Ucraina la dichiarazione di valore del diploma delle superiori ucraino (l\' \"attestat\"), se il titolare si trova già in Italia, al fine di iscrizione all\'università? Qual\'è la procedura (oppure dove cercarla in web?)
Grazie.
 

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La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #11 il: 23-05-2008, 14:40:03 »
devi farla presso il consolato italiano nel tuo Paese.
 

La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #12 il: 29-04-2009, 17:57:11 »
Scusate una domanda relativa ad una questione che non mi è chiara.
Sto facendo tutte le carte per far ottenere a mia moglie (Colombiana) la DDV affinchè si possa iscrivere all\'Università qui in Italia. Mia moglie già possiede una laurea in economia conseguita in Colombia e su consiglio della segreteria dell\'Università vorrei provare a farle riconoscere almeno una parte degli esami già effettuati. Qui il punto. L\'Università (per il riconoscimento crediti) mi chiede elenco esami e programma dettagliato degli esami effettuati in Colombia. Vorrei capire: il programma dettagliato deve essere tradotto da un traduttore ufficiale al pari degli altri documenti o basta una traduzione non legale? L\'Università è vaga su questo punto. Trattandosi di 300 pagg di programma vorrei evitare di dissanguarmi economicamente con la traduzione. Avete indicazioni, riferimenti o esperienze da espormi.
Grazie come sempre per l\'eventuale aiuto.
 

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« Risposta #13 il: 29-04-2009, 18:37:44 »
tutti i documenti devono essere tradotti e legalizzati a norma di legge, la DDV del consolato deve riportare l\'elenco dei documenti prodotti per il rilascio del documento. L\' assenza dei programmi di studio può essere un problema grande ai fini del riconoscimento.
 

La dichiarazione di valore per i residenti in IT
« Risposta #14 il: 29-04-2009, 18:46:08 »
Grazie mille Xanders,
temevo fosse così.......grazie mille.