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 L'asilo politico e l'espulsione
 Clandestino e impugnazione decreto di espulsione
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urguelfa
Starting Member

31 Posts

Posted - 11 March 2007 :  20:42:30  Show Profile
La situazione è questa: extracomunitario entrato clandestinamente più di un anno fa; ditta che lo impiega come manovale “in nero” e, nel marzo 2006, avanza la richiesta per ottenere il nulla osta lavorativo (di cui hanno prova con la ricevuta).
Nel marzo 2007 l' extracomunitario viene raggiunto da decreto prefettizio espulsione nonchè da ordine del questore di lasciare l' Italia entro 5 giorni; infatti, dopo 5 giorni lo hanno arrestato, processato per direttissima e condannato con pena sospesa.

Lui è espatriato subito, ma vorrebbe tornare: il problema è che il decreto gli impedisce di farlo per 10 anni.
Inoltre, prima che fosse arrestato, ho chiamato all' ufficio immigrazione e mi hanno detto che la sua richiesta di nulla osta lavorativo sarebbe stata trattata entro 20/30 giorni (ad un anno dalla richiesta!!), ma molto probabilmente sarebbe stata rigettata, in quanto nel frattempo era stato emesso il decreto di espulsione.
Certo, ci sarebbe da deprecare la loro lentezza, a voi tutti già nota, ma il problema è che quell' extracomunitario NON avrebbe dovuto essere già entrato in Italia (per di più senza uno straccio di visto di ingresso), ma attendere dall' estero di ricevere il nulla osta (iter anche questo a voi tutti noto).
Il mio quesito è: in questa situazione ci sono margini per impugnare il decreto di espulsione (il quale blocca sia il rientro che il rilascio del nulla osta)? Preciso che nel medesimo non ci sono vizi formali, dato che è tradotto nella lingua dell' extracomunitario e porta tutti gli avvisi del caso.
Si potrebbe eventualmente osservare, nel merito, che il nostro era entrato assieme ad un parente minorenne, per il quale ora sono quasi completate le pratiche ai fini di soggiorno regolare.

Insomma, ci sono speranze? Mi sapreste eventualmente indicare qualche sito o qualche forum che riporti altre casistiche simili ed i rimedi adottabili?
Sono disponibile per ogni chiarimento in proposito.
Grazie mille a chi vorrà e potrà aiutarmi.

Ps: Mi scuso in anticipo qualora avessi aperto una discussione già affrontata, ma la ricerca nel forum con l' apposito box non ha avuto esito positivo.

FabioB
Advanced Member

Seychelles
31841 Posts

Posted - 11 March 2007 :  22:19:19  Show Profile
L'unica possibilità, che io sappia, è di chiedere la speciale autorizzazione al rientro.

Vi Veri Veniversum Vivus Vici
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urguelfa
Starting Member

31 Posts

Posted - 13 March 2007 :  01:52:01  Show Profile
Ed in cosa consisterebbe?
Tieni comunque presente che ormai sul minore ha acquistato la potestà un altro parente, anche se da poco; infatti, pensavo di “sfruttare” la circostanza del fatto che il clandestino ed il parente minore erano entrati assieme solo per sostenere che il decreto era illegittimo (il che è il mio principale obiettivo), non per ottenere il rientro.
Da quanto ho capito, comunque, il decreto di espulsione è raramente impugnabile, se non ci sono vizi di forma, o no?
Grazie ancora!
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urguelfa
Starting Member

31 Posts

Posted - 13 March 2007 :  02:21:17  Show Profile
chiedo scusa se incalzo la discussione prima che qualcuno mi risponda, ma cercando ho trovato vecchi topic in tema di speciale autorizzazione (ad esempio questo http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=4143). Domani (essendo le 2 mezza del mattino!) me li leggerò con calma, per capire se il mio caso è diverso da quelli riportati in quelle discussioni ed eventualmente posterò qui le mie conclusioni.
Grazie a questo forum !!!
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urguelfa
Starting Member

31 Posts

Posted - 14 March 2007 :  02:14:55  Show Profile
Ho letto tutta la procedura da seguire nel topic suddetto , ma per scarsa dimestichezza con questi temi non so come può fare la ditta (quella che vuole assumere l' extracomunitario) a capire se ha ottenuto la quota.
La domanda fu presentata, ovviamente, il 14/03/06.

Avrei anche altre domande circa la documentazione da presentare con la richiesta di autorizzazione nonchè i recapiti utili per l' Albania, ma mi pare più opportuno chiarire il problema preliminare (e poi preferisco stressarvi un po' alla volta ^__^ ).
Grazie ancora!
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FabioB
Advanced Member

Seychelles
31841 Posts

Posted - 14 March 2007 :  16:51:30  Show Profile
Citazione:
Originariamente inviato da urguelfa
come può fare la ditta (quella che vuole assumere l' extracomunitario) a capire se ha ottenuto la quota.



Poichè metà di coloro che hanno fatto richiesta di quota sono nelle stesse condizioni... a parte andare a chiedere presso lo sportello unico qual'è la situazione l'unico modo per avere notizie certe mi sembra una bella diffida ad adempiere unita a richiesta di accesso agli atti.

Vi Veri Veniversum Vivus Vici
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Gianfranco Di Siena
Forum Moderator

Italy
2793 Posts

Posted - 14 March 2007 :  18:17:29  Show Profile
Nel caso in esame, ritengo fuori luogo mostrare i denti ( accesso agli atti - diffida ad adempiere ) allorchè la posizione del lavoratore sia compromessa ( pendenza della espulsione ). A mio avviso occorre attivarsi subito per ottenere la speciale autorizzazione al rientro, facendo presente che vi è stata la domanda di assunzione da parte di un datore di lavoro ancora non esaurita/non perfezionata.

Avv. Gianfranco Di Siena

Corso Buenos Aires- 45 Milano.
E-mail: Avv.Gianfranco.DiSiena@fastwebnet.it
tel/fax: 02/36728928
cell: 3473313614
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last_romeo
Average Member

Tunisia
591 Posts

Posted - 16 March 2007 :  19:09:04  Show Profile
Per l’appunto, l’articolo 13, comma 13, del T.U. prevede che, nonostante il generale divieto di rientro in Italia degli stranieri espulsi (che indirettamente, a causa delle norme del trattato di Schengen, comporta un divieto di rientro in qualsiasi paese dell’area Schengen), sia possibile richiedere una speciale autorizzazione al Ministro dell’Interno. La norma del T.U. dice che si può chiedere e non che automaticamente questa domanda deve essere accolta: ciò è fin troppo evidente.
Si tratta dunque di una pura e semplice facoltà discrezionale del Ministro dell’Interno, in casi particolari o eccezionali, di concedere una speciale autorizzazione al rientro in Italia nonostante vi sia questo generale divieto di rientro per 10 anni.
Questa facoltà nell’esperienza pratica viene esercitata, naturalmente non in un numero elevato di casi ma resta possibile, quantomeno in determinati casi, tentare di percorrere questa strada. Diciamo che le probabilità non sono molte ma vedremo che esse possono variare a seconda delle circostanze e condizioni che vengono dimostrate nel momento in cui si propone questa istanza di speciale autorizzazione.

L'IGNORANZA è LA MADRE DELLA VIOLENZA



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