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 residenza per Rumeni
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maurome
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14 Posts

Posted - 30 March 2007 :  11:18:01  Show Profile
Ciao, ho una amica Rumena che lavora, ma non in regola, vorrei sapere se può fare la residenza avendo un regolare contratto di affitto intestato a lei 4+4

Ciccio di Nonna Papera
Advanced Member

Barbados
6196 Posts

Posted - 30 March 2007 :  11:18:52  Show Profile
Basta che lo posti una volta, cancella per favore tutti gli altri e lascia questo.

grazie
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maurome
Starting Member

14 Posts

Posted - 30 March 2007 :  11:36:49  Show Profile
non riesco a capire come si fa a cancellare gli altri
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Ciccio di Nonna Papera
Advanced Member

Barbados
6196 Posts

Posted - 30 March 2007 :  11:37:46  Show Profile
Citazione:
Originariamente inviato da maurome

non riesco a capire come si fa a cancellare gli altri



in alto a destra, sul messaggio c'è un cestino, basta che clicchi li !

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FabioB
Advanced Member

Seychelles
31841 Posts

Posted - 30 March 2007 :  12:10:18  Show Profile
Citazione:
Originariamente inviato da maurome

Ciao, ho una amica Rumena che lavora, ma non in regola, vorrei sapere se può fare la residenza avendo un regolare contratto di affitto intestato a lei 4+4



Se ha un titolo di soggiorno può chiedere la residenza, se non ha un titolo di soggiorno con la nuova normativa può chiedere la residenza ma deve dimostrare di non essere un onere per il sistema previdenziale, quindi deve fornire evidenza di un lavoro, di assicurazione sanitaria, eccetera...

Vi Veri Veniversum Vivus Vici
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Gianfranco Di Siena
Forum Moderator

Italy
2751 Posts

Posted - 30 March 2007 :  12:39:51  Show Profile
Trascrivo, di seguito, la normativa ( che entrerà in vigore il giorno 11.4.2007 ) relativa agli adempimenti che la cittadina rumena dovrà porre in essere al fine di ottenere la iscrizione anagrafica ( la carta di soggiorno per comunitari è stata abolita ).

“”

DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, n.30 ( art. 9 )
Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei
cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di
soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
(GU n. 72 del 27-3-2007)


Art. 9.
Formalita' amministrative
per i cittadini dell'Unione ed i loro familiari
1. Al cittadino dell'Unione che intende soggiornare in Italia, ai
sensi dell'articolo 7 per un periodo superiore a tre mesi, si applica
la legge 24 dicembre 1954 n. 1228, ed il nuovo regolamento anagrafico
della popolazione residente, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223.
2. Fermo quanto previsto dal comma 1, l'iscrizione e' comunque
richiesta trascorsi tre mesi dall'ingresso ed e' rilasciata
immediatamente una attestazione contenente l'indicazione del nome e
della dimora del richiedente, nonche' la data della richiesta.
3. Oltre a quanto previsto per i cittadini italiani dalla normativa
di cui al comma 1, per l'iscrizione anagrafica di cui al comma 2, il
cittadino dell'Unione deve produrre la documentazione attestante:
a) l'attivita' lavorativa, subordinata o autonoma, esercitata se
l'iscrizione e' richiesta ai sensi dell'articolo 7, comma 1,
lettera a);
b) la disponibilita' di risorse economiche sufficienti per se' e
per i propri familiari, secondo i criteri di cui all'articolo 29,
comma 3, lettera b), del testo unico delle disposizioni concernenti
la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello
straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286,
nonche' la titolarita' di una assicurazione sanitaria ovvero di altro
titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi nel
territorio nazionale, se l'iscrizione e' richiesta ai sensi
dell'articolo 7, comma 1, lettera b);
c) l'iscrizione presso un istituto pubblico o privato
riconosciuto dalla vigente normativa e la titolarita' di
un'assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato
idoneo a coprire tutti i rischi, nonche' la disponibilita' di risorse
economiche sufficienti per se' e per i propri familiari, secondo i
criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b), del citato
decreto legislativo n. 286 del 1998, se l'iscrizione e' richiesta ai
sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera c).
4. Il cittadino dell'Unione puo' dimostrare di disporre, per se' e
per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti a non
gravare sul sistema di assistenza pubblica, anche attraverso la
dichiarazione di cui agli articoli 46 e 47 del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445.
5. Ai fini dell'iscrizione anagrafica, oltre a quanto previsto per
i cittadini italiani dalla normativa di cui al comma 1, i familiari
del cittadino dell'Unione europea che non hanno un autonomo diritto
di soggiorno devono presentare, in conformita' alle disposizioni del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445:
a) un documento di identita' o il passaporto in corso di
validita', nonche' il visto di ingresso quando richiesto;
b) un documento che attesti la qualita' di familiare e, qualora
richiesto, di familiare a carico;
c) l'attestato della richiesta d'iscrizione anagrafica del
familiare cittadino dell'Unione.
6. Salvo quanto previsto dal presente decreto, per l'iscrizione
anagrafica ed il rilascio della ricevuta di iscrizione e del relativo
documento di identita' si applicano le medesime disposizioni previste
per il cittadino italiano.
7. Le richieste di iscrizioni anagrafiche dei familiari del
cittadino dell'Unione che non abbiano la cittadinanza di uno Stato
membro sono trasmesse, ai sensi dell'articolo 6, comma 7, del citato
decreto legislativo n. 286 del 1998, a cura delle amministrazioni
comunali alla Questura competente per territorio. “”





Avv. Gianfranco Di Siena

Corso Buenos Aires- 45 Milano.
E-mail: Avv.Gianfranco.DiSiena@fastwebnet.it
tel/fax: 02/36728928
cell: 3473313614
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maurome
Starting Member

14 Posts

Posted - 30 March 2007 :  13:32:12  Show Profile
se ho capito bene questa mia amica non lavorando in regola perciò non potendo dimostrare che si può mantenere non può ottenere la residenza, giusto?
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FabioB
Advanced Member

Seychelles
31841 Posts

Posted - 30 March 2007 :  18:52:16  Show Profile
Citazione:
Originariamente inviato da maurome
non lavorando in regola perciò non potendo dimostrare che si può mantenere non può ottenere la residenza, giusto?



In sostanza il problema è dimostrare che si hanno i mezzi economici...
Può provare a chiederla, tentar non nuoce, ma sarà difficile...

Vi Veri Veniversum Vivus Vici
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buretel
New Member

Romania
56 Posts

Posted - 10 May 2007 :  16:56:25  Show Profile
se ho capito bene, un cittadino romeno adesso per richiedere la residenza deve andare in comune con un documento d'identità e la documentazione comprovante i mezzi di sostegnimento. in questo caso un contratto di lavoro a termine (esempio 1 anno) può andar bene? perchè lo chiedo:non ho trovato niente che dica che non può andar bene, ma a gennaio se andavi in questura per richiedere la cds ti veniva rifiutata con un contratto a termine. dicevano che la cds è per 5 anni e serviva contratto indeterminato.
grazie
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deelaylah
New Member

Poland
88 Posts

Posted - 18 May 2007 :  14:53:44  Show Profile
Devi dimostrare di avere un lavoro, la durata del contratto non ha importanza, in quanto l'iscrizione anagrafica non ha nessuna scadenza. Il comune non può rifiutarsi di iscrivere un cittadino UE solo perché ha un contratto di lavoro di 1/3/6 mesi. Il D.Lgs dice chiaramente che chiunque abbia un lavoro in Italia ha diritto al soggiorno e all'iscrizione anagrafica.
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pierre
Advanced Member

Italy
3352 Posts

Posted - 18 May 2007 :  14:59:56  Show Profile
Sempre se questo lavoro temporaneo garantisca il reddito minimo annuale.
Con un contratto di due mesi a 1000 euro al mese non si supera il reddito minimo quindi.... niente da fare.

Pierre
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pierre
Advanced Member

Italy
3352 Posts

Posted - 18 May 2007 :  15:01:58  Show Profile
Bisogna poi dire che il decreto riguarda i LAVORATORI comunitari o comunque coloro che hanno diritto al soggiorno (residenza elettiva e via discorrendo) che intendano soggiornare per piu' di 90 giorni.
Con un contratto di un mese non direi che questo diritto possa sorgere prima del 91 giorno dall'ingresso (che pero' non e' dimostrabile... quindi... lavoro inferiore ai 90 giorni=nessuna iscrizione).

Pierre
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FabioB
Advanced Member

Seychelles
31841 Posts

Posted - 18 May 2007 :  16:28:01  Show Profile
Oppure... basta avere mezzi propri sufficienti, anche senza lavorare...

Vi Veri Veniversum Vivus Vici
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deelaylah
New Member

Poland
88 Posts

Posted - 18 May 2007 :  17:32:12  Show Profile
Pierre, mi permetto di polemizzare.;-)

Innanzi tutto, il D.Lgs non determina la durata del contratto di lavoro né il suo importo (gli importi minimi annuali, così come l'assicurazione sanitaria, riguardano le persone che non hanno lavoro, non i lavoratori). Sono d'accordo che un contratto di un mese non può essere considerato una prova di "intenzione di stabilire la dimora abituale" in Italia, ma se, per esempio, è il quarto contratto di un mese consecutivo? Come fai a negargli il diritto di soggiorno che gli spetta per legge? Dove c'è scritto che il contratto deve avere una determinata durata?

Quando c'era ancora la CDS per cittadini UE, alle persone che avevano contratti di lavoro di durata inferiore a 12 mesi veniva rilasciata la CDS di 1 anno (invece della CDS quinquiennale). L'iscrizione anagrafica non ha una scadenza, quindi a prescindere dalla durata o dal tipo del contratto gli interessati hanno diritto ad essere iscritti all'APR. Poi, nel caso in cui perdono lavoro conservano il diritto di soggiorno nelle determinate circostanze elencate dal D.Lgs. Tra queste la circolare del Ministero dell'Interno n° 19 del 06/04/2007 riporta:

" (...) cittadino in stato di disoccupazione involontaria al termine di un contratto di lavoro di durata inferiore ad un anno, o si è trovato in stato di disoccupazione involontaria nei primi dodici mesi di soggiorno in Italia ed è iscritto presso il Centro per l’impiego o abbia reso apposita dichiarazione di disponibilità all’impiego (...)"




Edited by - deelaylah on 18 May 2007 17:40:06
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nadj
Senior Member

Italy
1793 Posts

Posted - 19 May 2007 :  09:33:26  Show Profile
Si certo, però sia il d.lgs che la circolare dicono esplicitamente che il cittadino comunitario può avere residenza in italia se dimostra di non essere un onere per lo stato stesso, il possesso di un contratto di lavoro è solo uno dei modi.
Il tetto minimo al di sotto del quale si è considerati potenzialmente un carico è € 5.061,x e quindi il contratto di lavoro che sottoscrivi può durare anche 3,4,5 mesi (teoricamente anche meno) ma deve garantire un reddito presunto non inferiore a quella cifra

nadj

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deelaylah
New Member

Poland
88 Posts

Posted - 28 May 2007 :  16:54:17  Show Profile
[quote]Si certo, però sia il d.lgs che la circolare dicono esplicitamente che il cittadino comunitario può avere residenza in italia se dimostra di non essere un onere per lo stato stesso, il possesso di un contratto di lavoro è solo uno dei modi.
Il tetto minimo al di sotto del quale si è considerati potenzialmente un carico è € 5.061,x e quindi il contratto di lavoro che sottoscrivi può durare anche 3,4,5 mesi (teoricamente anche meno) ma deve garantire un reddito presunto non inferiore a quella cifra

Originally posted by nadj - 19 May 2007 : 09:33:26

[/quote]

Il tetto minimo si riferisce solo ai cittadini UE senza lavoro, cioé a quelli che devono dimostrare di potersi mantenere in Italia anche senza un impiego. Lo stesso vale per l'assicurazione sanitaria. Non cerchiamo di complicare ulteriormente le cose, la legge del 06/02/2007 e la circolare sono già abbastanza complicate...

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surfer
Average Member

696 Posts

Posted - 07 June 2007 :  23:24:39  Show Profile
Infatti dopo 90 giorni di permanenza in italia il cittadino comunitario deve necessariamente recarsi in comune e procedere all'iscrizione anagrafica dopo aver dimostrato di avere i requisiti necessari e se costui lavora viene iscritto all'anagrafe non penso che ci siano altre soluzioni (anche se il lavoro è temporaneo).
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