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 problemi con la prefettura
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Author Previous Topic: aiuto per la cittadinanza Topic Next Topic: Cittadinanza - Distinta dei documenti presentati
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naivi
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 Posted - 03 January 2008 :  16:31:11  Show Profile  Add naivi to Buddylist
Buongiorno a tutti,

oggi sono due anni che mia moglie ha presentato i documenti per la cittadinanza per matriomonio. Visto che nessuno si é fatto vivo abbiamo telefonato al ministero degli interni, e li mi hanno chiesto il numero della pratica che non avevamo. Approfittandone dei giorni di ferie siamo andati in prefettura e oltre a comunicarci che ..é troppo presto (allora ho ricordato loro dei famosi 730 gg e l'arroganza loro un po' é diminuita) ed il numero della pratica non é ancora stato attribuito..ergo non posso neppure richiedere info al ministero..tengo a precisare inoltre che il famoso k10 non me lo hanno fornito per telefono e siamo dovuti andare INUTILMENTE in prefetturavisto che non c'era.
Come ci consigliate di procedere?

 Country: Italy  ~  Posts: 27  ~  Member Since: 03 January 2008  ~  Last Visit: 14 August 2009 Alert Moderator 
test

xanderx
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 Posted - 03 January 2008 :  16:52:55  Show Profile  Add xanderx to Buddylist
quote:
Buongiorno a tutti,

oggi sono due anni che mia moglie ha presentato i documenti per la cittadinanza per matriomonio. Visto che nessuno si é fatto vivo abbiamo telefonato al ministero degli interni, e li mi hanno chiesto il numero della pratica che non avevamo. Approfittandone dei giorni di ferie siamo andati in prefettura e oltre a comunicarci che ..é troppo presto (allora ho ricordato loro dei famosi 730 gg e l'arroganza loro un po' é diminuita) ed il numero della pratica non é ancora stato attribuito..ergo non posso neppure richiedere info al ministero..tengo a precisare inoltre che il famoso k10 non me lo hanno fornito per telefono e siamo dovuti andare INUTILMENTE in prefetturavisto che non c'era.
Come ci consigliate di procedere?

Originariamente inviato da naivi - 03 gennaio 2008 :  16:31:11



in questo modo: http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1363&whichpage=1

quale prefettura?

 Country: Italy  ~  Posts: 9870  ~  Member Since: 19 June 2005  ~  Last Visit: 19 January 2010 Alert Moderator  Go To Top Of Page

naivi
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 Posted - 03 January 2008 :  17:13:15  Show Profile  Add naivi to Buddylist
quella di Como

 Country: Italy  ~  Posts: 27  ~  Member Since: 03 January 2008  ~  Last Visit: 14 August 2009 Alert Moderator  Go To Top Of Page

naivi
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 Posted - 04 January 2008 :  15:24:12  Show Profile  Add naivi to Buddylist
debbo inviare alla prefettura la diffida ad adempiere come al punto 1, direttamente oppure debbo fare prima una richiesta di accesso agli atti e poi inviare la diffida?

 Country: Italy  ~  Posts: 27  ~  Member Since: 03 January 2008  ~  Last Visit: 14 August 2009 Alert Moderator  Go To Top Of Page

Jays
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 Posted - 04 January 2008 :  21:36:34  Show Profile  Add Jays to Buddylist
In base alla mia esperienza (fatta con la Prefettura di Milano) ti posso dire che:

Il numero di pratica lo dovresti avere sia sul foglio che ti hanno rilasciato in prefettura al momento della consegna dei documenti, sia sulla lettera del Ministero che ti comunica che ha avviato il procedimento che dovrebbe esserti pervenuta nei mesi successivi. Ti conviene recuperarlo perchè nel chiedere info sull'avanzamento della pratica per me è stato molto utile assieme a nome e cognome.

Io ho fatto domanda per mio marito nel novembre del 2003 e la Cittadinanza è stata conferita a ottobre 2007. Lo so è sconcertante, in questi anni ho affinato le mie tecniche di litigio telefonico con Prefettura e Vigili Urbani, non ho inviato diffide ma durante i miei vari solleciti ho appreso che non dipende tutto da noi e che anche lo stato di nascita di mio marito (Serbia) ha fatto la sua parte rallentando i tempi di riposta dei vari controlli richiesti.

Inoltre nel frattempo abbiamo cambiato il domicilio e per (fondata) paura che non riuscissero a inviarmi raccomandate al nuovo indirizzo anche se nello stesso comune, ho dovuto telefonare io all'Ufficio Relazioni con Pubblico della Prefettura (con l'Ufficio Cittadinanza parlare è impossibile), esternare alla persona che mi ha risposto la mia esasperazione ed essa (gentilissima) si è munita di carta penna e pazienza ed annotandosi il mio numero di pratica è andata di persona a cercarsi la mia pratica e mi ha richiamata nel pomeriggio dicendomi che era arrivato il decreto di conferimento. mi hanno detto inoltre che nel mese di settembre il ministero ha smaltito parecchie domande (sembra che lavorino a "ondate")

Ho perso inoltre una mattinata in coda in Prefettura per ritirare le carte e un'altra mattinata in compagnia del Sindaco del ns. comune che però ha fatto un piccolo cerimoniale con tanto di regalo finale come a "scusarsi" di tutto questo aspettare.

In sostanza, la Prefettura di Mlano è sicuramente sottodimensionata per la mole di lavoro che si ritrova, figurarsi il Ministero. La Cittadinanza è un provvedimento importantissimo ed è giusto che venga conferito dopo un attento esame, posso capire i tempi lunghi ma 4 anni sono *davvero* tanti.

Ti auguro che qualunque azione tu intraprenda ti aiuti a velocizzare il tutto.
Buona fortuna!!!
Angela


Edited by - Jays on 04 January 2008 21:38:38

 Country: Italy  ~  Posts: 34  ~  Member Since: 27 November 2007  ~  Last Visit: 18 June 2008 Alert Moderator  Go To Top Of Page

naivi
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 Posted - 07 January 2008 :  08:08:36  Show Profile  Add naivi to Buddylist
purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna lettera dalla prefettura, tanto meno dal ministero, ed é per questo che mi sono attivato con una diffida alla prefettura.
Onestamente ritengo eccessivo attendere 2 anni senza che nessuno si faccia sentire quando di mezzo ci sono i diritti delle persone.

 Country: Italy  ~  Posts: 27  ~  Member Since: 03 January 2008  ~  Last Visit: 14 August 2009 Alert Moderator  Go To Top Of Page

lovelypetal
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 Posted - 08 January 2008 :  09:39:59  Show Profile  Add lovelypetal to Buddylist
buongiorno, e da quasi due mesi che aspetto il consegna del mio decreto dalla prefettura di roma. secondo voi quanto tempo si mettono ad inviala casa?

kuki

 Country: Italy  ~  Posts: 15  ~  Member Since: 29 September 2007  ~  Last Visit: 26 May 2008 Alert Moderator  Go To Top Of Page

naivi
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 Posted - 10 January 2008 :  20:30:12  Show Profile  Add naivi to Buddylist
ho inviato la diffida alla prefettura per raccomandata, l'ho anticipata via fax. la ricevuta del fax vale come prova?.. posso inviare la diffida dopo i 30 giorni dalla data in cui ho inviato il fax ..oppure per i trenta giorni fa testo la data in cui la raccomandata che ho inviato è stata ricevuta?

..seconda domanda..il codice k10 non lo abbiamo perchè la prefettura non ci ha mai risposto.
visto che i 730 giorni sono scaduti posso inviare una diffida al ministero degli interni indicando semplicemente il nome di mia moglie e la data in cui abbiamo presentato la domanda in prefettura o debbo in ogni caso aspettare che la prefetura mi comunichi il numero della pratica?

grazie

 Country: Italy  ~  Posts: 27  ~  Member Since: 03 January 2008  ~  Last Visit: 14 August 2009 Alert Moderator  Go To Top Of Page

FabioB
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 Posted - 11 January 2008 :  19:11:32  Show Profile  Add FabioB to Buddylist
Fax, email e raccomandata vlagono tutte come prova, se mandi solo la raccomandata hanno 30gg di tempo per rispondere, se mandi email e fax hanno 90gg di tempo per rispondere, cmq conviene sempre mandare raccomandata anticipata per fax ed email al responsabile del procedimento/responsabile ufficio cittadinanza ed in copia al prefetto, normalmente dovrebbero rispondere nel giro di qualche giorno.

Se hai già mandato la diffida a cosa ti riferisci quando dici "posso inviare la diffida dopo i 30 giorni dalla data in cui ho inviato il fax"?
Al Ministero la diffida puoi anche mandarla indicando solo nome e data ma corri il rischio che loro ci mettano molto più tempo per rintracciare la tua pratica, se indichi il codice K è molto meglio.

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

 Country: Seychelles  ~  Posts: 31841  ~  Member Since: 05 January 2006  ~  Last Visit: 19 January 2010 Alert Moderator  Go To Top Of Page

naivi
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 Posted - 11 January 2008 :  21:17:57  Show Profile  Add naivi to Buddylist
..scusami effettivamente non mi sono spiegato benissimo.
una settima fa ho inviato alla prefettura la diffida tramite fax e raccomandata a.r.
..ho fatto il tracking della raccomandata ..ma sino ad oggi sembra che nessuno l'abbia ancora ritirata (spero di sbagliarmi).
tenuto conto che nel forum si consiglia di inviare una seconda diffida volevo sapere se il fax valeva come prova e se i trenta giorni valevano sia per il fax che per la raccomandata (grazie per avermi detto che per il fax valgono i 90gg), e quindi i tempi si allungano ulteriormente.
Aspetterò una loro risposta scritta visto che andare in prefettura di persona non serve a nulla.

riguardo al ministero volevo mandare la diffida presente sul forum, ma visto che non ci hanno ancora assegnato il k10 da quando il 3 gennaio 2006 abbiamo presentato la domanda presso gli sportelli della prefettura non ci resta che attendere buone news dalla stessa.

..da quanto ho capito il k10 è molto importante per il ministero, visto che al call center nessuno da informazioni senza quello.

..penso sia assurdo che una pratica che doveva essere risolta in via definitiva in 730 gg, non abbia neppure ricevuto ad oggi (dopo 740 gg) un codice identificativo da parte della prefettura.

grazie 1000 per le preziose info che mi hai dato.

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naivi
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 Posted - 15 January 2008 :  11:41:55  Show Profile  Add naivi to Buddylist
mi hanno risposto dalla questura..molto genericamente..e non mi hanno fornito il K10. Ho telefonato in prefettura e info non ne danno per telefono.

se chiedo l'accesso agli atti ..lo posso fare tramite posta, o debbo andare in prefettura?..posso diffidare comunque il ministero senza il k10?

Grazie

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FabioB
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 Posted - 15 January 2008 :  14:27:59  Show Profile  Add FabioB to Buddylist
La questura non c'entra niente.
Puoi fare l'accesso agli atti anche solo per posta, devi pagare le spese di spedizione, ma non è facile convincere di questo la prefettura.
Aspetta la risposta della prefettura, probabilmente già nella risposta troverai il codice K.

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

 Country: Seychelles  ~  Posts: 31841  ~  Member Since: 05 January 2006  ~  Last Visit: 19 January 2010 Alert Moderator  Go To Top Of Page

naivi
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 Posted - 15 January 2008 :  14:36:41  Show Profile  Add naivi to Buddylist
scusami non questura, la lettera me l'ha inviata la prefettura.
Il fatto che non mi hanno comunicato il codice K nella risposta cosa vuol dire?
..che la prefettura non ha ancora concluso la parte di sua competenza?
..Mi consigli di passare alla Fase 2 "Richiesta di accesso agli atti e conferma di fine istruttoria per quanto di competenza della Prefettura"? e se metto la marca da bollo dici che mi inviano i documenti?

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FabioB
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 Posted - 15 January 2008 :  15:26:50  Show Profile  Add FabioB to Buddylist
Che cosa ha scritto la prefettura? Possibile che sulla lettera non ci sia un numero di protocollo?

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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naivi
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 Posted - 15 January 2008 :  15:59:41  Show Profile  Add naivi to Buddylist
il numero di protocollo che mi hanno comunicato non é K XXXXXX...
bensì "XX/XX/indicazione ufficio di competenza".
L'ho comunicato al ministero e mi hanno detto che non ci vuole quello bensì il codice K..ma quello che ho comunicato loro era l'unico sulla lettera.

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FabioB
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 Posted - 15 January 2008 :  16:56:13  Show Profile  Add FabioB to Buddylist
Quello è il numero di protocollo interno della prefettura, di solito nella risposta alla prima diffida comunicano anche il numero di protocollo del Ministero (il codice K).
Cosa hanno scritto nella risposta?

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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naivi
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 Posted - 15 January 2008 :  19:02:26  Show Profile  Add naivi to Buddylist
la prefettura mi ha risposto quanto segue:
"diffida ad adempiere e richiesta di accesso agli atti per l'avvio del procedimento della concessione della cittadinanza italiana di...
con riferimento a...si comunica che tutti gli atti relativi all'istanza sono stati trasmessi come di norma, al ministero dell'interno presso il quale si trovano per la conseguente istruttoria.
Il predetto dicastero, accertati i presupposti di legge, provvederà alla redazione del decreto di cittadinanza italiana che verrà notificato alla s.v. tramite la prefettura.
La cittadinanza si acquisterà il giorno successivo a quello del giuramento ....
Responsabile del procedimento amministativo è....
Responsabile dell'istruttoria è...
Sarà cura di questo ufficio comunicare le determinazioni del Ministero in merito a quanto richiesto.
Si precisa che ogni eventuale richiesta di accesso agli atti dovrà prevenire in marca da bollo da EUR 14,62."


In base a questa risposta secondo voi cosa debbo fare?
Passare alla seconda fase e quindi richiedere gli atti alla prefettura..o andare direttamente con una diffida ad adempiere al ministero?
..e se la pratica è stata inviata perchè non mi hanno comunicato il codice K.. ma questo codice K chi lo attribuisce alla pratica? La prefettura o il Ministero? e se il codice K non c'è significa che la fase di istruttoria non è ancora terminata?

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FabioB
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 Posted - 15 January 2008 :  22:37:10  Show Profile  Add FabioB to Buddylist
quote:
Si precisa che ogni eventuale richiesta di accesso agli atti dovrà prevenire in marca da bollo da EUR 14,62."

In base a questa risposta secondo voi cosa debbo fare?
Originally posted by naivi - 15 January 2008 : 19:02:26



L'ACCESSO AGLI ATTI NON E' MAI SOGGETTO AD IMPOSTA DI BOLLO!!!
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL RILASCIO DI COPIA AUTENTICA RICHIEDE IL BOLLO, la richiesta di accesso ed il rilascio di copia semplice o "informe" SONO ESENTI DA BOLLO!!!

Una risposta del genere per me sarebbe motivo sufficiente per far partire una decina di raccomandate, in copia anche al dipartimento della funzione pubblica!!! Puoi richiedere che l'accesso avvenga anche a distanza, mediante spedizione, ma in questo caso può essere tutto un pò più difficile e devi motivare adeguatamente l'impossibilità di recarti presso l'ufficio, di seguito alcuni pareri della commissione per l'accesso e sentenze di TAR e consiglio di stato:

Parte Sesta
Massime dei pareri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi e giurisprudenziali - Anni 1992/2001

COSTI DELL’ACCESSO
COSTI DI RIPRODUZIONE
Costi – Costi di riproduzione – Costi di ricerca – Soggetti diversi dalle amministrazio¬ni dello Stato – Modalità di pagamento P94102Q – I 91
Nei confronti dei soggetti diversi dalle amministrazioni dello Stato la diretti¬va n. UCA 27720/928/46 del 19 marzo 1993, in materia di pagamento dei costi di riproduzione e ricerca per l’esercizio del diritto di accesso, deve intendersi limitata all’ammontare del corrispettivo, mentre le modalità di versamento dovranno essere determinate da ciascun soggetto in relazione alle specifiche normative che lo riguardano al fine di perseguire il risultato del rimborso effettivo dei costi sopportati; il che, nel caso di soggetti diversi dalle amministrazioni dello Stato, non può avvenire attraverso l’utilizzazione di marche da bollo.
In senso conforme P94109Q – I 94 P95214Q – II 89

Disciplina applicabile – Individuazione
L. 241/90, art. 25, D.P.R. 352/92, art. 5 commi 1 lett. c), 6 e 7 P95211Q – II 87
L. 11.5.1971, n. 390 , D.P.R. 18.12.1972, n. 1095
In materia di costo per il rilascio di copia di documenti non è configurabile un contrasto normativo tra la legge 241/90, art. 25, comma 1 e la legge 390/71, posto che la prima detta regole di carattere generale in tema di diritto di accesso, mentre la seconda attiene ad un ambito molto più specifico in quanto disciplina la produzione di certificazioni e copie autentiche di atti nonché la legalizzazione e autenticazione di firme.
Ove peraltro si verifichi nel concreto che uno stesso atto sia richiesto in applica¬zione dell’una o dell’altra normativa – quindi con costi diversi – si ritiene che debba prevalere la disciplina dettata sul punto dalla legge 390/7 in quanto, prevedendo che la determinazione delle tariffe debba essere stabilita con D.P.C.M., è da considerare gerarchicamente sovraordinata a quella dettata con la legge 241/90, per la quale le relative tariffe vanno fissate dalle singole amministrazioni con l’adozione delle misure organizzative idonee a garantire il diritto di accesso, e con la circolare U.C.A. n. 27720/928/46 del 19.3.1993.

Potere del consiglio di amministrazione di determinare le tariffe – Illegittimità.
L. 241/90, art. 25, c. 1 P98752R – IV 22
È illegittima la norma regolamentare che attribuisce al consiglio di amministrazione il potere di determinare le tariffe per il rilascio di copie dei documenti amministrativi, per la spedizione di esse e per gli altri adempimenti in quanto difforme dal dettato dell’art. 25, comma 1, della legge 241 del 1990 il quale stabilisce che il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e visura.

Principi generali.
L. 241/90, art. 25, c. 1 P96398R – III 13
Ai sensi dell’art. 25, comma 1, legge 241/90 “l’esame dei documenti è gratuito” mentre “il rilascio di copia del documento è subordinato al pagamento del costo di riproduzione e dei diritti di ricerca e visura”.
In senso conforme P95381R – II 80


Rimborsi.
L. 241/90, art. 25, c. 1 P96412R – III 16
Va specificato che il pagamento degli importi è richiesto a solo titolo di rimborso dei costi di riproduzione, secondo il disposto dell’art. 25, comma I, legge 241/90.

CRITERI DI DETERMINAZIONE

Determinazione forfettaria delle amministrazioni – Ammissibilità – Limiti.
L. 241/90, art.25, c. 1 P99576Q – V 59
Non vi sono ragioni ostative alla determinazione visura sia dei costi in relazione alle diverse tipologie dei documenti semprechè sia mediamente rispettato, nel complesso, anche per ragioni di uniformità con le altre amministrazioni, il costo di lire 500 ogni due pagine.

IMPOSTA DI BOLLO
Esenzione – Obbligo di pagamento – Sussistenza per la sola copia conforme.
D.P.R. 642/12
L. 142/90, art. 7 P97474R – III 119
L. 241/90, art. 25
D.P.R. 352/92, art. 3
La lettera e la ratio delle disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi contenute nelle leggi 241/90 e 142/90 escludono che sia dovuta l’imposta di bollo tanto sulla richiesta di accesso quanto sulla copia informe rilasciata, ferma restando, invece, l’assoggettabilità a bollo della copia conforme eventualmente richiesta ai sensi dell’art.6 della tariffa allegata alla legge sul bollo.
In senso conforme P94099R – I 90


RILASCIO DI COPIA DEL DOCUMENTO
Onere del rimborso dei costi di riproduzione.
L. 241/90, art. 25, c. 1, Direttiva UCA n. 27720/928/46 del 19 marzo 1996 P99560Q – V 54
L’art. 25, comma 1, della legge 241/90 stabilisce il principio della gratuità del diritto di accesso precisando, peraltro, che il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione. Il diritto di accesso è, pertanto, esercitabile soltanto a mezzo di rimborso delle spese di riproduzione del documento, la cui misura è stabilita dalle singole amministrazioni, sulla base, nei casi in cui è applicabile, della direttiva prot. UCA n. 27720/928/46 del 19 marzo 1996.

SPEDIZIONE DI COPIA DEI DOCUMENTI
Vedi anche Spese postali
Istanza dell’interessato – Obbligo dell’amministrazione – Sussistenza – Pagamento dei costi.
L. 241/90, art. 25, c. 1 P96419Q – III 99
D.P.R. 352/92, art. 6
L’art. 25, comma 1, della legge 241/90, deve essere interpretato (come la Commissione per l’accesso ha avuto occasione di chiarire con il parere P94106R, pubblicato ne «L’accesso ai documenti amministrativi», vol. I, pag. 93) nel senso che nelle modalità di esercizio del diritto di accesso rientrano non solo l’esame e l’estrazione di copia dei documenti, ma anche la possibilità di usufruire di eventuali attività strumentali da parte dell’amministrazione, intese ad agevolare l’esercizio del diritto, come ad esempio la trasmissione dei documenti al domicilio dell’interessato che ne faccia richiesta, previo rimborso delle spese di spedizione mediante marche da bollo in misura non superiore al costo vivo del mezzo utilizzato (servizio postale, corriere, telefax).
In senso conforme P94106Q – I 93

Invio di copia conforme e non dell’originale. P99548Q – V 49
Nel caso dell’esercizio del diritto di accesso “a distanza”, al richiedente non può essere trasmesso l’originale del documento ma soltanto la sua copia conforme.

Accesso ai documenti – Modalità - Comunicazione copia degli atti - Possibilità -Condizione
Il diritto di accesso previsto dall’art. 25 L. 7 agosto 1990 n. 241 e dall’art. 5 D.P.R 27 giugno 1992 n. 352, si esercita di regola mediante consultazione degli atti ed eventuale estrazione di copia presso l’Amministrazione che li custodisce; tuttavia, le disposizioni che ne regolano l’esercizio non impediscono che il diritto di accesso possa attuarsi anche in forma diversa e che, in concreto, ove ne sussistano i presupposti, possa trovare ingresso la richiesta del privata di ottenere, a proprie spese, la comunicazione di copia degli atti al proprio domicilio qualora l’apposita richiesta sia motivata in maniera congrua e ragionevole, atteso che solo l’esistenza di obiettive, apprezzabili e documentate difficoltà dell’istante, tali da impedire anche l’utilizzo di un delegato, può giustificare un’eccezione ala regola generale ed imporre all’Amministrazione l’onere aggiuntivo consistente nella spedizione degli atti.
C.d.S. 2377 19 aprile 2001 – IV Sez. - Pres. TROTTA, Est. CINTIOLI -(Conferma T.A.R Sardegna 30 maggio 2000 n. 507, in TAR 2000 1- 3563). [/i]

Hai diritto ad avere copia della lettera con cui la prefettura ha cvomunicato l'invio dell'istanza al Ministero, e copia della lettera con cui ha comunicato il suo parere e trasmesso i pareri richiesti (di questura e tribunale) se cominciano a dire che non si può eccetera vedi qui altre massime della commissione:
http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=2849&whichpage=2

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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naivi
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 Posted - 16 January 2008 :  21:07:02  Show Profile  Add naivi to Buddylist
la marca da bollo l'ho già comprata purtroppo, tanto vale che la alleghi alla lettera che anticiperò via fax, nella speranza che per lo meno mi comunichino il famoso codice K..inizio a sentirlo come uno di famiglia..
..leggevo nel forum che lo dovevano assegnare dopo un mese..c'è chi lo ha aspettato 8, 9 mesi..ed io chi sono ..se a mia moglie non lo hanno attribuito dopo due anni??.. a quest'ora doveva già essere in possesso del passaporto italiano..

va beh.. vediamo come evolve la situazione..

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FabioB
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 Posted - 17 January 2008 :  11:44:19  Show Profile  Add FabioB to Buddylist
quote:
la marca da bollo l'ho già comprata purtroppo, tanto vale che la alleghi alla lettera che anticiperò via fax, nella speranza che per lo meno mi comunichino il famoso codice K..inizio a sentirlo come uno di famiglia..
..leggevo nel forum che lo dovevano assegnare dopo un mese
Originally posted by naivi - 16 January 2008 : 21:07:02



Conserva la marca da bollo, potrà servirti per altre cose, il codice K dovrebbe essere attribuito SUBITO, non dopo 30gg, noi lo abbiamo avuto dopo 30gg alla prima diffida.

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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naivi
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 Posted - 07 February 2008 :  10:35:42  Show Profile  Add naivi to Buddylist
grazie di cuore a tutti voi del Forum..ed in particolare a Fabio..che ci ha dato dei suggerimenti importanti in queste settimane.

Questa mattina ci hanno chiamato dalla prefettura e ci hanno comunicato che la cittadinanza per mia moglie è arrivata!!!!

..sarà pure un caso ..ma sono sicuro che l'aver mandato la diffida prima e la richiesta di accesso agli atti (alla prefettura) a metà genaio..abbiano comunque contribuito ad accelerare l'iter burocratico..

per vostra info la richiesta è stata presentata il 3 gennaio 2006 ed oggi ci è stata comunicata la firma del decreto.

..e adesso quali sono i passi ulteriori?

la prefettura informa il comune che invia un suo funzionario presso gli uffici della prefettura a ritirare il decreto e poi dobbiamo fissare una data per il giuramento?

..quanto tempo deve passare ancora?

..per concludere volevo solo ringraziarvi tanto ma proprio tanto di cuore..


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