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 Riconoscimento Laurea In Scienze Infermieristiche
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Vincenzo Ferrara
Junior Member

Italy
442 Posts

Posted - 13 January 2009 :  08:37:56  Show Profile  Reply with Quote
A me fa profondamente piacere che hai capito le mie intenzioni in merito all'argomento; ma volevo solo ricordare ma, penso che tu abbia attraversato come la mia compagna le bizzarrie della burocrazie italiana e le gran difficoltà che ha uno straniero nel torvare una giusta collocazione in Italia. Come vedi lo scopo di questa ipotesi di trasformazione in Infermiere non è pensata perchè viene considerata una professione di rango inferiore (anche se molti medici lo pensano ancora) ma solo nel caso specifico per avere maggiori opportunità d'impiego. Ultima considerazione sull'argomento, ritengo e ripeto quanto ho già detto; capsico tutto ciò che si dice sui programmi e obiettivi dei CDL ma è sicuramente da pazzi pensare che una perosna butti nel ces....... annii di studio e di esperienza solo per questioni burocratiche; queste cose sono ampiamente supportate dalla gran confusione che regna in giro nelle segreterie delle università e dal fatto che tra le varie università molto spesso c'è una risposta completamente diversa sullo stesso argomento . Se questo significa autonomia, è assurdo che una università di un luogo chieda 6 esami, un'altra 12, un'altra 8 e così via, questo vuole dire che non ci sono direttive chiare e ognunio fa quello che vuole,

Ciao

Vincenzo
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FabioB
Advanced Member

Seychelles
31841 Posts

Posted - 13 January 2009 :  10:09:37  Show Profile  Reply with Quote
[quote]Come vedi lo scopo di questa ipotesi di trasformazione in Infermiere non è pensata perchè viene considerata una professione di rango inferiore (anche se molti medici lo pensano ancora) ma solo nel caso specifico per avere maggiori opportunità d'impiego.
Originally posted by Vincenzo Ferrara - 13 January 2009 :  08:37:56

[/quote]

Questo si è capito, il riconoscimento della laurea in medicina potrebbe forse essere + semplice ma con minori opportunità, non vedo il motivo nè il senso di continuare a sottolineare quanto hai già detto più volte, specie dopo che hai detto di non voler polemizzare.
Per quanto riguarda l'autonomia universitaria è noto che in Italia ci sono università nelle quali ci si laurea senza sforzo alcuno ed altre nelle quali è quasi impossibile non andare fuori corso anche con sforzi notevoli.
Idem per il riconoscimento.
Un mio amico all'interno della stessa università (Politecnico), stessa facoltà (ingegneria) cambiò corso di laurea (da ing. elettrotecnica a ing. meccanica), quasi tutti gli esami furono riconosciuti tranne l'esame di disegno per il quale fu richiesta una prova integrativa (in realtà dovette rifare l'esame integralmente). Motivazione? In un caso si disegnavano più trasformatori nell'altro caso più bulloni. Non si trattava di un esame particolarmente impegnativo, ma dà sempre fastidio dover fare le stesse cose due volte.

Per quanto riguarda l'esperienza di PS e la laurea in infermeria l'esperienza è legata alla professione e non c'entra niente con gli esami, se la tua amica avesse lavorato 30 anni non cambierebbe una virgola al fine del riconoscimento della laurea, cambierebbe molto invece al fine del ricoscimento della professione (se, a prescindere dalla laurea conseguita, avesse esercitato per x anni la professione di infermiere). L'esperienza, quello che si è fatto per lavoro non servono a nulla, contano zero al fine del riconoscimento anche di un singolo esame. Viceversa il lavoro accademico conta zero al fine del riconoscimento della professione, una persona che ha 12 lauree, master e dottorati di ricerca non potrà utilizzare i titoli di studio per chiedere il riconoscimento di una professione. Se poi si mischiano i percorsi professionalizzanti con lauree diverse aumentano i problemi. Un laureato in ingegneria non può chiedere il riconoscimento dellla professione di architetto, viceversa un architetto con anni di esperienza ha molte difficoltà a chiedere il riconoscimento della laurea in ingegneria e dovrà rifare quasi tutto il percorso accademico. Xanderx lo ha chiarito più volte.

Vi Veri Veniversum Vivus Vici
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FabioB
Advanced Member

Seychelles
31841 Posts

Posted - 13 January 2009 :  11:54:29  Show Profile  Reply with Quote
OT

Scienze Infermieristiche

Infermieri…al lavoro!

Scienze infermieristiche, una laurea per chi non ha voglia di perdere tempo a “cercare lavoro”. Il corso di studi, di durata triennale ed attivo già da alcuni anni, offre ai giovani studenti la possibilità di un rapido e concreto inserimento professionale. Sono pochissimi, infatti, i giovani che dopo aver terminato gli studi incontrano difficoltà di inserimento nelle strutture sanitarie: la maggior parte di essi riesce in brevissimo tempo ad essere assunto in ospedali cliniche e strutture predisposte all’assistenza sanitaria. I numeri confermano la particolarità di questo “fenomeno”, non in linea con le tendenze generali del mercato del lavoro attuale. In Italia sono complessivamente circa 40.000 gli infermieri che lavorano nelle varie strutture sanitarie, sia pubbliche che private, anche se per rendere il settore realmente efficente dovrebbero essere impiegate risorse pari a circa il doppio di quelle attualmente assunte. La carenza di personale trova giustificazione nella sproporzione esistente tra la responsabilità professionale dell' infermiere e il salario mensile, più basso rispetto a quello di tutte le figure operanti nel mondo della sanità e negli orari di lavoro, impostati su turni che abbracciano le 24 ore, difficili da conciliare con le esigenze familiari. Si assiste, tuttavia, ad una progressiva evoluzione delle caratteristiche di questa figura professionale, che lentamente sta guadagnando spazio rendendo l’infermiere sempre più parte attiva all’interno dell’equipe medica, sempre più autonomo nella preparazione delle terapie per i pazienti, sempre più lontano dallo “spettro” della subalternità rispetto al medico. Sono i ragazzi che frequentano i corsi di infermieristica presso l’Università Tor Vergata di Roma ed alcuni infermieri dell’Ospedale San Camillo di Roma a raccontarci le loro aspettative, la passione, l’entusiasmo e le difficoltà che hanno incontrato nel completamento degli studi e nello svolgimento del proprio lavoro.

Fonte: okkupati

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seliava
Junior Member

Ukraine
246 Posts

Posted - 13 January 2009 :  23:34:47  Show Profile  Reply with Quote
grazie, Fabio!
va benissimo autonomia della professione, crescita ed indipendenza!
.... ma purtroppo sempre piu responsabilità ( legali - le cause sono sempre in crescita ) , per lo stesso stipendio di sempre ( ultimo CCNL ci anno dato un'aumento anche minore di quello ultimo aumento di metalmeccanici) , con dei turni sempre piu stressanti, riposi saltati, ferie rimandate e rimandate, ed ultima perla del governo nel 2008: cancellazione del riposo dei 11 ore consecutive ( tra turno e turno) per personale sanitario.
ho fatti dei turni con 50 ore straordinarie in un mese con 1 riposo facendo 8 notti. c'erano le persone che facevano reperibilità con piu straodinari dei miei.
questo gran stipendio! le straordinarie vanno mangiate dallo superamento dello scaglione .... e li fai perforza, perche manca il personale!

The Nurse
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