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Author Previous Topic: Ricongiungimento familiare e iscrizione SIS Topic Next Topic: titolo di soggiorno per ricongiungimento
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amedeo
Difensore Civico Di TuttoStranieri



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 Posted - 03 October 2005 :  22:45:02  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
Un saluto a tutti.

Sono in procinto di far venire in Italia i genitori moldavi di mia moglie, ora cittadina italiana. Lo farò raccontando passo per passo (o step by step - secondo il neologismo preso dalla lingua inglese) al fine di facilitare la vita a chi vuole tentare la stessa strada.

Il ricongiungimento dei parenti stranieri a carico di cittadini italiani o del coniuge straniero è previsto dal DPR 54 del 2002. A tal proposito si consulti il topic di Alessandro Savoia:

Ricongiungimento dei parenti di cittadini italiani
http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=28


Questa tipologia di ricongiungimento (può dar luogo anche a visti per familiare al seguito) prevede anche i parenti del coniuge straniero, senza alcuna limitazione che non sia il fatto che devono essere a carico. C'è un problema di fondo, però: il DPR 54 non ha il Decreto di Attuazione. I burocrati fanno riferimento, allora, ad una vecchia legge. E' la 1656 del 1965, peraltro abrogata. Questa legge ha il suo decreto di attuazione, ma in esso sono contemplati solo gli ascendenti e discendenti del coniuge, ma non i fratelli o cugini. E' ovvio che si potrebbe forzare la mano chiedendo anche per loro il visto di ricongiungimento. Di fronte ad un rifiuto, quasi dovuto, un ricorso al TAR o al tribunale (visto che si tratta di ricongiungimenti familiari) dovrebbe obbligare il consolato al rilascio del visto.

Ho potuto leggere su alcuni siti di consolati italiani (e tra questi quello di Mosca), che tra i discendenti (i figli) del coniuge straniero di cittadino italiano verrebbero ammessi solo i minori, mentre i maggiorenni sarebbero ammessi al ricongiungimento purchè inabili. Mi sembra una interpretazione molto discutibile e facilmente superabile in tribunale (con conseguente risarcimento del danno).

Inizialmente la stesura di questa procedura potrà apparire frammentata, ma riempirò gli spazi che dovessi lasciar vuoti strada facendo.

AGGIORNAMENTO AL DL 30/2007


Due anni dopo la redazione di questo topic è entrato in vigore il Decreto Legge n. 30 del 2007, che ha sostituito sia il DPR 54/2002, che la legge 1656/1965. Ogni qual volta nel topic si citano queste due leggi si devono intendere sostituite dal DL 30/2007. Anche nei modelli, si possono sostituire il DPR 54/2002 e la legge 1656/1965 con il DL 30/2007. Dal punto di vista normativo non è, però cambiato nulla.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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amedeo
Difensore Civico Di TuttoStranieri



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 Posted - 03 October 2005 :  22:57:17  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO PRIMO
L'elenco dei documenti


Ovviamente il primo passo consiste nel crearsi un elenco di documenti occorrenti. Quello che ho desunto per il mio caso specifico è:

a) modello di richiesta di visto per ricongiungimento (visto nazionale D - ingressi multipli - validità 365 giorni);
b) n. 2 foto tessera (in qualche consolato una sola);
c) fotocopia del passaporto (tutto), con ovvia esibizione dell’originale;
d) certificato di cambio di cognome del richiedente il visto(necessario per la Moldova e anche per altri stati - legalizzato in patria, tradotto con traduzione autenticata e legalizzata, e legalizzato dal Consolato Italiano);
e) autocertificazione di nascita con generalità dei genitori del coniuge se divenuto italiano o, altrimenti copia autentica del certificato originale legalizzata e tradotta con traduzione autenticata e legalizzata;
f) autocertificazione di cittadinanza italiana del cittadino italiano;
g) autocertificazione di cittadinanza italiana del coniuge, se nel frattempo acquisita (o fotocopia PdS/CdS se non cittadino);
h) autocertificazione di matrimonio del cittadino italiano;
i) dichiarazione del coniuge italiano (o di entrambi) che desidera ricongiungere i suoceri/genitori (o nonni o figli o nipoti diretti, propri o del coniuge straniero), richiedendone la presenza in Italia, in quanto a proprio carico;
l) fotocopia del documento di identità del coniuge;
m) fotocopia del documento di identità del cittadino italiano.

Questi documenti vanno presentati in originale più fotocopia per ciascuno dei parenti stranieri da ricongiungere.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 20 October 2005 10:04:57

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amedeo
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 Posted - 03 October 2005 :  23:18:07  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO SECONDO
I certificati ed i modelli


Ora è necessario reperire un po' di modelli e di certificati.

a) Un modello di richiesta del visto l'ho scaricato dal sito del consolato italiano a mosca (per i siti si veda www.esteri.it e poi l'elenco dei consolati italiani nel mondo). L'ho precompilato con penna rossa, sbarrando anche i punti da lasciare in bianco (in quanto così prescrito per i parenti di cittadini UE). In Consolato riceveranno altri moduli, ma I MIEI SUOCERI sapranno esattamente cosa scrivervi e dove, senza perdere tempo o dover chiedere.

e, f, g, h) Sono andato a cercare la modulistica per le autocertificazioni sul sito www.comuni.it . In questo sito si inseriscono i dati della persona interessata e si ottiene un modello stampabile. Per il certificato di matrimonio ho reperito solo il modello "certificazione di tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile", ma nella casella "dichiara" si può inserire: "Mario Rossi, nato a xxxx, il xx.xx.xxxx e Rosa Verdi, nata a xxxx, il xx.xx.xxxx hanno contratto matrimonio il xx.xx.xxxx a xxxxxxxx". Per il certificato di nascita, invece, il modello non prevede l'indicazione dei genitori. Ho risolto il problema predisponendo il modulo, copiandolo, incollandolo su Word, aggiungendo "da xxxx e xxxx xxxx" e stampando il tutto. Siccome io amo anticipare le possibili disavventure burocratiche, mi sono fatto rilasciare anche i certificati originali, sia pure con qualche difficoltà (v. Estratto di nascita con generalità dei genitori - http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=965 ). Il motivo deriva dal fatto che non voglio sentirmi dire dal consolato che si allungano i tempi, perchè devono controllare presso il comune di residenza la veridicità delle autocertificazioni.

i) La dichiarazione per il ricongiungimento è stata desunta da diversi siti di consolati, ma è stata opportunamente modificata. In quanto reperito on-line, per esempio, non si fa riferimento al D.P.R. 54/2002 (lo credo bene!!!). Ne riporto quindi lo schema (sempre da adattare al caso specifico), in cui in rosso indico le variazioni da me apportate al modello standard.

---------------------------------------------------------------


All’Ufficio Visti del Consolato d’Italia
___________________________________
___________________________________


DICHIARAZIONE


Il sottoscritto ________________, nato il __.__.____ a ____, di nazionalità italiana, residente a ______ (__) in via ___________ n. __, c.a.p. _____ tel. 0039 __ ________, cell. 0039 ___ ______, di professione ___________,

consapevole delle conseguenze previste dall’art. 12, comma 1, del D.L. 25.07.1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) che dispone: “salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie attività dirette a favorire l’ingresso degli stranieri nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente Testo Unico è punito con la reclusione fino a tre anni e con una multa fino a 15.500 Euro

con la presente dichiarazione richiede la presenza in Italia e, di conseguenza, il rilascio del visto per “ricongiungimento familiare” tipo D, ingressi multipli e durata min. 365 giorni (tenuto conto dei tempi di rilascio dei titoli di soggiorno in Italia), ai sensi del D.P.R. 1656/1965 e successive modificazioni fino al D.P.R. 54/2002, in favore del cittadino straniero sig. ____________, nato il __.__._____ a _______________, di nazionalità __________, residente a ________________, str. _________ n. __, c.a.p. _____, tel. _____ __ ______, cell. _____ ____ ________.

Il sottoscritto, ai sensi della legge n. 15/1968, dichiara di possedere i requisiti previsti dal D.P.R. 1656/1965, modificato dai D.L. n. 470/1992, n. 358/1999, e dal D.P.R. 54/2002 (alloggio che rientra nei parametri minimi previsti dalla Legge Regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e reddito annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale) e di conseguenza le disponibilità economiche ed abitative per poter ospitare il suddetto cittadino straniero.

Il sottoscritto dichiara altresì:

1. che la suddetta persona è il proprio suocero (padre della propria moglie sig.ra ___________);
2. che la stessa persona non svolge alcuna attività lavorativa e non percepisce alcun trattamento pensionistico;
3. che la stessa persona è economicamente a proprio carico;

Allega alla presente la seguente documentazione:

a) autocertificazione di nascita della moglie _________, con indicazione delle generalità dei genitori;
b) autocertificazione di cittadinanza della moglie ___________ (o fotocopia PdS/CdS se non cittadina);
c) autocertificazione di cittadinanza del sottoscritto;
d) autocertificazione di matrimonio del sottoscritto;
e) fotocopia del documento di identità del sottoscritto;
f) fotocopia del documento di identità della moglie ____________.

______, __ __________ 200_ -

(firma)
____________________


---------------------------------------------------------------


Questo modello è stato predisposto per i suoceri, ma in caso di altri parenti (genitori, nonni, figli, nipoti diretti), va ovviamente modificato in relazione al tipo di parentela.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 20 October 2005 10:05:57

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 Posted - 03 October 2005 :  23:38:58  Show Profile  Add xanderx to Buddylist
Amedeo, nel caso che il coniuge non è ancora italiano, accorre la fotocopia del pds/cds all'atto della presentazione della domanda di visto.

Alex

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 Posted - 03 October 2005 :  23:40:58  Show Profile  Add xanderx to Buddylist
Per il modulo di richiesta ricongiungimento, quello che ho postato io nel sito è quello ufficiale del dpr 1956/65, ufficialmente accettato nei mesi passati a Mosca, kiev e Bucarest.

Alex

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amedeo
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 Posted - 07 October 2005 :  22:06:39  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO TERZO
Il contatto con il Consolato Italiano


Propongo un modello di e-mail da inviare in Consolato. Ovviamente va adattato al caso specifico (in particolare se il coniuge non ha la cittadinanza italiana - indicazioni in rosso).

-----------------------------------------------------

Data __________

Spett. Consolato Italiano
Ufficio Visti
________________
________________



OGGETTO: ricongiungimento suoceri ai sensi dei D.P.R. n. 54/2002 e 1656/1965.


Ho necessità di provvedere il ricongiungimento ai sensi dei D.P.R. n. 54/2002 e 1656/1965 dei miei suoceri sigg. ___________ e ____________ (tel. __________). Per dare attuazione a tale procedura ho necessità di informazioni, chiarimenti e precisazioni operative, che solo questo Consolato può fornire. Per tale motivo pongo sintetiche domande a cui Vi sarei grato se Voleste fornire risposta.

1a domanda: posso prenotare per e-mail l’accesso al Consolato dei miei suoceri per la richiesta di visto per ricongiungimento e per quale data, tenuto conto dei canali preferenziali dovuti in questi casi?

Farò produrre per il ricongiungimento e per ciascuno dei genitori i seguenti documenti (originale + copia):
a) modello di richiesta di visto nazionale D ad ingressi multipli per ricongiungimento, tenuto conto dei tempi di rilascio dei titoli di soggiorno in Italia, firmata dagli interessati;
b) n. 2 foto tessera;
c) fotocopia del passaporto degli interessati, con ovvia esibizione dell’originale;
d) certificato di cambio di cognome del richiedente il visto(necessario per la Moldova e anche per altri stati - legalizzato in patria, tradotto con traduzione autenticata e legalizzata, e legalizzato dal Consolato Italiano);
e) autocertificazione di nascita di mia moglie, con indicazione di paternità e maternità (o copia tradotta e legalizzata del certificato originale);
f) autocertificazione di cittadinanza di mia moglie (o fotocopia PdS/CdS se non cittadina);
g) autocertificazione di matrimonio;
h) dichiarazione mia di ricongiungimento dei suoceri, in quanto a proprio carico;
i) fotocopia del documento di identità di mia moglie;
l) fotocopia del mio documento di identità;

2a domanda: sono sufficienti i documenti indicati?
3a domanda: se non sono ritenuti sufficienti, quali altri documenti occorre produrre?
4a domanda: in quanti giorni può essere rilasciato il visto richiesto?
5a domanda: se i tempi risultassero eccessivi, intendo recarmi anche io in Consolato al fine di richiedere il visto per familiare al seguito per i miei suoceri, ma in tale caso esso viene rilasciato in giornata?

6a domanda (se occorre): si può approfittare dell’occasione per ottenere la legalizzazione di alcuni documenti, oppure è necessario un appuntamento apposito?

Nella speranza che questo Consolato non vorrà frapporre impedimenti tali da dovermi costringere ad adire vie legali nazionali e/o comunitarie, che è in mia facoltà culturale ed economica poter attuare, comunico fin da ora che in caso di mancata risposta a questa e-mail seguiranno formali FAX e raccomandata a R., con copia per conoscenza diretta al M.A.E..
Mi scuso per queste ultime annotazioni, ma, pur comprendendo le difficoltà che ha questo Consolato, intendo reclamare il mio diritto ad avere risposte rapide e certe nella preparazione di procedure complesse come quelle descritte, dato che ogni consolato italiano nel mondo sembra avere una propria interpretazione delle norme.

Un cordiale saluto,

firma
------------------------------------

e-mail: __________________________
tel. ___________ - cell. ___________


-----------------------------------------------------


Normalmente rispondono e nel caso specifico il Consolato ha chiamato direttamente i miei suoceri per indicare loro che avrebbero potuto accedere in consolato in qualunque giorno ed ora di apertura degli uffici.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 20 October 2005 10:07:39

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amedeo
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 Posted - 07 October 2005 :  22:07:34  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO QUARTO
Il "confezionamento" dei documenti


Ho predisposto n. 3 fascicoli con rilegatura con dorso di plastica. Un fascicolo è dedicato a mia suocera ed uno a mio suocero. Ho predisposto per loro la dichiarazione, i documenti allegati, ed una fotocopia. Il terzo fascicolo "d'emergenza" è composto da una dichiarazione di mia moglie, con relativi allegati in originale più copia, nonchè dai documenti rilasciati dal comune di Roma. Questo ultimo fascicolo potrà servire nel caso in cui in Consolato volessero chiedere anche una dichiarazione di mia moglie e la presenza dei certificati originali potesse abbreviare i tempi di rilascio del visto. Sono acclusi anche i modelli di richiesta visto precompilati in rosso, come già descritto prima.

I miei suoceri porteranno, già predisposte, due fotocopie dei loro passaporti e due foto formato tessera. Mia suocera si porterà dietro anche un certificato di cambio di cognome, opportunamente legalizzato, pur se non richiesto.

Ho anche aggiunto una scheda telefonica italiana per cellulare (anche se in Consolato va, normalmente, tenuto spento). In caso di emergenza le comunicazioni sono più sicure ed economiche.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 20 October 2005 09:42:59

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 Posted - 07 October 2005 :  22:08:28  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO QUINTO
La spedizione dei documenti


Avevo intenzione di inviare un plico prima con il servizio postale di corriere espresso. "Servizio sospeso", mi hanno risposto al mio ufficio postale. Ricerca di una agenzia DHL, allora. Vi giungo sabato mattina. Costo 60 euro e arrivo in Moldova per il mercoledì successivo.

Mi ricordo dell'autobus che fa la tratta Roma-Chisinau. Parte il lunedì ed arriva il martedì. Loro recapitano anche pacchi e soldi. Confeziono (alla moldava!!!) un pacco con i documenti e vari generi di dolciumi, biscotti e caffè per circa 4 kg. (non voglio che si vedano i documenti). Aggiungo 400 euro e faccio partire il tutto. Spesa complessiva 18 euro. Come dire: autobus batte DHL e Money Gramm 5 ad 1.

Un saluto a tutti,

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Edited by - amedeo on 11 October 2005 22:19:07

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 Posted - 07 October 2005 :  22:10:36  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO SESTO
Il 1° viaggio ed il soggiorno dei parenti


Come è noto in Moldova non esiste Consolato Italiano, ed i cittadini moldavi devono purtroppo recarsi a Bucarest. Un bel giorno di viaggio per andare ed uno per tornare. I miei suoceri volevano prendere un treno Chisinau-Bucarest, ma questo parte e viaggia solo di notte. Ho intenzione, invece, di farli arrivare il giorno prima del "contatto" con il Consolato e farli riposare in albergo.

A Bucarest conosco solo l'hotel Caro, molto buono (in particolare il ristorante), ma è abbastanza lontano dal Consolato Italiano.

Per sapere se qualcuno ha trovato e provato un albergo ("umano") nelle vicinanze del Consolato Italiano, ho posto quindi in discussione il topic:

AAA Hotel vicino Consolato a Bucarest cercasi
http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1020


Ho avuto una interessante risposta, ma ... i miei suoceri non ne vogliono sapere!!! Prenderano il treno che viaggia di notte. Gli ho "ordinato" allora di prendere almeno la prima classe, ma dubito fortemente che mi ascolteranno.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 20 October 2005 09:44:38

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PASSO SETTIMO
L'accesso al Consolato


Dopo tutta questa preparazione, l'accesso al Consolato è stato molto agevole.

Ho inviato una e-mail il giorno prima per preannunciare il loro arrivo. Arrivati in Consolato, i miei suoceri hanno sono stati trattati con notevole gentilezza, cortesia ed attenzione. Non erano abituati a questo trattamento e se ne sono meravigliati con me.

In effetti sul Consolato Italiano di Bucarest io non posso dire nulla di negativo, anzi solo di positivo. Quando sono andato la prima volta con mia moglie per la trascrizione del certificato di matrimonio ed il suo visto per familiare al seguito, hanno fatto tutto in giornata e sempre con cortesia e professionalità. Quando ho avuto necessità di legalizzare dei documenti di mia moglie sono riuscito a fare tutto per posta e sempre co molta crtesia da parte loro. Ora ritrovo ancora il medesimo trattamento cortese e professionale. Cosa dire, anche in relazione alle lamentele che talvolta provengono su questo forum e su quello di www.moldweb.it? Secondo me è il modo di porsi dell'utente che cambia l'atteggiamento
del consolato. Un tono cortese, ma deciso e competente, provoca altrettanta cortesia e competenza.

Riprendiamo il discorso suoceri. Erano ovviamente attesi ed in lista. Poca fila all'Ufficio legalizzazioni e disbrigo in meno di una ora. Accompagnamento all'ufficio visti ed anche quì nessun problema. Documentazione in ordine (o quasi - mancavano i certificati di cambio di cognome, che non mi avevano detto, ma io li avevo fatti fare lo stesso - poi aggiunti negli elenchi di cui sopra), In conclusione, visto per ricongiungimento familiare rilasciato in pochi giorni.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 20 October 2005 10:10:37

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PASSO OTTAVO
La preparazione del viaggio in Italia


Si tratta ora di trovare una modalità di viaggio per fare arrivare i miei suoceri in Italia. Le alternative sono due: viaggio in autobus o in aereo.

C'è un autobus che parte da Chisinau ed arriva a Roma in poco più di un giorno. Costa 80 euro circa a persona. Totale della spesa circa 320 euro per andata e ritorno. Vantaggi: basso costo. Svantaggi: la tortura di 2 giorni (in pratica) in autobus.

Viaggio con l'aereo. Da Chisinau a Roma il prezzo minimo trovato è stato di circa 250 euro per tratta a persona. Costo complessivo per andata e ritorno circa 1.000 euro per due persone. Decisamente caro. Voli low cost dunque.

Cerca, cerca, cerca, trovo un Bucarest-Napoli ad 1 (diconsi uno) centesimo!!! Non scherzo!!! La compagnia Myair fa questo (e forse altro!!!). Certo, forse c'è una pedaliera sotto il sedile, perchè i passeggeri devono collaborare in fase di decollo, ma il volo c'è!!! Peraltro i miei suoceri devono comunque tornare a Bucarest per ritirare il visto.

Scelta fatta!!! MYAIR dunque!!! Preparo la prenotazione on-line e scopro che è valida solo assieme al ritorno. Va bene lo stesso. Trovo un possibile ritorno a 9,99 euro. Poi ci sono le tasse aeroportuali. Va bene!!! Poi ci sono le commissioni sul pagamento con carta di credito. Va bene ancora, ma basta!!!

Totale della spesa complessiva, per due persone, A/R Bucarest-Napoli-Bucarest: euro 192 (diconsi euro centonovantadue!!!). Non ci sono limitazioni particolari sui bagagli (15 kg per n. 2 valigie + 7 kg di bagaglio a mano) e, udite, udite, si possono cambiare le date prenotate (in caso di emergenza) con un supplemento di soli 20 euro. Come dire: "aiutati che il cielo ti aiuta"!!!

Invio, quindi, il codice di prenotazione da fornire in aeroporto ai miei suoceri con tutta l'e-mail di conferma e ricevuta di pagamento. Li fornisco infine di informazioni per prevenire "incidenti" in sede di imbarco (mia moglie, l'anno scorso, non volevano farla imbarcare su un altro volo low cost per inesistenti problemi di visto).

Domani è il giorno del loro arrivo e stò già preparando le battaglie per:

- la cessione fabbricato;
- l'accesso all'Ufficio Immigrazione della questura per la Carta di Soggiono;
- il Codice Fiscale;
- l'iscrizione al servizio sanitario nazionale;
- la residenza.

Quando mi sposai, dissi a mia moglie: "Io sposo te, ma non la tua famiglia"!!! Non è vero!!! Ora posso dirlo con cognizione di causa. Ho sposato anche la sua splendida famiglia.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 23 October 2005 22:19:49

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 Posted - 23 October 2005 :  22:29:36  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO NONO
Il viaggio e l'accoglienza in Italia


Alla frontiera moldava hanno visto che sul passaporto dei miei suoceri c'era il visto per l'Italia e, dopo l'ovvia risposta alla domanda "Andate in Italia?", gli hanno intimato: "Aprite tutti i bagagli"!!! Naturalmente non avevano certo nulla di "pericoloso" dietro e la cosa è finita li.

In aeroporto hanno fatto pagare una "tassa" di 25 euro/persona a tutti i viaggiatori. Mi sembra di ricordare di aver già sentito parlare di questa "tassa" tipicamente romena, ma ancora devo controllare la ricevuta che gli hanno rilasciato.

L'aereo ha tardato il suo arrivo di una ora e mezza.

Per il resto, nessun altro problema e tutto è filato liscio.

Grandi festeggiamenti, dunque, fino a sera tardi e racconti, racconti, racconti.

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 23 October 2005 22:30:34

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 Posted - 23 October 2005 :  23:09:47  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO DECIMO
La "Cessione di fabbricato"


Ritengo questa procedura veramente odiosa, quando si riferisce ai parenti. Anche il nome è fuori luogo e prelevato a forza dal burocratese più aberrante. Tanto, purtroppo, è, quindi ho affrontato l'incombenza.

Un modello, dove lo trovo? cerco in Internet e trovo modelli in formato PDF che dovrei stampare e compilare a mano. Non vanno bene!!! Ne trovo alcuni in formato DOC, ma hanno le caselle da riempire bloccate e non posso apportare alcuna modifica.

Creo dunque un mio modello, desumendolo da quelli scaricati. L'ho messo on-line, a disposizione di tutti, nel downloadcenter del sito www.moldweb.it alla sezione dei moduli. Vi ho aggiunto anche i moduli per la dichiarazione da far consegnare in consolato e quello per il primo contatto, già riportati quì.

Compilo il tutto, ne stampo due copie e sabato mattina mi reco al mio commissariato.

Alla portineria, consegno all'agente i due modelli per ciascuno dei parenti. Mi risponde: "Me ne deve consegnare 3 copie"!!! Non sono convinto di quanto affermato, ma faccio buon viso. Vicino al commissariato c'è un fotocopiatore e vado a fare una terza copia dei modelli.

Ritorno, consegno le tre copie dei modelli all'agente e quello mi fa: "Occorrono anche le fotocopie dei documenti degli stranieri e del loro Permesso di Soggiorno"!!!

Gli faccio allora notare che:
1) la consegna delle cessioni di fabbricato somo proprio necessarie per la richiesta dei titoli di soggiorno;
2) il titolo che io andrò a richiedere per loro sarà la Carta di Soggiorno e non il P.d.S.;
3) forse era meglio che me lo avesse detto prima.
Gli chiedo, allora, se devo fare per ognuno le fotocopie di tutto il passaporto, ma mi rassicura che occorrono solo quelle dei dati generali e del visto d'ingresso. Ancora non sono convinto di quanto affermato, ma continuo a fare buon viso ad un gioco che si incattivisce un po'!!! Per la mia capacità di prevedere gli "intoppi" burocratici, mi ero fatto dare i passaporti e faccio queste fotocopie. Non ho chiesto quante fotocopie fare, ma ad ogni buon fine ne faccio 3 per ognuno dei due parenti.

Ritorno!!! L'agente, con fare un po' svogliato, mi chiede subito il perchè delle tre copie dei documenti. "Mi servono per altre cose!" gli rispondo. Inizia a leggere i modelli. "Dove li ha presi?", mi chiede ancora. "L'ho scaricati da internet, ma c'è tutto quello che si deve dichiarare in base alla legge.". "Manca il suo numero di telefono". Il gioco si stà facendo veramente duro!!! "Mi dia i modelli che lo inserisco a penna.".

Ritorno ancora una volta!!! "Siamo pronti, ora?" gli dico!!! "Non poteva spedire i modelli per posta?" mi fa ancora!!! "Una spedizione per posta mi sarebbe costata circa sette euro, mentre così non pago nulla!!!". L'agente non poteva finalmente più dire niente. Ha preso i modelli, mentre io percepivo una lieve emissione di ... "sbuffo", li ha timbrati, firmati e mi ha restituito la mia copia!!!

Prima di andare via gli chiedo se l'Ufficio Stranieri avesse una sezione per comunitari. L'agente mi risponde: "... ma i suoi parenti sono extra-comunitari!!!". Con molta "piacevolezza" e molta calma mi sono messo allora a raccontargli che esisteva un certo DPR 54, emesso nel 2002 ........... !!! Insomma, accerto che non esiste in quel commissariato la sezione comunitari.

Sono un po' preoccupato per la "discussione" che dovrò fare fra qualche giorno e mi chiedo se non sia meglio scrivere all'Ufficio Immigrazione del mio commissariato di zona una bella lettera preventiva, chiarendo tutto subito. Se tutti i membri di quel commissariato hanno lo stesso atteggiamento di quell'agente, forse, così facendo, mi semplifico la vita. Come dire: "se il buon giorno si vede dal mattino...!!!".

Non posso non chiedermi, però, perchè non vengano fatti appositi test attitudinali agli agenti che devono relazionarsi con il pubblico, per verificare la loro disposizione in proposito.

Ora c'è il problema certificati penali e dei carichi pendenti. Mi stò chiedendo se farli o no. Sono una quarantina di euro che potrebbero essere buttati al vento (in polizia possono benissimo accedere ai terminali e verificare direttamente). Il farli, mi risparmia un altro po' di discussioni, ma questo ha un costo.

Nel mentre che decido, Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 25 October 2005 22:37:45

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PASSO UNDICESIMO
I riferimenti normativi per la Carta di Sogggiorno


Sul downloadcenter di www.moldweb.it ho posto i modelli principali utilizzati in questa vicenda, in modo che siano a disposizione di tutti (v. sezione modelli). Nella sezione apposita sul ricongiungimento ho posto, invece, uno stampabile con tutti i riferimenti normativi. E' essenziale averlo dietro per mostrarlo ad un addetto di sportello eventualmente ... poco preparato.

Lo riporto quì per una immediata visione.

----------------------------------------------------------------

RIFERIMENTI NORMATIVI



D.L. 25.07.1998, n. 286


Art. 1 (Ambito di applicazione), comma 2.

Il presente testo unico non si applica ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, se non in quanto si tratti di norme più favorevoli, e salvo il disposto dell'articolo 45 della legge 6 marzo 1998, n. 40.

Art. 28 (Diritto all'unita' familiare), comma 2.

Ai familiari stranieri di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione Europea continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1656, fatte salve quelle più favorevoli della presente legge o del regolamento di attuazione.
Nota: Nonostante le variazioni apportate nel tempo al T.U. (fino al 2004), il riferimento al D.P.R. 1965/1956 (abrogato dal D.P.R. 54/2002) rimane invariato.

Art. 30 (Permesso di soggiorno per motivi familiari), comma 4.

Allo straniero che effettua il ricongiungimento con il cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero con straniero titolare della carta di soggiorno di cui all'articolo 9, e' rilasciata una carta di soggiorno.


D.P.R. 18.01.2002, n. 54

Art. 3 (Diritto al soggiorno), comma 3.

Per i soggetti indicati alle lettere a), b) e c) del comma 1, il soggiorno e' altresì riconosciuto, quale che sia la loro cittadinanza, ai coniugi, ai figli di età minore e agli ascendenti e discendenti di tali cittadini e del proprio coniuge, che sono a loro carico, nonché in favore di ogni altro membro della famiglia che, nel Paese di provenienza, sia convivente o a carico del coniuge, degli ascendenti del lavoratore e degli ascendenti del suo coniuge.

Art. 5 (Richiesta della carta di soggiorno).

1. La domanda per il rilascio della carta di soggiorno per i cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea deve essere presentata, entro tre mesi dall'ingresso nel territorio della Repubblica, alla questura competente per il luogo in cui l'interessato si trova, utilizzando una scheda conforme al modello predisposto dal Ministero dell'interno, nel quale siano riportati:
a) le complete generalità dell'interessato;
b) gli estremi del documento di riconoscimento in corso di validità;
c) la data d'ingresso nel territorio della Repubblica;
d) i motivi e la durata del soggiorno in relazione alle fattispecie di cui all'articolo 3, comma 1;
e) il domicilio eletto nel territorio della Repubblica;
f) l'eventuale indicazione dei familiari o altre persone a carico per le quali l'interessato ha diritto di richiedere un documento di soggiorno.
2. La domanda deve essere corredata della fotografia dell'interessato, in formato tessera, in quattro esemplari; in luogo della fotografia in più esemplari, all'interessato può essere richiesto di farsi ritrarre da apposita apparecchiatura per il trattamento automatizzato dell'immagine, in dotazione all'ufficio.
3. All'atto della presentazione della domanda il cittadino dell'Unione europea è tenuto ad esibire il passaporto o documento di identificazione valido, rilasciato dalla competente autorità nazionale, nonché:
a) le autorizzazioni prescritte per lo svolgimento nel territorio della Repubblica delle attività che si intendono svolgere;
b) per i lavoratori subordinati, un attestato di lavoro o dichiarazione di assunzione del datore di lavoro, ovvero, per i lavoratori stagionali, di copia del contratto di lavoro;
c) negli altri casi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e c), la documentazione attestante che l'interessato rientri in una delle suddette categorie;
d) per gli altri cittadini dell'Unione europea, non rientranti nei casi di cui alle lettere b) e c) del presente comma, l'attestazione dell'iscrizione al Servizio sanitario nazionale italiano o della titolarità di una polizza assicurativa sanitaria per malattia, infortunio e per maternità e la prova della sufficienza dei mezzi di sostentamento di cui all'articolo 3, comma 4, lettera b). Detta prova è fornita da documentazione comunque idonea a dimostrare la disponibilità del reddito stesso, con l'indicazione del relativo importo, ovvero di apposita dichiarazione, resa ai sensi dell'articolo 46, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, comprovante la disponibilità del reddito medesimo o da altro documento che attesti che tale condizione è comunque soddisfatta;
e) per gli studenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), oltre alla documentazione indicata alla lettera d), il certificato d'iscrizione al corso di formazione professionale o corso di studi universitari e il certificato di durata del corso.
4. Con la domanda, l'interessato può richiedere il rilascio della relativa carta di soggiorno anche per i familiari di cui all'articolo 3, commi 3 e 4, lettera b), quale che sia la loro cittadinanza:
a) il coniuge non legalmente separato ed i figli di età inferiore agli anni diciotto;
b) i figli di maggiore età a carico, gli ascendenti e discendenti delle persone di cui alla lettera a) e del coniuge che siano a loro carico.
5. Nei casi previsti dal comma 4, la domanda, contenente l'indicazione delle generalità complete, della nazionalità, e del rapporto di parentela o coniugio delle persone interessate, deve essere corredata delle relative fotografie e delle certificazioni attestanti le relazioni di parentela o coniugio e le altre condizioni di cui al comma 3, nonché, se si tratta di cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea, della documentazione richiesta dall'articolo 16, commi 5 e 6, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394. All'atto della domanda deve essere esibito, per ciascuna delle persone interessate, il documento di identificazione o, se si tratta di persone non appartenenti ad uno Stato membro dell'Unione europea, il passaporto o documento equipollente.
6. L'addetto alla ricezione, esaminata la domanda e i documenti allegati o esibiti, di cui può trattenere copia, ed accertata l'identità dei richiedenti, rilascia un esemplare della scheda di cui al comma 1, munita di fotografia dell'interessato e del timbro datario dell'ufficio e della propria sigla, quale ricevuta, indicando il giorno in cui potranno essere ritirati la carta e gli altri documenti di soggiorno richiesti. Analogo esemplare è rilasciato alle persone di cui al comma 4 di età maggiore.
7. I documenti di soggiorno, nonché i documenti ed i certificati necessari per il loro rilascio o rinnovo, vengono rilasciati e rinnovati gratuitamente.

Art. 15. (Abrogazioni), comma 1.

E' abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1656.


Legge n. 15 del 1968

Art.10. (Accertamenti d'ufficio)

1. La buona condotta, l'assenza di precedenti penali e l'assenza di carichi pendenti, ove richieste, sono accertate d'ufficio, presso gli uffici pubblici competenti, dall'amministrazione che deve emettere il provvedimento.
2. Le singole amministrazioni non possono richiedere atti o certificati concernenti fatti, stati e qualità personali che risultino attestati in documenti già in loro possesso o che esse stesse siano tenute a certificare.
----------------------------------------------------------------


Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 27 October 2005 18:27:41

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 Posted - 25 October 2005 :  23:01:05  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO DODICESIMO
L'elenco dei documenti per la Carta di Sogggiorno


Sono giunto ad un altra parte difficile del percorso. Da un lato è necessario minimizzare i documenti da produrre, per contenerne i costi. Il D.P.R. 54/2002 consente di percorrere questa strada. Dall'altro lato vorrei tenere pronti documenti di scorta in caso d'emergenza ... burocratica.

Ho posto in discussione subito due problemi ai topic:

CdS per ricongiungimento e certificato penale.
http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1123
CdS per ricongiungimento e ... marca da bollo.
http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1124


Ho ricavato un po' di pareri, ma la decisione finale la devo prendere io.

I documenti sicuramente richiesti sono:

a) modello di domanda;
b) n. 4 foto tessera;
c) passaporto in visione e relativa fotocopia di tutte le pagine (le faccio tutte solo per evitare osservazioni di un possibile "burocrate imbecille" di turno);
d) autocertificazione di nascita di mia moglie con indicazione dei genitori (modello come per il consolato);
e) autocertificazione di cittadinanza italiana di mia moglie (modello come per il consolato);
f) autocertificazione di cittadinanza italiana mia (modello come per il consolato);
g) autocertificazione mia di stato di famiglia attuale;
h) CUD 2004 in visione più fotocopia;
i) dicharazione di presa in carico dei suoceri da parte mia (v. modello sotto);
l) fotocopia del documento d'identità di mia moglie;
m) fotocopia del documeno d'identità mio.

Rimarrebbe il dubbio, quindi, solo sui certificato giudiziari. Chiederò la CdS ai sensi del DPR 54/2002, ma se volesero rilasciarla ai sensi del T.U., che si vadano a prendere loro i dati dei certificati giudiziari, anche ai sensi della legge n. 15/1968, art. 10, comma 1 (v. riferimenti normativi).

Di bolli non voglio sentir proprio parlare (DPR 54, art. 5, comma 7).

Ecco il modello di cui parlavo sopra.

---------------------------------------------------------

Alla QUESTURA DI ________
Ufficio Immigrazione
c/o Commissariato di
via ___________, __
_____ - _______ (__)



DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO, COMUNICAZIONE e DOMANDA


Il sottoscritto _______________, nato il __.__.____ a _____, di nazionalità italiana, residente a ____ (__) in ___________ n. __, c.a.p. _____, tel. __________, cell. _________, di professione _________, visto il D.L. n. 286/1998, art. 1 comma 2, art. 28 comma 2, art. 30 comma 4 e il D.P.R. n. 54/2002, art. 3 comma 3, art. 5, art. 15 comma 1,

consapevole delle conseguenze previste dall’art. 12, comma 1, del D.L. 25.07.1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) che dispone: “salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie attività dirette a favorire l’ingresso degli stranieri nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente Testo Unico è punito con la reclusione fino a tre anni e con una multa fino a 15.500 Euro” e che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell'art. 76 D.P.R. n. 445/2000,

con la presente dichiarazione richiede la presenza in Italia e, di conseguenza, il rilascio della Carta di Soggiorno a seguito dell’avvenuto rilascio del visto d’ingresso per “ricongiungimento familiare”, ai sensi del D.P.R. 1656/1965 e successive modificazioni fino al D.P.R. 54/2002, in favore del cittadino straniero sig. ______________, nato il __.__.____ a _______________, di nazionalità ________, residente a ___________________________ e dimorante presso il sottoscritto in attesa di trasferirvi la residenza ufficiale.

Il sottoscritto, ai sensi della legge n. 15/1968, dichiara di possedere i requisiti previsti dal D.P.R. 1656/1965, modificato dai D.L. n. 470/1992, n. 358/1999, e dal D.P.R. 54/2002 (alloggio che rientra nei parametri minimi previsti dalla Legge Regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e reddito annuo derivante da fonti lecite non inferiore al _____ dell’importo annuo dell’assegno sociale) e di conseguenza le disponibilità economiche ed abitative per poter ospitare il suddetto cittadino straniero.

Il sottoscritto dichiara altresì:
1. che la suddetta persona è il proprio suocero (padre della propria moglie sig.ra ____________);
2. che la stessa persona non svolge alcuna attività lavorativa e non percepisce alcun trattamento pensionistico;
3. che la stessa persona è economicamente a proprio carico;

Allega alla presente la seguente documentazione:

a) autocertificazione di nascita della moglie sig.ra _____________, con indicazione di paternità e maternità;
b) autocertificazione di cittadinanza della moglie;
c) autocertificazione di cittadinanza del sottoscritto;
d) autocertificazione di matrimonio del sottoscritto;
e) autocertificazione di stato di famiglia del sottoscritto;
f) fotocopia del CUD 2004 del sottoscritto con originale in visione;
g) cessione di fabbricato con originale in visione;
h) fotocopia del documento di identità del sottoscritto;
i) fotocopia del documento di identità della moglie.

Il sottoscritto non allega, invece:

a) i certificati penali e dei carichi pendenti dello straniero, sia perché documentazione non prevista dal D.P.R. 54/2002, sia perché è previsto, nel caso, l’accertamento d’ufficio ai sensi della legge n. 15/1968, art. 10;
b) il Codice Fiscale dello straniero, perché ottenibile solo dopo la presentazione della domanda di Carta di Soggiorno;
c) l’iscrizione al S.S.N. dello straniero, perché conseguente al rilascio del Codice Fiscale;
d) valori bollati, ai sensi del D.P.R. 54/2002 art. 5, comma 7.

Con osservanza.

______, __ _______ 200_ -

(firma)

____________________________


---------------------------------------------------------


Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 27 October 2005 18:26:01

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xanderx
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 Posted - 26 October 2005 :  16:48:32  Show Profile  Add xanderx to Buddylist
Amedeo, ma quando andrai?! sono proprio curioso di vedere a te cosa diranno!!
Questa mattina una litigata che non finiva più!!! Entriamo alle 11.15 e ci dicono ma è tardi venite domani mattina presto!!
Le faccio notare che eravamo li dalle 9:30 e che l'ufficio è aperto fino alle 12.30... un po' contro voglia e ci dicono, ok attendete!
Entrati dentro il solito finimondo!! C'erano altri impiegati, non i soliti... "La CDS non la può richiedere, deve fare il permesso!!" e bla e bla bla!!! alla fine entra il capo e ferma la lunga discussione che si era creata tra gli impiegati e afferma, "va bene prendete l'istanza, poi ci penseranno alla questura". Nel mentre una signora impiegata aveva chiamato l'ufficio centrale, che come al solito aveva risposto, visto di ricongiungimento? 42 anni, non può essere, gli faccia fare il pds!!! Alla fine convinco l'impiegata a leggere l'art 30.4 e il 28.2, al che dopo una breve consultazione con gli altri colleghi afferma (GRANDE!!!) " Per me il visto non lo dovevano dare e basta !!!"

voglio solo dire una cosa:

C H E R O T T U R A D I P A L . E!!!!!!!!

Ciao ciao

Alex

PS il 7 novembre partirà la diffida per la CDS di mia suocera e la manderò direttamente a Cardona!! Non avrei voluta farla, ma non c'è la faccio proprio più!!

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XCXC
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 Posted - 26 October 2005 :  18:07:09  Show Profile  Add XCXC to Buddylist
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PASSO SETTIMO
L'accesso al Consolato


Dopo tutta questa preparazione, l'accesso al Consolato è stato molto agevole.

Ho inviato una e-mail il giorno prima per preannunciare il loro arrivo. Arrivati in Consolato, i miei suoceri hanno sono stati trattati con notevole gentilezza, cortesia ed attenzione. Non erano abituati a questo trattamento e se ne sono meravigliati con me.

In effetti sul Consolato Italiano di Bucarest io non posso dire nulla di negativo, anzi solo di positivo. Quando sono andato la prima volta con mia moglie per la trascrizione del certificato di matrimonio ed il suo visto per familiare al seguito, hanno fatto tutto in giornata e sempre con cortesia e professionalità. Quando ho avuto necessità di legalizzare dei documenti di mia moglie sono riuscito a fare tutto per posta e sempre co molta crtesia da parte loro. Ora ritrovo ancora il medesimo trattamento cortese e professionale. Cosa dire, anche in relazione alle lamentele che talvolta provengono su questo forum e su quello di www.moldweb.it? Secondo me è il modo di porsi dell'utente che cambia l'atteggiamento
del consolato. Un tono cortese, ma deciso e competente, provoca altrettanta cortesia e competenza.


Riprendiamo il discorso suoceri. Erano ovviamente attesi ed in lista. Poca fila all'Ufficio legalizzazioni e disbrigo in meno di una ora. Accompagnamento all'ufficio visti ed anche quì nessun problema. Documentazione in ordine (o quasi - mancavano i certificati di cambio di cognome, che non mi avevano detto, ma io li avevo fatti fare lo stesso - poi aggiunti negli elenchi di cui sopra), In conclusione, visto per ricongiungimento familiare rilasciato in pochi giorni.

Un saluto a tutti,



ora abbiamo capito che la burocrazia italiana in effetti funziona benissimo... il problema e' dei cittadini, putroppo maleducati!
Grazie mille ne faro' tesoro. Non si finisce mai d'imparare...

www.ambasada.it
. . .
adotta a distanza un bambino moldavo http://www.cuoremoldavo.org

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amedeo
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 Posted - 27 October 2005 :  18:16:55  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
Caro XCXC, ciao.

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Originariamente inviato da amedeo

PASSO SETTIMO
L'accesso al Consolato


Dopo tutta questa preparazione, l'accesso al Consolato è stato molto agevole.

Ho inviato una e-mail il giorno prima per preannunciare il loro arrivo. Arrivati in Consolato, i miei suoceri hanno sono stati trattati con notevole gentilezza, cortesia ed attenzione. Non erano abituati a questo trattamento e se ne sono meravigliati con me.

In effetti sul Consolato Italiano di Bucarest io non posso dire nulla di negativo, anzi solo di positivo. Quando sono andato la prima volta con mia moglie per la trascrizione del certificato di matrimonio ed il suo visto per familiare al seguito, hanno fatto tutto in giornata e sempre con cortesia e professionalità. Quando ho avuto necessità di legalizzare dei documenti di mia moglie sono riuscito a fare tutto per posta e sempre co molta crtesia da parte loro. Ora ritrovo ancora il medesimo trattamento cortese e professionale. Cosa dire, anche in relazione alle lamentele che talvolta provengono su questo forum e su quello di www.moldweb.it? Secondo me è il modo di porsi dell'utente che cambia l'atteggiamento
del consolato. Un tono cortese, ma deciso e competente, provoca altrettanta cortesia e competenza.


Riprendiamo il discorso suoceri. Erano ovviamente attesi ed in lista. Poca fila all'Ufficio legalizzazioni e disbrigo in meno di una ora. Accompagnamento all'ufficio visti ed anche quì nessun problema. Documentazione in ordine (o quasi - mancavano i certificati di cambio di cognome, che non mi avevano detto, ma io li avevo fatti fare lo stesso - poi aggiunti negli elenchi di cui sopra), In conclusione, visto per ricongiungimento familiare rilasciato in pochi giorni.

Un saluto a tutti,



ora abbiamo capito che la burocrazia italiana in effetti funziona benissimo... il problema e' dei cittadini, putroppo maleducati!
Grazie mille ne faro' tesoro. Non si finisce mai d'imparare...



Immagino che questa sia una tua interpretazione, dato che io no ho certo fatto tale affermazione. Aggiungo, peraltro, che potrebbe anche essersi verificata la situazione che illustrò Pierre qualche tempo fa. Pierre scrisse (ricodo a memoria): "Quando Amedeo entra negli uffici del Comune di Roma suonano tutti i campanelli d'allarme, i dipendenti si mettono in difesa e, quando devono rilasciargli un certificato, lo fanno su ... carta profumata!!!"!!!

Che ti devo dire??? In conclusione, io non ho modo di poter parlare male del consolato italiano a Bucarest. Perchè??? Sono raccomandato? Non direi proprio!!!

Un saluto,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 27 October 2005 18:19:02

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amedeo
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 Posted - 27 October 2005 :  18:33:57  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO TREDICESIMO
L'accesso all'Ufficio Immigrazione


Dopo aver preso informazioni sulle modalità della fila presso il mio commissariato, mi reco la mattina verso le 9.30 all’Ufficio Stranieri, dato che il giovedì apre dalle ore 15,00.

Trovo un foglio gestito dagli utenti con le indicazioni dei nomi e mi registro ai n. 7 ed 8. Non c’è male!!! Solo 5 ore e 30 minuti di fila!!! Il posto è ampio, coperto, c’è una sedia e qualche spazio (!!!???) ove potersi sedere. Temevo di peggio. Parlo con un po’ di persone e consiglio a coloro che attendevano il P.d.S. da più di nove mesi di effettuare una diffida ad adempiere, segnalando il nostro sito e forum.

Alle 15,00 la fila si è enormemente ingrossata (circa una cinquantina di persone). Un agente (devo dire con molta gentilezza – ha anche salutato i presenti) chiama prima coloro che devono ritirare il P.d.S., poi coloro che devono chiedere informazioni ed infine i primi 3 della lista per le richieste dei titoli di soggiorno. Dopo una trentina di minuti vengono chiamate altre 3 persone, ma, non essendone presenti un paio, riesco ad entrare con i miei suoceri.

Sportello n. 5. Inizio con un “Buongiorno. Carta di Soggiorno per ricongiungimento con cittadino italiano”. L’agente prende il “pacco” dei documenti e comincia a leggere la mia “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, domanda e comunicazione”. Sfoglia i documenti e vede che non ci sono i certificati giudiziari. “Non posso accettare la domanda, perché è priva dei certificati penali e dei carichi pendenti.” mi comunica l’agente. “Non sono dovuti, in quanto la normativa del D.P.R. 54/2002 per la quale richiedo la Carta di Soggiorno per i miei suoceri non la prevede e, peraltro, ai sensi dell’art. 10 della legge n. 15 del 1968 questa documentazione può essere acquisita d’ufficio.” rispondo prontamente. “Mi dispiace, ma non posso prendere la domanda avendo precise disposizioni in proposito. Se vuole posso farla parlare con il dirigente.” replica l’agente. “Mi ci accompagni.” rispondo.

Arrivo dal dirigente e ricomincio la descrizione. “Non mi interessa, in quanto ho precise disposizioni che impongono la non accettazione delle domande di Carta di Soggiorno sprovviste dei certificati giudiziari.” mi risponde il dirigente. Gli faccio presente che egli non può non accettare la domanda, ma è liberissimo di rigettarla successivamente per la presunta mancanza di documenti, opportunamente motivata. “Io non le prendo niente.” replica. Gli chiedo allora di mettermi per iscritto i motivi del rifiuto ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 396 del 2000. Il dirigente mi risponde con alcuni vaghi e non ben compresi riferimenti ad una mia presunta docenza universitaria ed alla possibilità di segnalare alla Procura della Repubblica la situazione. “E’ quello che farò ovviamente” rispondo.

Il Dirigente mi chiede, allora, il mio documento di identità e se ne fa una fotocopia. Glielo fornisco, per nulla intimidito (cosa ci potrà fare lo sa solo lui). Mi dimentico solo di chiedergli le generalità, dato che nella mia testa stavo già formulando la querela che presenterò domani. Mi ricordo, però, che sarebbe stato inutile, dato che lui poteva rifiutarsi di fornirmele.

Esco alle 16,00, dopo ben 6 ore e 30 minuti. Bel trattamento per un utente italiano!!! Mi immagino cosa possa accadere con gli utenti stranieri, che non conoscono le leggi e le modalità di difesa.

Devo formulare una nuova strategia di difesa e di attacco. Programmo:

- domani andrò a chiedere questi certificati giudiziari;
- adesso preparo la querela, che consegnerò direttamente alla Procura della Repubblica, dato che domani sarò li vicino per i certificati;
- adesso preparo pure una richiesta di danni per “stress da fila” da consegnare al Giudice di Pace, anche lui con gli uffici vicini;
- domani preparerò una “bella” lettera da inoltrare al Questore di Roma ed al Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura Centrale;
- consegnerò, per completare l’opera e nei prossimi giorni, questo scritto ad un paio di media che già avevo contattato nei giorni passati.

Vediamo se si riesce a far finire questa storia per cui gli Uffici Immigrazione interpretano a proprio uso e consumo la normativa.

In conclusione, non posso non pensare che io (… ed i miei suoceri) sia stato “rapinato” del mio preziosissimo tempo (ed in parte anche del mio denaro occorrente per i non dovuti certificati giudiziari), proprio da chi avrebbe dovuto invece proteggermi.

C H E R O T T U R A D I P A L . E!!! (Come dice Xanderx)

Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 28 October 2005 00:12:12

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xanderx
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 Posted - 27 October 2005 :  18:51:32  Show Profile  Add xanderx to Buddylist
la sai lo cosa più bella!? noi li avevamo per mio suocero, ma non li hanno voluti! ci hanno detto, " da circa un anno non servono più".

Che grande competenza che hanno questi uffici! a pochi km uno dall'altro!

Ciao ciao

Alex

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amedeo
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 Posted - 28 October 2005 :  00:11:49  Show Profile  Add amedeo to Buddylist
PASSO QUATTORDICESIMO
La querela alla Procura della Repubblica


Io non sono abituato a scherzare sul non riconoscimento dei propri diritti. Certo, occorre valutare il rapporto costi/benefici, ma con un buon fai da te si annullano i costi e si massimizza il rapporto.

Ho preparato la querela che domani inoltrerò. Ne riporto lo schema ad uso di tutti, come al mio solito, dato che questi fatti non sono infrequenti.

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PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE PENALE DI ____

ATTO DI QUERELA

Il sottoscritto ___________, cittadino italiano, nato in ___ il __.__.____, residente in via ________ n. __ - ______ _______,

con il presente atto di querela, espone i fatti qui di seguito illustrati:

1. in data 21.10.2005 hanno fatto ingresso in Italia i propri suoceri (genitori della propria moglie sig.ra __________, cittadina italiana) sigg. ____ e _____ ________, cittadini moldavi;
2. per detti parenti era stato chiesto ed ottenuto dal sottoscritto presso il Consolato italiano a Bucarest (competente per la Rep. di Moldova) apposito visto per ricongiungimento familiare ai sensi del D.P.R. 1656/1965 e successive modificazioni fino al D.P.R. 54/2002;
3. ricercato e non trovato un elenco operativo dei documenti da produrre per richiedere il successivo titolo di soggiorno denominato “Carta di Soggiorno” per i propri suoceri ai sensi del D.P.R. 54/2002, il sottoscritto si rifaceva a quanto indicato all’art. 5 di detto D.P.R.;
4. per detto D.P.R., la domanda la effettua il cittadino italiano, sono ammesse molte autocertificazioni e non è prevista la produzione dei certificati penali e dei carichi pendenti, prevista invece per le domande effettuate in base alla legge 286/1998 (T.U. sull’immigrazione, comunemente chiamata Turco-Napolitano prima e Bossi-Fini poi);
5. atteso che il T.U., all’art. 1 recita: “Il presente testo unico non si applica ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, se non in quanto si tratti di norme più favorevoli, e salvo il disposto dell'articolo 45 della legge 6 marzo 1998, n. 40.” (trattandosi di ricongiungimento con italiano, ovvio cittadino comunitario) e che il D.P.R. 54/2002 appare essere norma più favorevole, producendo almeno il risparmio della spesa per i certificati penali e dei carichi pendenti, nonché dei valori bollati (art. 5, comma 7), il sottoscritto decide di non produrre dunque detti certificati;
6. in data __.__.____, alle ore __.__ circa, il sottoscritto si recava, assieme ai propri suoceri, presso l’Ufficio Stranieri del proprio commissariato di zona, sito in ___________________;
7. l’accesso agli uffici avveniva alle ore __.__ circa;
8. il sottoscritto, presentatosi allo sportello n. _, comunicava all’agente che richiedeva per i propri suoceri Carta di Soggiorno ai sensi del D.P.R. 54/2002 (che all’art. 15 ha abrogato il D.P.R. 1656/1965);
9. dato uno sguardo alla documentazione prodotta, l’agente comunicava di non poter accettare la domanda in quanto, per lui, sprovvista dei certificati penali e dei carichi pendenti degli stranieri;
10. il sottoscritto faceva allora presente che le Carte di Soggiorno in questione non vengivano richieste in base al T.U. sull’immigrazione (legge 286 del 1998 con successive modificazioni), che nel decreto di attuazione prevede appunto la produzione in sede di domanda dei certificati penali e dei carichi pendenti, ma in base al D.P.R. 54/2002, che non prevede invece questi documenti, come peraltro chiaramente indicato dal medesimo sulle allegate “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, comunicazione e domanda” (v. all. 1 e 2, anche per altri dati di carattere più generale);
11. l’agente comunicava che avrebbe avuto precise istruzioni per non accettare domande di Carta di Soggiorno sprovviste di detta documentazione e che tutt’al più avrebbe potuto accompagnare il sottoscritto dal Dirigente di turno;
12. accettata la proposta, il sottoscritto riproponeva la questione al Dirigente di turno, ma questi ribadiva di non poter accettare le domande di Carta di Soggiorno sprovviste dei certificati penali e dei carichi pendenti, secondo istruzioni superiori;
13. il sottoscritto faceva nuovamente presente che c’è una notevole differenza fra le domande di Carta di Soggiorno presentate in base al T.U. e quelle presentate in base al D.P.R. 54/2002 e che comunque l’art. 10 della legge n. 15 del 1968 impone, semmai ve ne fosse bisogno, l’accertamento d’ufficio in luogo della produzione dei certificati penali e dei carichi pendenti;
14. al nuovo diniego del Dirigente alla accettazione delle domande, il sottoscritto faceva presente che il caso in esame era un procedimento amministrativo e, come tale, le domande non possono venir rifiutate, potendo l’amministrazione sospendere successivamente il procedimento o rigettare le richieste con adeguata motivazione (p.e. documentazione non completa), contro cui eventualmente è possibile effettuare un motivato ricorso (varie leggi: 241/90, 396/2000, 445/2000, ecc.);
15. al reiterato diniego alla accettazione delle domande, il sottoscritto chiedeva allora che gli venissero almeno messi per iscritto i motivi, ai sensi della legge 241 del 1990;
16. il Dirigente emetteva sempre verbalmente un ulteriore diniego e, forse a titolo intimidatorio, chiedeva ed ovviamente otteneva la consegna dei documenti del sottoscritto e della propria suocera, dei quali effettuava fotocopia;
17. a titolo informativo si segnala che un proprio conoscente, il sig. ________________, ha effettuato una richiesta identica a quella del sottoscritto presso l’Ufficio Immigrazione del commissariato _________ di _____, producendo i certificati penali e dei carichi pendenti del proprio suocero straniero, che invece gli sono stati restituiti in quanto non sarebbero più dovuti (c.d.d.);
18. in conclusione, a seguito di quanto sopra esposto, il sottoscritto:
a) pensa di poter ragionevolmente ritenere che la richiesta dei certificati penali e dei carichi pendenti fosse illegittima per le domande di Carta di Soggiorno ai sensi del D.P.R. 54/2002;
b) pensa di poter ragionevolmente ritenere che le domande di Carta di Soggiorno per i propri suoceri non potessero essere non ricevute, sia pur mancanti dei richiesti detti certificati, ma semmai sospese o rigettate con adeguata motivazione a cui avrebbe potuto adeguatamente ricorrere;
c) pensa di poter ragionevolmente ritenere che in proposito avrebbe avuto comunque diritto all’emissione di un provvedimento scritto di rifiuto ai sensi della legge 241 del 1990;
d) si trova costretto a dover comunque chiedere i citati certificati per dar luogo all’inizio della procedura di rilascio delle Carte di Soggiorno per i propri suoceri, affrontando una consistente perdita di tempo e di denaro;
e) si trova costretto a dover comporre la presente querela per poter segnalare il fatto alla Procura della Repubblica ed a doversi recare presso di essa, con notevole perdita di tempo e denaro;
f) si trova costretto a dover ripetere la lunga attesa in fila presso l’Ufficio Stranieri del proprio commissariato al fine di riproporre le dette domande di Carta di Soggiorno, con ulteriore notevole perdita di tempo e denaro;
g) si trova costretto a dover posticipare di diversi giorni la richiesta di Codice Fiscale, per la quale per uno straniero è richiesta (anche se anch’essa non dovuta ai sensi del D.M. 23.12.1976, art. 2 e della C.M: 28.3.1996) dall’ufficio la produzione della ricevuta della domanda di titolo di soggiorno, necessario al fine della iscrizione dei propri parenti al Servizio Sanitario Nazionale, fatto ora urgente data la precaria situazione di salute del proprio suocero, peraltro aggravatasi a causa della lunga permanenza davanti agli uffici del commissariato.

Pertanto, con il presene atto di querela,

CHIEDE


anche con l’ausilio della propria persona, con le audizioni a chiarimento dei fatti illustrati nel presente atto e di quelli allo stesso allegati, di manifestare la volontà

che si proceda penalmente ai sensi dell’art. 336 C.P.P. nei confronti di:

a) Dirigente di turno il giorno __.__.____, alle ore __,__/__,__ dell’Ufficio Immigrazione del commissariato di via _____________ n. __ - _____ ______ (generalità non richieste, data la situazione, per la quale il funzionario di Polizia avrebbe potuto non declinarle istituzionalmente);
b) ogni altra persona dovesse essere ritenuta responsabile di accadimenti penalmente rilevanti in relazione alla presente querela;

in ordine a tutti i fatti previsti dalla legge come reato che la S.V. vorrà ravisare, chiedendo la giusta punizione del o dei colpevoli e di essere informato in caso di archiviazione ex art. 408, comma 2, C.P.P. ed in caso di proroga delle indagini preliminari.

NOMINA

in relazione al presente relativo atto di querela, proprio legale di fiducia ex art. 96 C.P.P. l’avvocato ____________ del foro di ____, con studio in __________________________.

______, __.__.____ -

firma
___________________

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Un saluto a tutti,

Amedeo

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Edited by - amedeo on 28 October 2005 23:30:17

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