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IL VISTO

A Cura di UMAS / ATTILA

Il visto è l’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio della Repubblica Italiana o in quello delle altre parti contraenti il trattato di Schengen per transito o per soggiorno.

Il visto può essere di tipo individuale, rilasciato al singolo richiedente ed apposto sul suo passaporto, o collettivo, rilasciato ad un gruppo di stranieri aventi tutti la stessa cittadinanza del paese che ha rilasciato il passaporto collettivo sul quale verrà apposto. Il visto collettivo non può avere una durata maggiore di 30 giorni.
Il visto non è richiesto indistintamente per tutti i cittadini stranieri, ma soltanto per quelli appartenenti ai paesi i cui cittadini hanno bisogno del visto per attraversare la frontiera.

Per soggiorni di lunga durata (oltre 90 giorni) indistintamente dal motivo del soggiorno, tutti gli stranieri, anche quelli appartenenti ai paesi i cui cittadini sono esonerati alla richiesta del visto, devono sempre munirsi di visto.

 Si ricorda che ogni straniero che entri legalmente in Italia - esente da obbligo di visto ovvero soggetto a visto – dovrà obbligatoriamente attenersi al rispetto delle norme che regolano il soggiorno degli stranieri in Italia, presentandosi entro 8 (otto) giorni dall’ingresso nel Territorio Nazionale presso la Questura territorialmente competente, e richiedendo – come previsto dall’art. 5 del T.U. 286/1998 – il permesso di soggiorno.

Lo straniero che richiede il permesso di soggiorno è sottoposto a rilievi fotodattiloscopici.

I cittadini dei seguenti Paesi, titolari di passaporto ordinario, sono soggetti ad obbligo di visto:

Afghanistan, Albania, Algeria, Angola, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Armenia, Azerbaijan, Bahamas, Bahrein, Bangladesh, Barbados, Belize, Benin, Bhutan, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Centrafrica, Ciad, Cina, Colombia, Comore, Congo, Congo (Repubblica Democratica), Corea del Nord, Costa d'Avorio, Cuba, Dominica, Dominicana (Repubblica), Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Eritrea, Etiopia, ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia, Fiji, Filippine, Gabon, Gambia, Georgia, Ghana, Giamaica, Gibuti, Giordania, Grenada, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Guyana, Haiti, India, Indonesia, Iran, Iraq, Kazakistan, Kenia, Kirghizistan, Kiribati, Kuwait, Laos, Lesotho, Libano, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Maldive, Mali, Marianne del Nord, Marocco, Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Myanmar, Moldova, Mongolia, Mozambico, Namibia, Nauru, Nepal, Niger, Nigeria, Oman, Pakistan, Palau, Papua-Nuova Guinea, Perù, Qatar, Repubblica Federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), Ruanda, Russia, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Salomone, Samoa Occidentali, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sri Lanka, Sud Africa, Sudan, Suriname, Swaziland, Tagikistan, Taiwan (entità territoriale non riconosciuta), Tanzania, Thailandia, Timor Orientale, Togo, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Uganda, Uzbekistan, Vanuatu, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

I cittadini dei seguenti Paesi sono invece esenti dall'obbligo di visto d’ingresso per soggiorni di durata massima di 90 giorni, per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva:

Andorra, Argentina, Australia, Bolivia, Brasile, Brunei, Bulgaria, Canada, Cile, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, El Salvador, Giappone, Guatemala, Honduras, Israele, Malesia, Messico, Monaco, Nicaragua, Nuova Zelanda, Panama, Paraguay, Romania, Singapore, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela.

I cittadini di San Marino, Santa Sede e Svizzera sono esenti dall’obbligo di visto in qualunque caso.

I cittadini dei seguenti paesi sono soggetti ad obbligo di visto di transito per l'Italia:

Afghanistan, Bangladesh, Eritrea(*), Etiopia, Ghana, Iran, Iraq, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Senegal(**), Somalia, Sri Lanka.

(*) esente dall'obbligo qualora il passeggero sia titolare di un visto o di un permesso di soggiorno valido emesso da uno Stato Membro della U.E. o da uno Stato parte dell'Accordo sullo Spazio Economico Europeo del 2 Maggio 1992 , da Canada, Svizzera e Stati Uniti d'America.

 (* *) esente dall'obbligo qualora il passeggero sia titolare di un permesso di soggiorno valido emesso da uno Stato Membro della Spazio Economico Europeo , da Canada, e Stati Uniti d'America

Per effetto della Convenzione di Schengen, il visto rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane consente l’accesso, per transito o per breve soggiorno (fino a 90 giorni), sia in Italia che negli altri Paesi che applicano la stessa Convenzione, assumendo in tal caso la denominazione di “Visto Schengen” (VSU). Analogamente, il VSU rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari degli altri Paesi che applicano la Convenzione, consente l’accesso anche al territorio italiano.

Il visto d’ingresso per lungo soggiorno (superiore a 90 giorni) consente invece l’accesso – e la possibilità di transito attraverso gli altri Paesi Schengen – al solo territorio dello Stato che ha rilasciato il visto, assumendo la denominazione di “Visto Nazionale” (VN).

I paesi che applicano la Convenzione di Schengen sono i seguenti:

Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Islanda e Norvegia.

Categorie di visto:

  • Visti Schengen uniformi (VSU)

  • Visti a territorialità limitata (VTL)

  • Visti Nazionali (VN)

  • Visti per Soggiorni di Lunga Durata o "Nazionali" aventi anche valore di visto per soggiorni di breve durata (VDC).
     

1. Visti Schengen Uniformi (VSU), validi per il territorio dell'insieme delle Parti contraenti il trattato di Schengen, rilasciati per:

  • Transito Aeroportuale (tipo A);  Tale visto è necessario per gli stranieri, cittadini di uno stato per il quale è richiesto il visto per attraversare la frontiera, che hanno come destinazione finale del viaggio un paese diverso dalle parti contraenti il trattato di Schengen, ma che fanno scalo in un porto o aeroporto dell’area Schengen. Tale visto è necessario per accedere alla zona internazionale di transito di un aeroporto o porto ma non permette di entrare nel territorio dello stato che ha rilasciato il visto. In mancanza del visto il viaggiatore sarà costretto a interrompere il suo viaggio e di rientrare al suo paese di origine. E’ da sottolineare che tale visto è necessario anche se non si ha intenzione di passare la dogana.
  • Transito (tipo B); Tale visto è necessario per attraversare il territorio delle parti contraenti il trattato di Schengen nel corso di un viaggio che ha come destinazione finale uno stato terzo. Il rilascio del visto è subordinato al fatto che al richiedente sia garantito l’ingresso nello stato della destinazione finale del suo viaggio (quindi che abbia ottenuto il visto di entrata per tale stato se richiesto) e che il transito nei paesi contraenti il trattato di Schengen sia realmente necessario per raggiungere la destinazione finale.
  • Soggiorni di breve durata, o di viaggio, (tipo C) fino a 90 giorni, con uno o più ingressi;  Classico esempio di questo tipo di visto è per finalità turistiche. La sua durata massima è di 90 giorni e può consentire più ingressi (visto con ingressi multipli) se espressamente indicato nel visto stesso. Gli ingressi multipli sono consentiti purchè nel semestre che decorrere dalla data del primo ingresso nell’area Schengen non abbia già raggiunto un periodo di 3 mesi di permanenza nell’area Schengen.

    A personalità di rilievo o a persone favorevolmente note, che necessitino di visti con regolare frequenza ed offrano le garanzie necessarie, la normativa Schengen consente, in via eccezionale, il rilascio di visti di tipo C che, pur permettendo di soggiornare fino a 90 giorni per ogni semestre, valgono per uno (C1), due (C2), tre (C3) o cinque anni (C5).

Per il rilascio di un Visto Schengen Uniforme (transito o breve soggiorno), competente al rilascio è la Rappresentanza di quello degli Stati Schengen presenti sul posto che costituisce la meta unica o principale del viaggio. Ove non sia possibile individuare – tra le eventuali varie tappe del viaggio – una meta principale, competente al rilascio sarà la Rappresentanza dello Stato Schengen di primo ingresso.

2. Visti a Validità Territoriale Limitata (VTL), validi soltanto per lo Stato Schengen la cui Rappresentanza diplomatica o consolare abbia rilasciato il visto (o, in casi particolari, anche per altri Stati Schengen specificamente indicati), senza alcuna possibilità di accesso, neppure per il solo transito, al territorio degli altri Stati Schengen. Costituisce una deroga eccezionale al regime comune dei VSU, ammessa soltanto per motivi umanitari, di interesse nazionale o in forza di obblighi internazionali. Non possono essere richiesti direttamente dallo straniero ma, in pochi particolari casi, rilasciati dalla Rappresentanza diplomatica o consolare quando pur non in presenza di tutte le condizioni prescritte per il rilascio del Visto Uniforme, questa ritenga opportuno concedere ugualmente un visto per i motivi descritti, ovvero in presenza di un documento di viaggio non riconosciuto valido, per particolari ragione d’urgenza, o in caso di necessità.

3. Visti per Soggiorni di Lunga Durata o "Nazionali" (VN), validi solo per soggiorni di oltre 90 giorni (tipo D), con uno o più ingressi, nel territorio dello Stato Schengen la cui Rappresentanza abbia rilasciato il visto, e per l’eventuale transito - per non più di cinque giorni - attraverso il territorio degli altri Stati Schengen.

Per il rilascio di un Visto Nazionale (lungo soggiorno) competente al rilascio è la Rappresentanza di quello degli Stati Schengen presenti sul posto che costituisce la destinazione di lungo soggiorno del cittadino straniero. Qualora lo Stato Schengen competente al rilascio del visto non abbia una propria Rappresentanza diplomatica o consolare nel Paese di residenza dello straniero, il Visto Schengen Uniforme può essere rilasciato dalla Rappresentanza diplomatica o consolare di un altro Stato Schengen che lo rappresenti.

4. Visti per Soggiorni di Lunga Durata o "Nazionali" aventi anche valore di visto per soggiorni di breve durata (VDC),  sono vist identici a quelli di cui al punto 3, ma permettono la libera circolazione nell'area Schengen per un periodo massimo di 90 gg a semestre.

Il visto è una apposita “vignetta” (o “sticker”) che verrà applicata sul passaporto o su altro documento di viaggio del richiedente. Riporta una fotografia del richiedente e i suoi dati anagrafici, nonché la durata del visto stesso e il motivo del rilascio. La competenza al rilascio dei visti emessi dalla Repubblica Italiana spetta al Ministero degli Affari Esteri ed alla sua Rete degli Uffici diplomatico-consolari abilitati, che restano responsabili dell'accertamento del possesso e della valutazione dei requisiti necessari per l'ottenimento del visto stesso, che verrà rilasciato dalla Rappresentanza territorialmente competente per il luogo di residenza dello straniero.

I cittadini stranieri che necessitano di visto devono farne richiesta presso le rappresentanze Diplomatiche e Consolari Italiane nel proprio paese di residenza. La richiesta di visto deve essere presentata per iscritto su apposito modulo sottoscritto allegando una foto formato tessera e un documento di viaggio (passaporto) in corso di validità, con scadenza superiore di sei mesi della durata del visto richiesto nonché la documentazione giustificativa che varia a seconda del tipo di visto richiesto.

La richiesta deve di regola essere presentata personalmente, non sono cioè ammesse deleghe, per potere essere eventualmente sentito circa i motivi e le circostanze del soggiorno.

Il richiedente deve obbligatoriamente attestare:
a) Le finalità del viaggio;
b) I mezzi di trasporto e di ritorno;
 c) I mezzi di sostentamento durante il viaggio e il soggiorno;
d) Le condizioni di alloggio.

Il Ministero dell’Interno (in attuazione dell’art. 4 del T.U. del 25 luglio 1998, n. 286) ha emanato, in data 1.3.2000, la Direttiva sulla definizione dei mezzi di sussistenza per l’ingresso ed il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato (pubblicata sulla G.U. n. 64 del 17.3.2000).
La Direttiva stabilisce che la disponibilità dei mezzi finanziari possa essere dimostrata, dal cittadino straniero, mediante l’esibizione di denaro contante, di fideiussioni bancarie, di polizze fideiussorie, di equivalenti titoli di credito, di titoli di servizi prepagati o di atti comprovanti la disponibilità in Italia di fonti di reddito.

Tabella per la Determinazione dei Mezzi di Sussistenza Richiesti per l'Ingresso nel Territorio Nazionale
(per motivo di: affari, cure mediche - per l’eventuale accompagnatore, gara sportiva, motivi religiosi, studio, transito, trasporto, turismo)
 

 Classi di durata del viaggio Un partecipante Due/più partecipanti
Da 1 a 5 giorni: quota fissa complessiva € 269,60 € 212,81
Da 6 a 10 giorni: quota a persona giornaliera   € 44,93 € 26,33
 Da 11 a 20 giorni:  quota fissa € 51,64 € 25,82
Quota giornaliera a persona  € 36,67 € 22,21
Oltre i 20 giorni: quota fissa € 206,58 € 118,79
Quota giornaliera a persona € 27,89  € 17,04


 Salvo che le norme dispongano diversamente, lo straniero deve indicare poi l’esistenza di un idoneo alloggio nel Territorio Nazionale e la disponibilità della somma occorrente per il rimpatrio, comprovabile questa anche con l’esibizione del biglietto di ritorno.

L’esibizione dei mezzi di sostentamento nella misura richiesta, oltre a costituire requisito fondamentale per la concessione di alcune tipologie di visto d’ingresso, è richiesta allo straniero al momento dell’ingresso nel Territorio Nazionale. Il rilascio del visto da parte delle autorità diplomatiche e consolari è subordinato alla presentazione della adeguata documentazione richiesta.

Il suo rilascio è a totale discrezione delle rappresentanze diplomatiche e, perciò, non vi è un diritto all’ottenimento del visto da parte degli stranieri anche in presenza dei i requisiti richiesti, ma solo un interesse legittimo e comunque, l’ottenimento del visto non garantisce in assoluto l'ingresso.

Lo straniero può comunque essere respinto alla frontiera se privo di mezzi di sostentamento e non in grado di fornire esaurienti indicazioni circa le modalità del proprio soggiorno in Italia o per ragioni di sicurezza e ordine pubblico.

Le autorità diplomatiche-consolari, una volta accertato che esistano le condizioni favorevoli, devono rilasciare il visto entro 90 giorni dalla richiesta (30 giorni per lavoro subordinato, 120 per lavoro autonomo) come disposto dall’ art. 5, c. 8 del DPR del 31.8.1999, n. 394. Tuttavia tali termini potranno non essere rispettati qualora si rendessero necessari accertamenti, verifiche ed acquisizione di dati, documenti e valutazioni di autorità straniere (dall’art. 6, cc. 2 e 3 del D.M. del 3 marzo 1997, n. 171).

La richiesta del visto è subordinata al pagamento delle spese amministrative per il trattamento della domanda di visto, tali diritti sono riscossi in EURO o in dollari statunitensi o nella moneta nazionale del paese terzo in cui è stata presentata la domanda. N.B. Tale diritto va pagato per la richiesta del visto, quindi è sempre dovuto anche in caso di rifiuto del visto.

Tutte le tipologie di Visto Schengen Uniforme : € 35
Visto collettivo (tipo A, B, C): € 35 + 1 a persona
Visto nazionale per soggiorni di lunga durata (tipo D): € 50

Si ricorda che non è possibile rilasciare alcun visto allo straniero che già si trovi sul territorio nazionale. In caso di assoluta necessità ed urgenza, il visto per transito o per breve soggiorno può essere rilasciato direttamente dalle Autorità di Frontiera.

 I permessi in frontiera invece sono autorizzazioni all’ingresso in Territorio Nazionale rilasciati, per prassi internazionale, dalle Autorità di Frontiera per consentire a cittadini di Paesi assoggettati all’obbligo del visto - e che ne siano sprovvisti - il pernottamento o il soggiorno breve in zone adiacenti alcuni aeroporti (“permesso per visita città”, non superiore a 48 ore) oppure la visita ad aree urbane prossime a porti, incluse località di rilevante interesse turistico (“permesso per marittimi e croceristi”, per le sole ore diurne).

Il Decreto Interministeriale del 12.7.2000 specifica i requisiti e le condizioni richiesti per ogni tipologia di visto.
Originariamente le tipologie di visto specificate dal decreto erano 21, ora scese a 20 in quanto il visto per inserimento nel mercato del lavoro è stato abolito. Tipologia di visto

Tipo

Finalità

Requisiti e condizioni

Adozione VN Consente l’ingresso, al fine di un soggiorno di lunga durata a tempo indeterminato presso gli adottandi, allo straniero destinatario del provvedimento di adozione emesso dalla competente autorità straniera Autorizzazione nominativa rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (l. 31.12.1998, n. 476).
Affari VSU Consente l’ingresso allo straniero che intenda viaggiare per finalità economico-commerciali, per contatti o trattative, per l’apprendimento o la verifica dell’uso e del funzionamento di beni strumentali acquistati o venduti nell’ambito di contratti commerciali o di cooperazione industriale Documentazione comprovante la condizione di operatore economico-commerciale del richiedente; documentazione attestante l’effettiva finalità economico-commerciale del viaggio; documentazione dell’impresa invitante; mezzi economici di sostentamento; titolo di viaggio; disponibilità di un alloggio
Cure mediche VSU Consente l’ingresso, al fine di un soggiorno di breve o lunga durata, ma sempre a tempo determinato, allo straniero che abbia necessità di sottoporsi a trattamenti medici presso istituzioni sanitarie italiane, pubbliche o private accreditate. Può essere rilasciato anche all’accompagnatore che assista lo straniero infermo, in presenza di adeguati mezzi economici di sostentamento Dichiarazione della struttura sanitaria prescelta che indichi il tipo di cura, la data d’inizio, la durata ed il costo presumibile; attestazione della struttura sanitaria che confermi l’avvenuto deposito di almeno il 30% del costo complessivo del trattamento; risorse sufficienti per il pagamento del residuo delle spese; titolo di viaggio.Autorizzazione del Ministero della Sanità ovvero specifica Delibera Regionale per le cure da prestarsi nell’ambito dei Programmi d’intervento Umanitari autorizzati
Diplomatico VN Rilasciato allo straniero, titolare di passaporto diplomatico o di servizio, destinato a prestare servizio per accreditamento o notifica - presso le Rappresentanze diplomatico consolari del suo Paese, in Italia o presso la Santa Sede. E’ rilasciato anche agli stranieri componenti il suo stretto nucleo familiare convivente Richiesta ufficiale avanzata con Nota Verbale dal locale Ministero degli Affari Esteri o dalla competente Rappresentanza diplomatico-consolare
Familiare al seguito VN Consente l’ingresso, ai fini di un soggiorno di lunga durata, allo straniero che intenda seguire in Italia il familiare cittadino italiano o di un paese dell’Unione Europea, ovvero di un paese aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo o il familiare cittadino straniero titolare di un visto per lavoro subordinato, lavoro autonomo, studio e motivi religiosi, di durata non inferiore ad un anno, alle condizioni previste dagli artt. 28 e 29 del TU 286/1998.  Il cittadino straniero può richiedere il rilascio del visto in favore dei familiari così come indicati dall’art. 29 del TU 286/1998, esibendo lo specifico Nulla Osta per Familiare al Seguito rilasciato dalla Questura territorialmente competente.Per il ricongiungimento del familiare straniero di cittadino italiano (U.E. o S.E.E.) non è previsto il rilascio di Nulla Osta da parte della Questura: il possesso dei requisiti richiesti dovrà essere certificato da quest’ultimo mediante apposita dichiarazione
Gara sportiva VSU Consente l’ingresso, ai fini di un soggiorno di breve durata, allo sportivo straniero che sia chiamato a partecipare a manifestazioni di carattere sportivo Richiesta avanzata, nel caso di disciplina sportiva riconosciuta, da parte del Comitato Olimpico Italiano o della Federazione Sportiva interessata. In tutti gli altri casi, in presenza degli stessi requisiti richiesti per il rilascio del visto per turismo
Invito VSU Consente l’ingresso, per un soggiorno di breve durata, allo straniero invitato da Enti, Istituzioni, Organizzazioni Pubbliche o private ma notorie, a partecipare a particolari eventi e manifestazioni di particolare rilevanza, di carattere politico, scientifico, culturale, le cui spese di soggiorno siano a carico dell’Ente invitante. Può essere rilasciato anche allo straniero convocato, o invitato, dall’Autorità Giudiziaria Italiana  Formale invito dell’Istituzione invitante, con il quale questa s’impegni anche a farsi carico delle spese di soggiorno dello straniero ;titolo di viaggio; atto di convocazione dell’Autorità Giudiziaria italiana.
Lavoro autonomo VSU VN Consente l’ingresso, per un soggiorno di breve o di lunga durata, allo straniero - d’età non inferiore a 15 anni a condizione che abbia assolto l’obbligo minimo di scolarità - che intenda esercitare un’attività professionale o lavorativa a carattere non subordinato Dichiarazione circa la non sussistenza di motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione, o del titolo abilitativo, rilasciata dall’amministrazione preposta; attestazione circa i parametri di riferimento, rilasciata dalla Camera di Commercio o dall’Ordine professionale competente; contratto e certificato d’iscrizione nel registro delle imprese; dichiarazione di responsabilità rilasciata al competente Servizio Ispezione del Lavoro; dichiarazione del committente che assicuri un compenso superiore al livello minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria; copia dell’ultimo bilancio depositato presso il registro delle imprese; disponibilità di un idoneo alloggio; Nulla Osta della Questura competente.Dichiarazione nominativa di assenso del Comitato Olimpico Nazionale (lavoro autonomo sport).Copia del contratto, con firma autenticata del gestore; dichiarazione di responsabilità; idonea certificazione professionale; Nulla Osta provvisorio della Questura competente; idonea sistemazione alloggiativa (lavoro autonomo spettacolo)
Lavoro subordinato VSU VN Consente l’ingresso, per un soggiorno di breve o di lunga durata, allo straniero - d’età non inferiore a 15 anni a condizione che abbia assolto l’obbligo minimo di scolarità - chiamato in Italia a prestare attività lavorativa a carattere subordinato Autorizzazione al lavoro, di data non anteriore a sei mesi, rilasciata dalla competente Direzione Provinciale del Lavoro Servizio Politiche del Lavoro, corredata di Nulla Osta della Questura territorialmente competente.Dichiarazione nominativa di assenso del Comitato Olimpico Nazionale (lavoro subordinato sport).Autorizzazione al lavoro, di data non anteriore a sei mesi, rilasciata dalla Direzione Generale per l’Impiego, Segreteria Collocamento Spettacolo (lavoro subordinato spettacolo).
Missione VSU VN Consente l’ingresso in Italia, per un soggiorno di breve o di lunga durata, allo straniero che rivesta carica governativa, o sia dipendente di Pubblica Amministrazione, di Ente Pubblico, di Organizzazione Internazionale, inviato in Italia nell’espletamento della sua funzione politica, governativa o di pubblica utilità, ovvero il privato cittadino che per l’importanza della sua attività e per lo scopo del soggiorno possa ritenersi di pubblica utilità per le relazioni tra lo Stato di appartenenza e l’Italia. Analogo visto può essere rilasciato agli stranieri componenti lo stretto nucleo familiare convivente con il titolare. Documentazione consona ad attestare la carica ricoperta dal cittadino straniero; richiesta ufficiale di visto d’ingresso.
Motivi religiosi VSU VN Consente l’ingresso, per un soggiorno di breve o di lunga durata, ai ministri di culti stranieri - che abbiano già ricevuto ordinazione sacerdotale o condizione equivalente - appartenenti ad organizzazioni confessionali iscritte nell’elenco predisposto dal Ministero dell’Interno, per l’espletamento della loro attività religiosa o pastorale Documentazione comprovante l’effettiva condizione di religioso; documentate garanzie circa il carattere religioso della manifestazione o delle attività addotte a motivo del soggiorno; titolo di viaggio; mezzi di sostentamento o, qualora le spese di soggiorno siano a carico di un Ente religioso, un’idonea dichiarazione dell’Ente stesso
Reingresso VN Concesso solo ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia, momentaneamente ed incidentalmente sprovvisti del documento di soggiorno (furto, smarrimento, ecc.) che debbano far rientro in Italia, ovvero allo straniero il cui documento di soggiorno sia scaduto (da non più di 60 giorni)  Denuncia di furto o smarrimento resa alle competenti Autorità locali di Polizia; dichiarazione del cittadino straniero che confermi il diritto alla prosecuzione del soggiorno di lunga durata in Italia
Residenza elettiva VN Consente l’ingresso al cittadino straniero che intenda stabilirsi in Italia e sia in grado di mantenersi autonomamente senza esercitare alcuna attività lavorativa. Documentazione circa la disponibilità di un’abitazione da eleggere a residenza; ampie e documentate risorse economiche autonome di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità in futuro (cospicue rendite, pensioni, vitalizi, possesso di proprietà immobiliari).
Ricongiungimento  familiare VN Consente l’ingresso, ai fini di un soggiorno di lunga durata, allo straniero che intenda ricongiungersi in Italia con il familiare cittadino italiano o di un paese dell’Unione Europea, ovvero di un paese aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo o con il familiare cittadino straniero titolare di un visto per lavoro subordinato, lavoro autonomo, studio e motivi religiosi, di durata non inferiore ad un anno, alle condizioni previste dagli artt. 28 e 29 del TU 286/1998  Il cittadino straniero può richiedere il rilascio del visto in favore dei familiari così come indicati dall’art. 29 del TU 286/1998, esibendo lo specifico Nulla Osta al Ricongiungimento Familiare rilasciato dalla Questura territorialmente competente.Per il ricongiungimento del familiare straniero di cittadino italiano (U.E. o S.E.E.) non è previsto il rilascio di Nulla Osta da parte della Questura: il possesso dei requisiti richiesti dovrà essere certificato da quest’ultimo mediante apposita dichiarazione.
Studio VSU VN Consente l’ingresso, ai fini di soggiorno di breve o di lunga durata, allo straniero che intenda seguire corsi universitari, corsi di studio o di formazione professionale presso Istituti riconosciuti o comunque qualificati Età maggiore di anni 14; documentate garanzie circa il corso di studio; mezzi di sostentamento nella misura prevista dalle norme; polizza assicurativa per la copertura delle spese sanitarie. Per attività di studio che comportano l’esercizio di attività sanitarie è richiesto il preventivo riconoscimento del titolo di studio abilitante all’esercizio professionale da parte del Ministero della Salute.
Transito aeroportuale VTL Concesso solo ai cittadini di Paesi iscritti nell’elenco di cui all’Allegato 3 della I.C.C., consente al cittadino straniero di accedere alla zona internazionale di transito di un aeroporto, durante scali o tratte di un volo o di voli internazionali, senza entrare nel territorio della parte contraente che ha rilasciato il visto. Valido passaporto od equivalente documento di viaggio munito, ove richiesto, di visto di ingresso nel paese terzo di destinazione finale; biglietto aereo o prenotazione.
 Transito VSU Consente ad un cittadino straniero di attraversare, nel corso di un viaggio da uno Stato terzo ad un altro Stato terzo, il territorio dello Spazio Schengen. Può essere concesso solo a condizione che al cittadino straniero sia garantito l’ingresso nello Stato di destinazione finale e che il tragitto debba ragionevolmente portarlo a transitare sul territorio delle Parti contraenti Sussistenza dei requisiti minimi richiesti per il rilascio di un visto di breve durata per turismo; visto di ingresso nel paese terzo di destinazione finale
Trasporto VSU Consente l’ingresso, ai fini di un soggiorno di breve durata, allo straniero che intenda recarsi in Italia, per brevi periodi, per svolgere attività professionale connessa con il trasporto di merci o persone, per via terrestre o per via aerea (autotrasportatori, equipaggi di voli charter o privati) Documentazione attestante la condizione professionale del richiedente; documentazione inerente l’attività da svolgere in occasione del soggiorno richiesto.
Turismo VSU Consente l’ingresso, per breve durata, in Italia e negli altri paesi dello Spazio Schengen, al cittadino straniero che intenda viaggiare per motivi turistici Adeguati mezzi finanziari di sostentamento (documenti di credito, fidejussione bancaria, polizza fidejussoria, ecc.), non inferiori a quanto stabilito dalle norme in materia; titolo di viaggio di andata e ritorno (o prenotazione); documentata disponibilità di un alloggio (prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità, ecc.); eventuale dichiarazione di invito sottoscritta da un cittadino italiano o straniero regolarmente residente, con cui il dichiarante attesti la propria disponibilità ad offrire ospitalità in Italia nei confronti del richiedente
Vacanze lavoro VN Consente l’ingresso, per un soggiorno di lunga durata, ai cittadini dei paesi con cui l’Italia abbia stipulato specifici accordi in materia  I requisiti e le condizioni per l’ottenimento del visto sono stabiliti dagli specifici accordi internazionali in materia

 

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Le leggi:
Testo Unico 268 del 1998
D.P.R. 394/1999
Decreto Ministero Affari Esteri del 12 luglio 2000
D.P.R. 344/2004

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